ALLERTA NUBIFRAGI!!!



  • comunicato ARPA Piemonte: a partire dalla giornata di domani, e per almeno 48 ore, saranno molto probabili precipitazioni molto forti, con frequenti nubifragi e grandinate su tutta la regione Piemonte. Le zone maggiormente interessate con punte previste di 150-200mm di pioggia saranno le zone di montagna e bassa montagna comprese tra Torinese e Biellese ed in parte la pianura dell'alto Piemonte. In modo particolare le zone prima indicate, sono state poste in livello 2 su 3 di allerta. Il resto della regione è in criticità ordinaria in quanto i fenomeni saranno probabili e violenti ma meno diffusi e più localizzati.
    La configurazione meteorologica che si sta creando in regione ha già causato violenti temporali nei giorni scorsi, ma molto localizzati. Non sono da escludersi piene torrentizie improvvise, data la quota neve prossima ai 3000m.



  • Due parole per la situazione contingente: esaurita la nuvolaglia legata al nastro trasportatore caldo di tipo avanzato (forward con curvatura anticiclonica pressapoco sull'area balcanica) entrano in gioco i sistemi frontali veri e propri ma soprattutto quel minimo africano, un vero e proprio jolly, che probabilmente porta con sè ancora l'energia della linea di convergenza intertropicale dalla quale in parte deriva, e testimoniata da autentici mostri temporaleschi tra nord Africa e basso Mediterraneo. La sovrapposizione dell'aria fredda, che subentra gradualmente dall'Atlantico per mezzo di un fronte in fase di occlusione sul nord Italia, all'alito caldo africano strutturerà una banda nuvolosa che potrebbe vedere affogati entro i suoi tessuti anche ammassi convettivi (penso principalmente MCS, anche se lo shear verticale non è del tutto irrilevante per avere supercelle, vedi figura).

    Per finire quindi: occhio tra stasera (martedì) e la prima parte di mercoledì a fenomeni eventualmente intensi. Dove? Mar di Sardegna, ovest Sardegna, mare di Corsica, mar Ligure, Ponente ligure, costa Azzurra e Piemonte occidentale (sera di martedì). A seguire coinvolta tutta la Liguria, gran parte del Piemonte (forse non Asti e Alessandria), della Lombardia, Valle d'Aosta, Emilia, Romagna e Triveneto (tra la notte e la mattina di mercoledì). Per la sera-notte su mercoledì non escluderei anche rovesci talora temporaleschi al centro tra Toscana, Umbria, Marche e Lazio, ma qui difficilmente si tratterà di fenomeni particolarmente intensi (forse sul Tirreno centrale al largo del Lazio). Non dimentichiamoci infine che anche la Sicilia potrebbe prendere qualcosa dallo sconfinamento dei mostri temporaleschi nord-africani…

    Ciao a tutti!!!

    Luca



  • la situazione è molto preoccupante su Cuneese, Torinese e Biellese in particolare. Gli accumuli di pioggia che da ieri hanno interessato la regione si aggirano intorno ai 150mm. Un corso d'acqua nell'alto Cuneese risulta in piena straordinaria, mentre la maggior parte dei torrenti principali del Torinese, quali ad esempio, Pellice e Chisone, sono in piena ordinaria. Alcune strade sono state chiuse per smottamenti.
    La situazione resta preoccupante, tanto che ARPA PIEMONTE conferma sempre un livello di allerta 2 su 3 in queste zone. Le piogge dovrebbero continuare a cadere in modo moderato durante tutta la gioranta odierna, un miglioramento è atteso solo in serata ma già da domani e fino a sabato, saranno molto frequenti altri rovesci e temporali.



  • Si, in effetti attualmente la situazione sul Piemonte è anche aggravata dall'effetto sbarramento da est che si accompagna al transito dell'occlusione. A seguire l'aria fredda che si inserisce nel cuore del minimo sottovento le Alpi a partire dalle quote medio-alte è causa di ulteriore instabilizzazzione. Giovedì potremo avere rovesci, anche intensi (non solo in Piemonte ma un po' su tutto il nord), anche se meno continui rispetto a quanto possa avvenire con un martellante sbarramento da est.



  • Intanto la situazione propone un altro ottimo spunto didattico riferito soprattutto all'attività temporalesca. Dalle ultime carte uscite scaturisce una situazione piuttosto interessante per alcune zone della Liguria, soprattutto nella prima mattinata di domani, 17 giugno. Netta convergenza al livello del mare tra le correnti di Scirocco in coda all'occlusione in allontanamento, e richiamate da un mesominimo di natura orografica sulla pianura piemontese, e un flusso settentrionale in uscita dalla valle del Rodano. Poco sopra, a 850hPa, notiamo due piccoli promontori di Theta-e che identificano sue "nasi" di aria caldo-umida in viaggio sul mar Ligure in direzione della costa centro-orientale. A 500hPa netta l'avvezione di vorticità per curvatura, legata all'approssimarsi di un minimo in quota rilasciato dalla saccatura franco-spagnola, oltre alla divergenza (frecce blu) e dunque al tiraggio verticale dell'aria umida sottostante. Tiraggio ancor più esaltato dal transito di un netto massimo di vento presente a 300hPa, dove tra l'altro si ripete l'avvezione di vorticità vista sotto, e se vogliamo ancor più netto (credetemi sulla fiducia o consultate le mappe BOLAM). Inoltre un forte abbassamento della tropopausa dinamica indica la probabile infiltrazione di aria stratoferica (valori superiori a 2PVU a 320°Kelvin) molto secca che va a sovrapporsi ai promontori di Theta-e visti in precedenza. Infine (non ho riportato le mappe ma se volete andate sulla fiducia) un gradiente termico verticale di ben 30 gradi tra la quota isobarica di 850hpa (+10°C) e quella di 500hPa (-20°C) tradisce una colonna d'aria dal profilo che nella notte si farà fortemente superadiabatico.

    Morale: il corpo nuvoloso evidenziato nell'immagine satellitare sarà tutt'altro che innocuo e potrà recare forti temporali tra la seconda parte della notte e la prima parte della mattinata di domani 17 giugno su Mar Ligure e Liguria. L'ulteriore forzante orografica imposta dall'Appennino potrebbe concentrare i fenomeni più abbondanti tra il Savonese orientale e il Tigullio. Tutta la nuvolaglia andrà poi a sparpagliarsi sul resto del nord dove nel corso della giornata è attesa dunque una nuova ripassata di rovesci. Staremo a vedere, intanto per chi abita nelle zone liguri menzionate occhi aperti ;)

    Ciao a tutti, Luca



  • Intanto al tramonto la Warm Conveyor Belt subtropicale continentale di tipo rearward sta contribuendo ad approfondire la ciclogenesi nei pressi delle Baleari. Non appena trafilerà dalla porta di Carcassona l'aria fresca atlantica, il corpo nuvoloso lascerà le sue sembianza innocue e sfornerà qualche bell'MCS in successiva propagazione, come detto sopra, verso la Liguria. Possibilità di rigeneranti marittimi tra est Savonese e Tigullio tra la notte e la prima mattinata di domani.



  • Indubbiamente un'ottima prestazione dei modelli, la cui simulazione appare quasi sovrapponibile agli esiti ;)



  • Ecco in perfetto orario andar sotto il nord Toscana (Fiorentino in primis). Presto anche il nord dell'Umbria e le Marche vedranno qualcosa. Temporali sparsi anche su gran parte di Triveneto e Romagna (sulla pianura veneta e sul FVG l'apice dell'evento previsto probabilmente deve ancora arrivare). Una bella torre temporalesca (fuori programma questa) sta interessando la Pusteria in Alto Adige. E' il corpo nuvoloso descritto ieri che ormai ha acquisito caratteristiche frontali (fronte freddo linea blu). Una presumubile Comma, ossia un corpo nuvoloso in questo caso di tipo post frontale sviluppatosi in seno all'aria fresca riversata dal transito di un piccolo asse di saccatura in quota (tratteggio blu), sta riproponendo invece un nuovo passaggio temporalesco tra Piemonte e Valle d'Aosta, in direzione dell'ovest della Lombardia. Su queste zone gioca un ruolo importante anche lo scambio diabatico di calore dovuto alla discreta insolazione delle ultime ore.



  • Con l'inusuale irruzione artica in vista per il weekend si rinnova il rischio di nubifragi o comunque di fenomeni talora violenti, su alcune zone d'Italia.

    Focalizziamo per prima cosa l'attenzione su sabato tra Liguria e alta Toscana, perchè? Perchè avemo un primo mesominimo sottovento alle Marittime con centro al largo del Ponente. Nel contempo le correnti richiamate da questo minimo (direzione WSW) andranno a sbattere contro quelle inserite in un secondo mesominimo (direzione SSE), scavatosi sottovento ai monti corsi con centro a est dell'Isola. La zona di confluenza posta in pieno mar Ligure. Da qui potrebbe partire l'innesco per una strisciata temporalesca che vedrebbe implicato anche l'Appennino, il quale contribuirebbe al sollevamento forzato iniziale facendo risparmiare energia alla macchina termica che si sta mettendo in moto dal basso. Non dimentichiamo che subito dietro sopraggiungerà il fronte freddo, il cui avvicinamento costituirà l'anello di congiunzione con le quote superiori.

    Certo, senza risposta alla quote superiori non ci sarebbe seguito: allora saliamo di quota: notiamo anzitutto (dall'andamento della Theta-e a 850hPa) una pennellata mite e umida sud-occidentale sulla zona interessata, cosa che stride fortemente con la presenza di un asse di saccatura sia a 500 che a 300hPa, con annesso lago freddo giusto sulla verticale (profilo superadiabatico). Il tutto ben condito da una discreta dose di vorticità positiva infusa sull'uscita di sinistra dello strappo di vento legato al getto subtropicale, quest'ultimo ben disteso dal nord Africa al Mediterraneo centrale, in procinto di essere agganciato dal ramo discendente di quello polare (ulteriore successiva complicazione).

    Morale…

    Sabato mattina possibilità di rovesci anche di tipo temporalesco sullo Spezzino fino al Tigullio, su Garfagnana, Versilia e Apuane. Possibilità di rovesci da sconfinamento anche dalle Marittime sul Ponente, ma di dubbio sfondo temporalesco.

    Sabato pomeriggio una situazione analoga va a disegnarsi sull'alto Adriatico, con un minimo sottovento all'Appennino tosco-emiliano che provvederà a richiamare aria umida dal mare portandola a contrastare con quella più asciutta in discesa dall'Appennino stesso. La situazione in quota sarà la medesima già vista, dunque molto favorevole allo sviluppo di temporali: la morale vede così un alto rischio di tuoni e fulmini sul Polesine, la pianura veneta e qualla friulana; anche la pianura romagnola e quella emiliana centrale a rischio. In questi casi l'energia complessiva a disposizione (il CAPE) potrà contare anche su qualche ora di sole in più avutasi probabilmente in mattinata con il risultato finale di una fenomenologia più cattiva rispetto a quella tosco-ligure. Non escluderei grandinate mentre a vedere dalle carte attuali (ma conviene magari aspettare i prossimi aggiornamenti), a fronte di uno shear soddisfacente pare venga a mancare l'elicità sufficiente allo sviluppo di supercelle. Magari supecelle no, ma minisupercelle…. chi può mai dirlo

    Per domenica situazione ancor più complicata, vediamo come butta sabato poi magari ci ripassiamo su ;)



  • …. ed ecco puntuale la resa dei conti :o



  • violento temporale in atto sul piemonte occidentale. autentici rovesci tropicali, causati dalle temperature elevate di questi ultimi giorni. al momento non è segnalata grandine ma pioggia localmente molto forte.


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