Occhio che arriva!!!



  • :mrgreen: :mrgreen:
    prossimamente su questi schermi!!!



  • Quando?????????????????



  • presto. E ndi scialamu… :lol:



  • secondo me no



  • @fnucera3bmeteo:

    presto. E ndi scialamu… :lol:

    basta ka non porta negghia !!!!!



  • sarebbe bellino se arrivasse a Pasqua, ma mi sa che sarà acqua di brutto ( al Nord ) :roll:



  • Oggi doveva diluviare qua a Bergamo, ma c'è addirittura il Sole. Altro che primavera perturbata, sembra già estate. Previsioni toppate anche 'sta volta. A questo punto spero che arrivi l'africano, così da riportarci alla realtà (quella del GW).



  • @Gran:

    Oggi doveva diluviare qua a Bergamo, ma c'è addirittura il Sole. Altro che primavera perturbata, sembra già estate. Previsioni toppate anche 'sta volta. A questo punto spero che arrivi l'africano, così da riportarci alla realtà (quella del GW).

    non sono d'accordo, perchè i temporali sono previsti tra pomeriggio e sera, non al mattino…



  • Vabbè ho capito che vedrò un lampo seguito da un tuono, poi uno scroscetto di 5 minuti e infine rispunta il Sole. :D



  • forse neanche il lampo, ma un pò di pioggia dovrebbe arrivare…



  • @Edoardo:

    forse neanche il lampo, ma un pò di pioggia dovrebbe arrivare…

    Avevi ragione tu. Io, come al solito, sono stato troppo pessimista. Qui è già il terzo violento temporale in poche ore; e grandine a volontà.
    Dove abiti?



  • A proposito della cronologia del peggioramento previsto per martedì, possiamo dire che già a prima vista l'intreccio delle correnti che si andava disegnando sulle mappe si mostrava in tutta la sua potenzialità: contrasti netti, vorticità elevata, impatto orografico favorevole. Certo finchè tutto rimane sulla carta, ha ben poco di concreto e rimane solo nell'ambito di una previsione. Questa era l'impressione che in mattinata si aveva guardando il cielo, grigio ma dal sapore più autunnale che squisitamente temporalesco, In realtà quello che si stava preparando seguiva passo passo le minacciose analisi dei vari centri di calcolo e che ora riassumiamo in brevi passi per compendere quello che è successo e perchè è successo.

    A scala sinottica un'onda lunga depressionaria piuttosto profonda centrata sull'Inghilterra proiettava il suo asse sul golfo del Leone. Alla sua sinistra (est) scorreva aria umida e mite di estrazione mediterranea, la quale risaliva alle quote medio-basse per mezzo di una warm conveyor belt, ossia un nastro trasportatore di aria mite e umida costituito da nuvolosità frastagliata e poco produttiva accompagnata al suolo da venti sciroccali. Questi ultimi liberavano il loro potenziale energetico a ridosso delle nostre Alpi, primo baluardo esposto a sud che la potesse accalappiare. Ecco le precipitazioni della mattinata che si materalizzavano giustappunto a ridosso dei primi contrafforti prealpini per poi estendersi a tutta la catena centro-occidentale.

    Tutto sarebbe filato via liscio in questo modo se non che, entro la struttura depressionaria prima citata, si andava scavando un minimo secondario sulla pianura Padana, minimo di natura orografica al suolo, ma di contributo dinamico in quota. In altitudine infatti scorreva il ramo ascendente della corrente a getto, con il suo massimo di vento di 30-35 m/sec, massimi non eclatanti ma comunque sufficienti ad un buon contributo di tipo dinamico ai moti verticali dell'aria. Sul lato di sinistra del getto, come vuole la fisica, la fuoriuscita forzata di aria dovuta alla evidente diffluenza in alta troposfera determinava infatti un notevole tiraggio verticale che si traduceva nello sviluppo di vorticità positiva (ciclonica) crescente con la quota, quella più produttiva in termini di costruzioni nuvolose.

    Ora la bomba era pronta, mancava solo l'innesco. Eccolo arrivare nel pomeriggio a partire dal Ponente ligure verso l'est del Piemonte e l'ovest della Lombardia. Una vera e propria linea frontale scalzava violentemente il flusso mite e umido sciroccale della mattinata e lo sostituiva repentinamente con aria fredda nord-atlantica, oltretutto decisamente secca a causa della penetrazione forzata di aria stratosferica in coda al getto. La linea d'impatto si ergeva dunque verso il cielo con una imponente costruzione nuvolosa nota tecnicamente come "squall line", ossia linea di groppo. Lungo questa linea si sviluppavano così i temporali del pomeriggio, i primi della stagione primaverile 2010.Il rovesciamento dell'aria fredda dalle quote superiori, dovuto agli intensi rovesci, determinava il rapido calo delle temperature e dunque anche delle quote neve, talchè le nostre montagne si imbiancavano fin verso i 1200-1300 metri. In serata il tutto si trasferiva verso est andando a impegnare il Triveneto e l'Emilia Romagna concludendo a pieni voti l'esordio della stagione temporalesca al nord.



  • @Gran:

    @Edoardo:

    forse neanche il lampo, ma un pò di pioggia dovrebbe arrivare…

    Avevi ragione tu. Io, come al solito, sono stato troppo pessimista. Qui è già il terzo violento temporale in poche ore; e grandine a volontà.
    Dove abiti?

    Sto a Merate, è stato un bel temporaluccio quello di ieri… :D forse domani replichiamo anche se ci credo di meno...



  • Ottima analisi Luca! 8-)



  • Ora n fa moriri i cauddu! :lol:


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