Marzo saprà stupire…OBIETTIVO GELO E NEVE 28-2



  • Come nelle attese non vi erano i presupposti per l’affermazione di una stabile e duratura primavera,troppe indicazioni da parte delle teleconnessioni mi hanno portato a formulare una proiezione(non certezza) sul ritorno nel prossimo mese di configurazioni di pieno inverno che presto i GM avrebbero fiutato e proposto.Naturalmente la mia era un’analisi obiettiva e non certamente di parte in quanto permaneva in sede polare una cella altopressoria frutto del MAJOR WARMING avvenuto lo scorso 11 febbraio.Come da grafica postata non potevamo sapere secondo logiche orticellistiche con precisione dove e quando ma di certo le due pulsazioni del PNA erano chiari indizi di una modifica degli assetti atlantici col ripristino della meridianità,con la ripresa dei forcing atlantici e la fine dell’antizonalità esasperata.Elemento non trascurabile è rappresentato dall’evolversi seppur attenuato della MADDEN,con apporto alla base di eventuali spinte dinamiche azzorriane,complice anche la ripresa del canadese ben individuabile ad una moderata ripresa dell’artic oscillation.Anche le ultime stagionali delle Roederer indicavano la permanenza di un pattern bloccato di tipo meridiano,con un’anomalia positiva in atlantico ed una saccatura gelida presente sulla scandinavia,e cosi sarà con possibili e reiterate incursioni artico-continentali.Le ultime emissioni determinitiche non fanno che appoggiare una tendenza fatta quasi ad un mese di distanza seppure con le dovute cautele,possiamo sicuramente affermare che dopo una prima convergenza alta nel giorno 4,sarà alquanto probabile un ingresso sul centro-nord italiano ma su ciò torneremo nei prossimi aggiornamenti con possibile ritorno della dama su alcune regioni(Emilia in pole,basso-Veneto,nord-marche),ma naturalmente su tale fase ancora distante torneremo nella serata di domani e ci riferiamo allo step 8-9 marzo.Indichiamo tra l’altro come anticipai giorni fa che anche nel proseguio son possibili (molto probabili),incursioni artico-continentali soprattutto alla fine della prima decade con blocchi atlantici alquanto tenaci(convergenza del getto sub-tropicale).



  • esauriente e sempre molto competente tifone,comunque ritengo che il target sia quello poi x i dettagli a mio parere bisognerebbe aspettare mercoledi x definire il tutto



  • Anche il Gfs00 z di stamane notevollmente bello e anzi rincara la dose sul freddo in arrivo da giovedi notte,Gem si allinea al modello americano,x le UKMO robusto est-shift,Dwd/prof davvero buone. quindi quasi tutti i modelli allineati,il solo Reading ci mostra ancora differenze con gfs e vede il grosso del freddo passare oltralpe ed arrivare in spagna,staremo a vedere…..fatto sta che i GM qualcosa hanno fiutato e se pochi giorni fa avrebbero visto una primavera assodata e rimarcata il ribaltone di questi giorni ci fa riflettere e ci indica un possibile e comunque molto probabile colpo di coda dell'inverno........e che colpo sarebbe se arrivasse tutto quel bel freddo che ci fa notare............Aspettiamo e monitoriamo perche le sorprese in negative sono sempre dietro l'angolo ahime,stasera sara decisivo reading se si allinea cn gfs allora sara certezza,altrimenti prendiamoci un calo delle temperature senza crolli eclatanti,a stasera x ulteriori aggiustamenti



  • NEL VIVO DEL PRIMO STEP SIBERIANO.. CON UN OCCHIO AL SECONDO
    Con una rapida occhiata alle emissioni mattutine dei GM.,appare evidente la conferma del consistente raffreddamento atteso entro la mattinata di sabato,con un primo nucleo di aria gelida pronto ad irrompere dalla porta della bora.Sopraggiungeranno isoterme di tutto rispetto,sino a sfiorare la -10 a 850 hpa.Il vortice depressionario che accompagnerà tale colata sfuggirà rapidamente verso sud-est,con fenomenologia che ora andremo ad analizzare,non prima di aver comunque rimarcato il fatto che molte aree meridionali saranno comunque in parte al riparo dal gelo nord-orientale.Attesi da oggi dunque rovesci su molte aree centro-meridionali con maltempo concentrato sulle aree del basso-tirreno,con deboli precipitazioni anche su parte dell’Emilia e nevicate in calo sino a 500 m,piogge invece saranno attese sulla porzione occidentale della Sardegna con un rapido peggioramento in arrivo nella serata su alpi centro-orientali e Trentino nel corso della notte con nevicate in marcia verso la Lombardia e sino ad una parte del Piemonte.Tale impulso a carattere freddo poi si estenderà con le nevicate anche su parte della Liguria ed Emilia,con isolati fiocchi in Toscana,con successivo miglioramento nella seconda parte della giornata di domani.Crollo del limite delle nevicate anche al centro nel corso della notte odierna,con riferimento al comparto adriatico ove la quota si attesterà sui 600 m,mentre nella giornata di domani scenderanno rapidamente su tali aree con l’ingresso dirompente del gelo sino a 300 m nel pomerigio(-7/-8 a 850 hpa),con nevicate sino a sfiorare le coste sul medio-adriatico entro la mattinata di sabato,col dubbio rappresentato dalla presenza precipitativa nel momento di maggiore raffreddamento.Da non sottovalutare tra l’altro un parziale coinvolgimento di precipitazioni nevose alle quote collinari anche su alcuni settori tra Lazio e Campania(più la parte bassa del Lazio ),nella seconda parte di domani comunque ipotesi da monitorare.Le aree meridionali infine vedranno un crollo della quota neve sino ai 400 sul basso adriatico specie sabato,e sui 500-600 tra Calabria e Sicilia.Giungono conferme invece circa l’evoluzione successiva comunque ad ora ancora in bilico,con una parte della seconda bordata che si staccherebbe specie in quota sparata verso i pirenei,mentre il nocciolo a 850 si adagerebbe sulla porta balcanica.L’Italia si troverebbe sotto le spire di un minimo basso-mediterraneo,con ingresso freddo in prima fase diretto al nord,con nevicate su molte aree settentrionali specie tra valpadana occidentale,basso-Veneto ,Piemonte ed est Lombardia ed in parte sulla Toscana,ma nell’evoluzione del minimo anche al centro scenderebbero le quote con la ritornante balcanica ad interagire con la depressione ionica.Le nevicate crollerebbero ad inizio settimana sino in pianura sulle Marche,e oltre i 400 sull’Abruzzo con risalita umida e perturbata sulle aree meridioni,mentre per quanto concerne le aree del medio tirreno avremo maltempo e nevicate su quote oscillanti tra 400-600 m.Seguire costantemente gli aggiornamenti in quanto l’evoluzione è ancora davvero complessa per essere dipanata,ma appare certo che la particolare situazione teleconnettiva indica ancora incisivi scambi meridiani di calore in questo mese di marzo,che vedrà l’alternanza tra onde sub-tropicali mobili ed incursioni di matrice artica

    PRIMO STEP 3-10 MARZO

    2 STEP 12-19 MARZO



  • ED ECCO PARTIRE LA BORDATA FREDDA DA DOMANI MATTINA MARCHE SUI 300 MT AVRA LA NEVE,MA LA DAMA SOSPINTA DAL GRAN FREDDO ARRIVERA DAL POM UANDO ENTRA UNA -8 FINO IN PROSISMITA DELLA PIANURA E IN COSTA IN SERATA E NOTTATA CON PRECIPITAZIONI INTENSE ANCHE SE VELOCE IL NUCLEO SARA INGRADO DI PORTARE PRIMA LA -10 A 850 HPA E NUMEROSI ROVESCI NEVOSI OVE NN SI ESCLUDONO ASSOLUTAMENTE ACCUMULI PERFINO IN COSTA…........2 STEP DOMENICA,LUNEDI MARTEDI 150 200 MT DI NUOVO NEVE SU MARCHE E ABRUZZO...... E NEL NORD ANCHE IN PIANURA



  • con la penetrazione di calore dal comparto pacifico si stanno generando i presupposti di un nuovo collasso polare…. in oltre la ripartenza prepotente del PNA favorirà la formazione di blocking atlantici...ad ora l'unico neo è rappresentato dalle ssta oceaniche straordinariamente negative,ciò da un lato potrebbe farci assaporare un ultima bordata moderatamente fredda entro la prima parte di aprile con nevicate in collina,ma dall'altro potrebbe far sbilanciare il getto artico troppo ad ovest..monitoriamo



  • eh si monitoriamo x bene….....qualcosa di sorprendent epotrebbe succedere


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