E quel piccolo mostro al largo di Gibilterra?



  • Già guardando le immagini satellitari non può non saltare all'occhio quella "palla" di nuvole che dalle Canarie (dove ha già fatto danni) sta risalendo minacciosa verso Gibilterra.

    Una analisi sinottica accurata ci dice molto sull'origine di questo vortice e anche sul suo destino. Partendo dalle alte quote, perchè tutto arriva dall'alto, notiamo la totale assenza di particolari forcing; notiamo anche l'assenza della corrente a getto, e di particolari shear sia in velocità che in direzione; a 300hPa notiamo però notevole divergenza, segno che ci troviamo di fronte ad una struttura ben organizzata. E allora da cosa si è formato e soprattutto che cos'è questo piccolo mostro?

    La risposta questa volta viene dal basso. Si, perchè osservando attentamente il loop satellitare si nota che alcune bande nuvolose del tipo stratocumuli tendono a fare da traccianti per i venti presenti nel boundary layer, ossia nello strato prossimo al suolo. La circolazione sembra ricalcare quella delle correnti marine le quali trasportano acque tiepide dal comparto senegalese verso le coste marocchine attraverso il bacino a sud-est delle Canarie e acque fredde dal comparto anglo-francese verso il settore atlantico a nord-ovest del medesimo arcipelago.

    Nasce così una "disturbance", una rotazione antioraria di questi venti intorno a un perno; tra martedì e mercoledì questo status ha trovato le condizioni ideali per creare un principio di vorticità ciclonica a mesoscala nei bassi strati con centro proprio sulle Canarie. Da qui è partita la convergenza che ha poi messo a stretto contatto queste due masse d'aria dalle carateristiche termiche diverse. L'innesco del sistema è stato poi probabilmente prodotto dal fatto che il mulinello ha iniziato ad aspirare aria molto calda dal deserto marocchino meridionale, aria calda che si è infilata nella struttura alle basse quote creando un ambiente potenzialmente instabile, anche in virtù del fatto che si è miscelata rapidamente con l'umidità prelevata dal mare. Il processo ha dunque trasformato energia termica in energia cinetica fornendo il carburante per il successivo approfondimento del piccolo ciclone.

    Il mulinello si è poi rapidamente sviluppato mostrando di fatto un cuore caldo sia a 850hPa che a 500hPa; ciò fa presupporre la possibile classificazione quale "tropical like ciclone". Il vortice si è poi messo in viaggio verso Gibilterra e nelle prossime ore farà il suo ingresso sul bacino balearico, ma qui verrà agganciato dalla corrente a getto, in arrivo sparata dal medio Atlantico e quindi assorbito dalla circolazione delle medie latitudini. La sua massa nuvolosa, ormai inoffensiva ma pur sempre consistente, si fonderà entro giovedì con la perturbazione in arrivo dall'Atlantico attraverso la Francia e formerà con essa un unico corpo nuvoloso che poi, tra venerdì e sabato, finirà i suoi giorni sull'Italia come una semplice e anonima perturbazione delle tante di questo inverno 2009-2010.

    Alla prossima avventura, :mrgreen: salutoni

    Luca



  • grande Luca!!!
    se ne parla anche qui
    http://www.3bmeteo.com/giornale/notizia_flash.php?art=7264
    ;)



  • @fnucera3bmeteo:

    grande Luca!!!
    se ne parla anche qui
    http://www.3bmeteo.com/giornale/notizia_flash.php?art=7264
    ;)

    Cavolo se avessi letto l'articolo mi sarei risparmiato la fatica…. :lol: :lol:


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