Dicembre: come si chiuderà quest'anno?



  • Innanzitutto un salutone a tutti.
    Ebbene, almeno per la prima decade di Dicembre mi sembra di poter dire che, salvo sorprese imponderabili, il trend è tracciato.
    Difatti, osservando un po' le "grandi manovre" a livello emisferico, ciò che balza agli occhi per i giorni a venire è il forte disturbo al VPT esercitato in primis da un forcing dinamico di origine aleutinica, rea soprattutto di favorire la creazione a tutti i livelli troposferici di un lobo depressionario assai coriaceo e persistente in comparto nordamericano orientale.
    Tale configurazione sarà all'origine della buona attività zonale che, tra una semi-onda e l'altra, contraddistinguerà l'andamento meteo sui settori centro-occidentali del Vecchio Continente, obiettivo di una.serie di vortici e fronti associati in buona succesiione.
    "Nel bene e nel male", vista l'intraprendenza con cui di tanto in tanto le propaggini più occidentali dell'hp russo si estenderanno sui settori nordorientali europei, consentendo, nel procedere via via verso latitudini sempre più settentrionali, la realizzazione di termiche a connotazione sempre più rigida.
    Qui da noi, in buona sostanza, accadrà quanto già anticipato da diversi amici fin qui autorevolmente intervenuti. Fasi di Inverno vero sul Settentrione con sprazzi di una certa incisività anche a quote basse in parte della Padania mentre sul Centro-Sud insisterà l'Autunno.
    Poi…. poi si vedrà, il serbatoio del freddo è comunque lì.....
    :)



  • qndi da quello che ho capito, si avrà + o meno la stessa fotocopia dell'anno scorso con nevicate possibili a quote molto basse o fino in pianura al nord(specie al n-w)e scirocco con temp miti al centro-sud ques'inverno!!??



  • @montel-NA:

    Innanzitutto un salutone a tutti.
    Ebbene, almeno per la prima decade di Dicembre mi sembra di poter dire che, salvo sorprese imponderabili, il trend è tracciato.
    Difatti, osservando un po' le "grandi manovre" a livello emisferico, ciò che balza agli occhi per i giorni a venire è il forte disturbo al VPT esercitato in primis da un forcing dinamico di origine aleutinica, rea soprattutto di favorire la creazione a tutti i livelli troposferici di un lobo depressionario assai coriaceo e persistente in comparto nordamericano orientale.
    Tale configurazione sarà all'origine della buona attività zonale che, tra una semi-onda e l'altra, contraddistinguerà l'andamento meteo sui settori centro-occidentali del Vecchio Continente, obiettivo di una.serie di vortici e fronti associati in buona succesiione.
    "Nel bene e nel male", vista l'intraprendenza con cui di tanto in tanto le propaggini più occidentali dell'hp russo si estenderanno sui settori nordorientali europei, consentendo, nel procedere via via verso latitudini sempre più settentrionali, la realizzazione di termiche a connotazione sempre più rigida.
    Qui da noi, in buona sostanza, accadrà quanto già anticipato da diversi amici fin qui autorevolmente intervenuti. Fasi di Inverno vero sul Settentrione con sprazzi di una certa incisività anche a quote basse in parte della Padania mentre sul Centro-Sud insisterà l'Autunno.
    Poi…. poi si vedrà, il serbatoio del freddo è comunque lì.....
    :)

    Ciao Luca

    concordo con quanto hai detto. Le nostre sorti, data l'incisività del lobo nordoamericano del VP deriveranno soprattutto da quell'aumento dei geopoteziali sulla Scandinavia che aiuteranno a mantenere il flusso atlantic più basso, scongiurano parzialmente le rimonte anticicloniche sul nostro Paese. Per il freddo rimaniamo in attesa!
    Paolo



  • @dany89:

    qndi da quello che ho capito, si avrà + o meno la stessa fotocopia dell'anno scorso con nevicate possibili a quote molto basse o fino in pianura al nord(specie al n-w)e scirocco con temp miti al centro-sud ques'inverno!!??

    Beh, per adesso mi limiterei, come scritto in apertura di TD, a guardare non oltre la prima decade di Dicembre. In questo lasso temporale sembrerebbe che le cose siano destinate ad andare grosso modo così.
    Per il prosieguo ce n'è tanta di strada da fare….
    ;)

    @Paolo3bmeteo:

    Ciao Luca

    concordo con quanto hai detto. Le nostre sorti, data l'incisività del lobo nordoamericano del VP deriveranno soprattutto da quell'aumento dei geopoteziali sulla Scandinavia che aiuteranno a mantenere il flusso atlantic più basso, scongiurano parzialmente le rimonte anticicloniche sul nostro Paese. Per il freddo rimaniamo in attesa!
    Paolo

    Infatti, carissimo Paolo. Ineccepibile.
    Un salutone!
    ;)



  • Quindi tanta neve in arrivo su Alpi ed Appennino…. :roll:



  • Freddo vero ancora lontano però buone precipitazioni ed è quello che conta…



  • L'euforia è tanta, e d'altro canto non potrebbe essere umanamente possibile osservando certe proiezioni modellistiche….

    Pur ribadendo tutte le cautele del caso, non si può comunque far finta di non vedere quanto, sotto l'aspetto della circolazione generale, sembrerebbe proifilarsi per la seconda metà del mese.

    A tal fine, ma giusto a mo' di spunto, interessante pannello strato- a 240h by GFS a 100hPA di quota che ci evidenzia il possibile split del VPS con relativa, intrigante disposizione dell'asse del lobo siberiano dello stesso:

    A piccoli passi, comunque….
    :)



  • I principali GM sembrano confermare le tendenze proposte ieri, simulando una coerenza "stimolante" ma tuttaltro che scontata.
    A riportare opportunamente calma e disincanto provvedono le ENS, alquanto insignificanti almeno sotto il profilo orticellistico.
    Le strato- a 100hPa sul long-long range confermano nelle linee generali l'impianto circolatorio proposto ieri, il che, senza volutamente soffermarsi sul dettaglio dato comunque il lag temporale, è un buon indice di coerenza almeno per il momento.
    Un paio di run ancora così indirizzati, e poi occorrerà concentrarsi solo sulle variabili troposferiche.
    Al momento mi limiterei a prendere comunque atto delle pur sempre buone premesse al passaggio di boa di metà mese.
    ;)



  • Le fibrillazioni modellistiche tradizionalmente si rincorrono in circostanze come quelle previste, un po' come accade per lo stato umorale dei meteoappassionati freddofili.
    Le premesse continuano ad essere incoraggianti per la genesi di una fase, a ridosso della metà del mese ed a seguire, che regalerà momenti di robusta incisività invernale su ampi settori del Vecchio Continente.
    La diatriba sul "dove" e sul "quando", e soprattutto sul "semmai…." è ancora ampiamente aperta, perchè ancora non emergono elementi certi in grado di dirimere tutti i dubbi che ancora affliggono le speranze di molti di noi.
    I GM mattutini sembrerebbero orientati verso un parziale ridimensionamento delle performance italiche della colata tanto attesa, soprattutto al Sud e su parte del Centro, ma comunque è ancora presto per abbandonarsi a qualsiasi tipo di conclusione.
    Il trend è tracciato, questo si può dire.
    Il toto-traiettoria invece andrà avanti ancora per un po', viste le incognite che ancora gravano relativamente alla posizione che andranno ad assumere le principali figure bariche protagoniste di una fase comunque poco "canonica" (giova sempre ricordarlo!) come quella in discussione.
    La durata della fase, molto più "invitante" in casa Reading (posizione e radicamento del blocco altopressorio decisamente interessanti), potrebbe essere dirimente per le speranze di molti di noi.
    ;)



  • @montel-NA:

    Le fibrillazioni modellistiche tradizionalmente si rincorrono in circostanze come quelle previste, un po' come accade per lo stato umorale dei meteoappassionati freddofili.
    Le premesse continuano ad essere incoraggianti per la genesi di una fase, a ridosso della metà del mese ed a seguire, che regalerà momenti di robusta incisività invernale su ampi settori del Vecchio Continente.
    La diatriba sul "dove" e sul "quando", e soprattutto sul "semmai…." è ancora ampiamente aperta, perchè ancora non emergono elementi certi in grado di dirimere tutti i dubbi che ancora affliggono le speranze di molti di noi.
    I GM mattutini sembrerebbero orientati verso un parziale ridimensionamento delle performance italiche della colata tanto attesa, soprattutto al Sud e su parte del Centro, ma comunque è ancora presto per abbandonarsi a qualsiasi tipo di conclusione.
    Il trend è tracciato, questo si può dire.
    Il toto-traiettoria invece andrà avanti ancora per un po', viste le incognite che ancora gravano relativamente alla posizione che andranno ad assumere le principali figure bariche protagoniste di una fase comunque poco "canonica" (giova sempre ricordarlo!) come quella in discussione.
    La durata della fase, molto più "invitante" in casa Reading (posizione e radicamento del blocco altopressorio decisamente interessanti), potrebbe essere dirimente per le speranze di molti di noi.
    ;)

    Direi che questo intervento, datato 8/12, abbia più o meno ricalcato ciò che la storia ci sta proponendo.

    Fermo restando che mancano ancora circa 24h alla fine dell'episodio, e che quindi alcune piccole incognite ancora sussistono fino alla suddetta scadenza.

    Staremo a vedere.

    Dopochè, mitezza climatica alle porte….

    ;)


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