CLIMA..e adesso che si fa?



  • Scritto da Claudio Gravina e Guido Guidi il 22 - novembre - 2009

    Abbiamo aspettato con calma, abbiamo riflettuto in modo pacato, ma ora sembra venuto il momento di cominciare a guardare i fatti direttamente negli occhi. Ormai divenute di pubblico dominio le email di quello che è stato soprannominato “Climagate”, possiamo finalmente leggere e pubblicare i primi contenuti. A modo nostro, chiaramente, con discrezione.

    Leggiamo1 ,2 ,3 :

    Il fatto è che in questo momento non possiamo dare una spiegazione alla mancanza di riscaldamento ed è una finzione che non possiamo permetterci

    A parlare è Kevin Trenberth, ricercatore presso l’NCAR. Lo scambio di email è avvenuto recentemente, quindi ciò significa che il tema del rallentamento del riscaldamento globale negli ultimi 10 anni non sia semplicemente una chimera da “negazionisti”. Non lo riportiamo, tuttavia il dialogo prosegue tra lo sconcerto degli astanti, poichè una grande emittente televisiva ha dato seguito alla notizia di stasi termica temporanea. Eppure pare che di certi personaggi si fidassero, per la dedizione alla causa.

    Passiamo alla frase, scritta da Phil Jones, direttore del Climatic reaserch Unit, e che ha dato vita alle polemiche più furibonde in assoluto:

    [Egli afferma di aver utilizzato] il trucchetto di Mann (…) per nascondere il declino [delle temperature] in alcune serie a partire dal 1981

    Certo, la cronaca ci racconta della immediata presa di posizione di Real Climate, ed è corretto registrarla: trucchetto (trick in inglese) è una parola spesso usata nel gergo scientifico, e poi “nascondere il declino” (to hide the decline) potrebbe essere semplicemente una espressione davvero infelice. Questa la difesa su Real Climate. A noi sembra un po’ labile, tenuto conto che vi abbiamo proposto pochissimi byte di informazione estratti dai 160 milioni di byte pubblicati da un misterioso informatore.

    Se non fosse chiaro, ci siamo spinti a commentare queste due email, perchè il contenuto delle stesse ha ricevuto una prova di veridicità direttamente dalla voce degli interessati, su Real Climate. Su queste email, quindi non vi è dubbio alcuno che siano genuine e sono da considerarsi ormai di pubblico dominio.



  • sono d'accordissimo con questo utente che ha scritto su new ice age..

    "Ormai non mi stupisco piú di nulla. Pensavo che la SCIENZA potesse essere quasi immune ai giochetti politici, ma mi sbagliavo la scienza é implicata fino al collo con chi ha interesi economici affinché sia divulgata una loro VERITÀ.
    Gli andamenti negli ultimi anni delle quotazioni del petrolio, hanno reso ricche solo poche persone che potevano muovere a loro favore giornali, riviste, giornalisti, scienziati e politici. Che il famosissimo sito pro GW, legata al CRU e all´IPCC, RealClimate sia finanziata se non creata da Soros puó essere solo un caso. Ma la il sito realclimate ha contribuito con i suoi articoli a denigrare e distruggere professionalmente scienziati e climatologi che non trovavano riscontro nelle loro ricerche da quanto affermato dall´IPCC e dagli scienziati pro-GW. E nel contempo Soros faceva i suoi affari speculativi in borsa giocando sul prezzo del petrolio che é sempre stato legato agli andamenti climatici. Piú fará freddo piú gasolio e petrolio si consumenrá per il riscaldamento piú il prezzo aumenterá. Piú il clima é caldo tanto piú basso sará il prezzo del petrolio, con qualcuno che ne puó comprare migliaia di tonnellate per poi rivenderlo quando si “scoprirá” che si sta andando verso un periodo di raffreddamento globale guidato da un profondo minimo solare.

    Per ora mi fermo perché quanto accennato qui potrebbe portare ad una analisi che puó condurre a risultati troppo incredibili, o a risultati che puó toccare potentati economici che non hanno nessuno scrupolo a difendere i loro profitti."



  • Che il petrolio sia o non sia la causa del riscaldamento globale non ha alcuna importanza. Quello che conta è che l'intelligentissimo genere umano sta dilapidando una risorsa così preziosa come il petrolio, semplicemente bruciandolo nei motori termici delle auto e nelle centrali termoelettriche. E' un po' come se utilizzassimo i lingotti delle riserve auree delle banche centrali per lastricare le strade e le piazze delle nostre città d'arte. Sarebbe un'assurdità, non credete? Il petrolio è una riserva di carbonio a buon mercato e di ottima qualità. Utilizziamolo per scopi più nobili: per esempio per realizzare materiali sempre più innovativi, medicinali, particolari alimenti, ecc.



  • Quindi stiamo andando incontro a un " raffreddamento globale" ?????? passatemi il termine?! :D


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