1929 - Quando il Polo si impossessò del Veneto…



  • In attesa di sperimentare come sarà la prossima stagione fredda, andiamo nel frattempo a scartabellare nell’archivio degli inverni che fecero storia nel nostro Paese: sicuramente il 1929 fu un terribile inverno su gran parte d’Europa, con moltissimi record di freddo rimasti tutt’oggi imbattuti. Ecco qui di seguito i dati di alcune città del Veneto, che rendono bene l’idea dell’eccezionale ondata di freddo che fece entrare quel mese di Febbraio di diritto nella leggenda. Partiamo dalla città di Rovigo, interessata da frequenti nevicate tra i giorni 11 e 14 che hanno fatto accumulare sino a quasi 60cm, così distribuiti nei rispettivi giorni:

    11/02 Tmin: -12.2 Tmax: -6.0 neve: 6cm
    12/02 Tmin: -13.3 Tmax: -9.9 neve: 10cm
    13/02 Tmin: -10.5 Tmax: -8.1 neve: 28cm
    14/02 Tmin: -8.7 Tmax: -5.0 neve: 15cm

    I giorni successivi, grazie all’effetto albedo, in città si registrò una minima di ben -20.6°C!
    Passiamo ora alla città di Venezia, andando a considerare la stazione del Lido: qui la neve caduta nei 4 giorni suddetti si distribuì in modo irregolare a causa del vento forte da cui era accompagnata (raffiche sino a 70km/h il giorno 13); si può tuttavia ritenere che l’altezza del manto nevoso sia stata di 20cm, con le seguenti temperature:

    11/02 Tmin: -10.5 Tmax: -8.4
    12/02 Tmin: -12.4 Tmax: -9.0
    13/02 Tmin: -11.0 Tmax: -8.6
    14/02 Tmin: -9.6 Tmax: -5.0

    A Padova nevicò molto di meno in quelle giornate (circa 7cm), ma vi furono due periodi di freddo intenso: tra il 3-6 Febbraio e tra l’11-17, quando le minime arrivarono a toccare i -16.3°C in ben due occasioni (rispettivamente nei giorni 3 e 15) e la massima più bassa in assoluto fu raggiunta il giorno 12 (-9.2°C). Passando a Treviso, la città vide poca neve (2cm) in quanto la depressione in quei giorni era centrata tra la Sardegna e le regioni meridionali, per cui dal Polesine verso sud i quantitativi nevosi furono ben più importanti: basti pensare che ad Ancona si raggiunse quasi il metro di neve! Anche Treviso il giorno 12 registrò i valori più bassi di tutto il mese (minima -14.3°C, massima -9.2°C). Ovviamente le medie mensili dell’intero Febbraio lasciano senza parole, con minime ovunque tra -5 e -10°C e massime intorno allo zero o di poco superiori: eclatante il caso di Rovigo, il cui valor medio nei valori massimi fu di appena -0.3°C!



  • @Fabio:

    In attesa di sperimentare come sarà la prossima stagione fredda, andiamo nel frattempo a scartabellare nell’archivio degli inverni che fecero storia nel nostro Paese: sicuramente il 1929 fu un terribile inverno su gran parte d’Europa, con moltissimi record di freddo rimasti tutt’oggi imbattuti. Ecco qui di seguito i dati di alcune città del Veneto, che rendono bene l’idea dell’eccezionale ondata di freddo che fece entrare quel mese di Febbraio di diritto nella leggenda. Partiamo dalla città di Rovigo, interessata da frequenti nevicate tra i giorni 11 e 14 che hanno fatto accumulare sino a quasi 60cm, così distribuiti nei rispettivi giorni:

    11/02 Tmin: -12.2 Tmax: -6.0 neve: 6cm
    12/02 Tmin: -13.3 Tmax: -9.9 neve: 10cm
    13/02 Tmin: -10.5 Tmax: -8.1 neve: 28cm
    14/02 Tmin: -8.7 Tmax: -5.0 neve: 15cm

    I giorni successivi, grazie all’effetto albedo, in città si registrò una minima di ben -20.6°C!
    Passiamo ora alla città di Venezia, andando a considerare la stazione del Lido: qui la neve caduta nei 4 giorni suddetti si distribuì in modo irregolare a causa del vento forte da cui era accompagnata (raffiche sino a 70km/h il giorno 13); si può tuttavia ritenere che l’altezza del manto nevoso sia stata di 20cm, con le seguenti temperature:

    11/02 Tmin: -10.5 Tmax: -8.4
    12/02 Tmin: -12.4 Tmax: -9.0
    13/02 Tmin: -11.0 Tmax: -8.6
    14/02 Tmin: -9.6 Tmax: -5.0

    A Padova nevicò molto di meno in quelle giornate (circa 7cm), ma vi furono due periodi di freddo intenso: tra il 3-6 Febbraio e tra l’11-17, quando le minime arrivarono a toccare i -16.3°C in ben due occasioni (rispettivamente nei giorni 3 e 15) e la massima più bassa in assoluto fu raggiunta il giorno 12 (-9.2°C). Passando a Treviso, la città vide poca neve (2cm) in quanto la depressione in quei giorni era centrata tra la Sardegna e le regioni meridionali, per cui dal Polesine verso sud i quantitativi nevosi furono ben più importanti: basti pensare che ad Ancona si raggiunse quasi il metro di neve! Anche Treviso il giorno 12 registrò i valori più bassi di tutto il mese (minima -14.3°C, massima -9.2°C). Ovviamente le medie mensili dell’intero Febbraio lasciano senza parole, con minime ovunque tra -5 e -10°C e massime intorno allo zero o di poco superiori: eclatante il caso di Rovigo, il cui valor medio nei valori massimi fu di appena -0.3°C!

    si ,avevo sentito che nel 1929 aveva fatto 1 metro di neve ma anche di + ad ancona!! cmque valori notevoli!!! :shock: :shock:



  • potete spiegare, senza usare termini troppo tecnici :) , le cause che furono all'origine di quel fenomeno che, a parte nel 1985 ma in modo meno eclatante, non si è più verificato???



  • @paolo:

    potete spiegare, senza usare termini troppo tecnici :) , le cause che furono all'origine di quel fenomeno che, a parte nel 1985 ma in modo meno eclatante, non si è più verificato???

    Credo che alcune mappe che mostrino la configurazione barica di quel periodo possano dare un'idea generale di ciò che accadde, senza entrare troppo nei dettagli: già dagli inizi di Gennaio si ebbero parecchie incursioni artiche, con un anticiclone tra 1045hPa e 1050hPa che si spostava tra la Scandinavia e l'Islanda, chiudendo spesso la porta atlantica…

    Si arrivò a fine mese ad avere valori dell'anticiclone Russo-Siberiano intorno ai 1060hPa poco ad Est della Penisola di Kola; ovviamente il Mediterraneo rispondeva a queste discese fredde continentali generando delle circolazioni depressionarie che andavano ad interessare principalmente l'Italia e i Balcani…

    Agli inizi di Febbraio il freddo siberiano si fece sempre più cattivo, l'anticiclone raggiunse i 1045hPa tra la Polonia e le Repubbliche Baltiche…

    Ecco dunque che una semplice incursione fredda nordatlantica il giorno 10, supportata da un onnipresente anticiclone Siberiano, portò alla genesi della depressione che portò le nevicate di cui scrivevo, tra l'11 ed il 14…

    Quell'anticiclone fu quasi una costante tra Russia e Scandinavia per tutto il mese, e dopo una breve parentesi atlantica intorno alla terza decade, un nuovo blocco si ripresentò a fine mese, con venti violentissimi il 1° Marzo al Nord Est e neve abbondante su Emilia Romagna e medio Adriatico…

    ;)



  • grazie fabio!
    ne deduco che questo tipo di configurazione meteorologica con anticiclone bloccato sulla Siberia sia rarissimo visto che si è verificato 2 volte in un secolo



  • Ottimo Post Fabio! Interessantissimo! Non avrei mai pensato che in Italia potessero presentarsi (1985 a parte) simili configurazioni!


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