Vediamo il satellite che dice…



  • Situazione meteorologica sul mediterraneo caratterizzata dalla presenza dell'area depressionaria che continua ad insistere sul bacino centrale del Mediterraneo. Il vortice tenderà nel corso delle prossime ore a spostarsi ancor più verso sud est, determinando un graduale miglioramento del tempo a partire da Ovest. Le immagini satellitari di questa mattina, suffragate dalle analisi numeriche, mostrano co eil fronte freddo si sia portato col suo carico di precipitazioni verso sud est, coinvolgendo sopratutto la Grecia. La classica onda sulla struttura nuvolosa coinvolge invece i Balcani, laddove il dipolo termico viene invorticato dalla presenza di un nucleo di avvezione di vorticità positiva massima. In particolaer si evidenzia il fatto che proprio tra Balcani ed Egeo avvengano i maggiori fenomeni. Entro l'afflusso di aria calda ed umida da SSE prendono facilmente vigore gli ammassi temporaleschi, dove i forcing quasi geostrofici provvedono ad esaltare le correnti ascensionali. Per di più l'area è caratterizzata da una diffluenza della saccatura, ulteriore contributo alla vorticità e al tiraggio dell'aria dai bassi strati. Tra l'altro sia l'elicità alta dovuta all'avvezione calda, sia lo shear del vento a basso livello sono concordi nel mostrare come i temporali siano ben organizzati, anche con caratteristiche di supercella. I fenomeni sono inoltre esaltati da fattori orografici. Per di più la lentezza dei sistemi causata dall'allineamento del flusso in quota sul sistema nuvoloso è alla base di temporali molto lenti nella loro evoluzione. Sull'Italia invece la presenza del polo freddo in quota rinnova condizioni temporalesche da instabilità post frontale. Da segnalare come il gradiente termico verticale si presenti abbastanza pronunciato. Debole onde corte in quota che continuano a ruotare attorno al fulcro della depressione e gli scambi diabatici di calore, organizzano i cluster temporaleschi in sistemi a mesoscala, classiche “Comma” che hanno una bassa traccia frontogenetica al suolo. L'occlusione che si arcua a causa della vorticità da curvatura tende invece piano piano a perdere importanza.



  • Ed ecco infatti ben visibili sul basso Tirreno quelle strutture nuvolose figliate dalla vorticità di curvatura, massima sul punto di flesso dell'asse di saccatura (tratteggiata in giallo), e dalla reazione del mare sottostante. Una di queste "Comme", frutto del classico sviluppo in aria fredda (il CAD segnalato da Francesco) sta già impegnando Campania e Calabria tirrenica e lo farà ancor più in serata, specie su quest'ultima regione a causa del transito dell'asse di saccatura con tutto il suo carico di vorticità. Anche l'orografia ci metterà del suo opponendosi ai flussi nord-occidentali nei bassi strati (quelli più carichi di umidità) che provocheranno qualche fenomeno più abbondante tra il Reggino e l'imbuto vibonese.

    Ciaoo!

    Luca



  • bellissimo l'effetto stau che si è creato sul medio adriatico Romagna,marche e abruzzo stanno facendo il pieno di pioggia soprattutto nelle marche dove gli accumuli variano dai 30 a 40mm!!!!! 8-) :D



  • @dany89:

    bellissimo l'effetto stau che si è creato sul medio adriatico Romagna,marche e abruzzo stanno facendo il pieno di pioggia soprattutto nelle marche dove gli accumuli variano dai 30 a 40mm!!!!! 8-) :D

    Esatto. Quello che accade in Adriatico però fa parte sinotticamente di un altro minimo, situato in zona balcanica. Anche in questo caso il CAD provoca su quei territori sviluppo di nuvolosità convettiva con rischio di temporali, mentre sulle nostre regioni arrivano i lenzuoli nuvolosi periferici un po' meno cattivi, ma comunque "suscettibili orograficamente". Da qui le piogge che hai citato.

    Ciao!


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