Clima che cambia, un mio personale parere…



  • Clima che cambia, fusione dei ghiacciai, città sommerse, catastrofi. E poi, ambientalisti, allarmisti, quelli dei “Si salvi chi può” e degli “Speculiamo sui cambiamenti climatici”. Ormai tutti, ma proprio tutti, dicono la propria. Tanto… tra 100 anni nessuno di noi potrà mai sapere quello che succederà e allora perché non dire oggi che Venezia sarà letteralmente sommersa dalle acque o Reggio Calabria sarà infestata da locuste all’ombra di qualche palma cresciuta per l’occasione su una delle tante dune che si saranno formate? Ma si può anche dire che non è vero nulla, che il clima evolve naturalmente e che tutto è riconducibile ad una questione naturale. Ma allora chi ha ragione?
    Tempo fa qualcuno mi chiese un mio personale parere in merito a questo interrogativo. Li ringrazio per la fiducia e rispondo: tutti e nessuno! Facile e semplice come risposta, vero? Avrà ragione un tale Marco col suo catastrofismo, avrà ragione anche un certo Ignazio col suo “Niente paura, va bene così!!”
    Badate bene, Marco e Ignazio, ovviamente nomi del tutto casuali, stanno parlando di scenari previsti, non di quello che è osservabile fin d’ora. E sugli scenari dei modelli di simulazione ci sarebbe tanto da parlare.
    Il problema dei cambiamenti climatici non è una questione di poco conto, così come non è facile rispondere alla domande “Ma è vero che tra 100 anni…?” Anzi, prima bisognerebbe capire cosa significa la parola clima tanto che molti lo confondono con il tempo, magari buttandoci dentro un po’ di statistica per capire cosa significa ad esempio la parola “anomalia”. Ma questa è un'altra storia…
    Che il riscaldamento globale sia un dato di fatto, non possiamo negarlo. Vi sono evidenze scientifiche che lo dimostrano. ( Va bè anche qui se ne può discutere) Purtroppo non è quantificabile quanta parte di tale riscaldamento sia dovuto all’uomo e quanta ad un processo del tutto naturale.
    Altro problema di fondo è quello di considerare il pianeta come un sistema multiparametrico indipendente lineare. Cosa che non è assolutamente vera dal momento che bisogna tener conto della teoria del caos che, in atmosfera, regna sovrana. Dunque le conseguenze di una modifica non sono conosciute per cui c'è spazio per molti (tra questi anche i sedicenti meteorologi o climatologi) e giungere a conclusioni differenti.
    Ma allora? Andiamo per gradi Il clima è davvero cambiato? Vi sono dei segnali, nel senso che tutte le variazioni osservate sono in linea con l’effetto antropogenico. Resta solo il fatto che i dati storici sono abbastanza limitati (badate bene, limitati) tanto che l’attuale quadro non proprio roseo, compatibile col potenziamento dell’effetto serra antropico, non permette di concludere se sia in atto una variazione climatica dovuta alle attività dell’uomo, poiché tutte queste variazioni riscontrate possono esser fatte rientrare nella così detta variabilità climatica. E allora, per il futuro, “giochiamo” con la probabilità…
    Di certo non lo possiamo negare, vi è una certa dose di allarmismo alla moda in questi "scenari apocalittici. Molte categorie possono trarre vantaggio dalla diffusione del panico in questo campo. Ma, vista l'evidenza crescente a favore dell'origine antropogenica di tali cambiamenti, sarebbe da incoscienti non assegnare una probabilità cospicua, diciamo almeno 2 contro 1, che ci sia anche una responsabilità da parte dei governi nella gestione delle risorse, una gestione che provoca inquinamento di aria, acqua e terra, distruzione delle foreste, aumento dei gas serra, siccità e desertificazione ai bordi delle fasce temperate, alterazione della piovosità, lento aumento della temperatura media, erosione dei ghiacciai, e così via. La macchina climatica è in un equilibrio molto delicato tanto che deve fare i conti con l'aumento rapidissimo dei gas serra come anidride carbonica e metano.
    E’ anche vero che per ognuno di questi fenomeni si può obiettare che si può anche trovare una spiegazione naturale. Ma ostinarsi a difendere a spada tratta la tesi che tutto può ricondursi a cicli naturali in atto da millenni a mio avviso non è un bel atteggiamento! Facciamo parte di un esperimento, ci troviamo dentro una provetta. Anche se gli scenari apocalittici non fossero veri, se tutte le catastrofi preannunciate non si verificassero (come si fa a sapere?), il mio modesto parere è quello che sarebbe meglio sbagliare con un po’ di allarmismo (ma senza esagerare) piuttosto che doversi pentire poi di non essersi mobilitati in tempo. In questi contesti infatti dovrebbe prevalere il principio di precauzione: “L’incertezza sulla conoscenza non è un buon motivo per rinviare l’adozione di misure atte a ridurre i rischi di danni irreversibili…
    Bisognerebbe inoltre riflettere sulla necessità di stimolare la classe politica a prendere coscienza del fatto che è molto probabile (non dico certo) che sia la specie umana a introdurre questi cambiamenti climatici e che siamo ancora in tempo a fermare questo andamento che nell'arco di pochi decenni può mettere a rischio la vivibilità del nostro pianeta. Se il quadro catastrofico previsto non si dovesse verificare, se la natura poi aggiustasse il tutto in modo…naturale, questo non lo possiamo sapere. Quello che è certo è che il dubbio deve smuovere le nostre coscienze, deve farci riflettere e farci capire che il mondo che ci è stato dato in gestione è uno solo, è la nostra casa e di essa bisogna aver cura. Prendiamo questi “messaggi” come un campanello di allarme, che ci facciano capire che così non si può andare avanti! Noi tutti, dobbiamo cercare di preservare al meglio l'ambiente in cui viviamo.



  • Estremamente condivisibile la tua analisi, caro Francesco.
    E' da diverso tempo ormai che insisto amatorialmente su posizioni assai sovrapponibili alle tue, come dimostra l'ultimo mio intervento scritto al riguardo su altri lidi alcuni mesi fa:

    "….... la mia modesta e fallibile posizione da uomo della strada - oltre che da "antico" osservatore appassionato di fenomeni naturali e meteoclimatici - sull'argomento GW è sempre la stessa da anni, e qualche forumista non "recente" lo ricorderà senz'altro avendo già dibattuto sull'argomento svariate volte in passato.
    Partendo dal presupposto che il Sistema-Natura presenta molteplici lati a noi ancora ampiamente oscuri per quanto attiene alle complesse dinamiche che, in senso lato, ne determinano l'attività, ritengo che, in ossequio a tale premessa, la verità in tasca sulle cause che abbiano determinato la genesi di un fenomeno estremamente complesso e multifattoriale (ed anche, comunque, reale ahinoi...) come il GW non ce l'abbia ancora nessuno, ad oggi.
    Ragion per cui sono dell'avviso che tutte le tesi sia dei serristi che dei negazionisti soprattutto in merito a ciò che accadrà in futuro non posseggano affidabilità sufficiente per potersi ritenere certe e dirimenti.
    Trovo senz'altro indubitabile che le attività umane abbiano concorso a dare un "senso" a certe evoluzioni climatiche, ma solo in senso "forzante" piuttosto che "determinante".
    Le attività antropiche potrebbero cioè aver contribuito, semmai, ad amplificare un decorso che la Natura, nel suo complesso ed eterogeneo manifestarsi, avrebbe - a mio fallibilissimo parere - costruito a prescindere.
    Per quanto riguarda le ipotesi in merito ad una possibile inversione di tendenza ancora non mi pronuncio, pur seguendo con estrema attenzione il trend relativo ad un arco temporale che trovo comunque ancora troppo ristretto per giungere ad una qualsiasi conclusione al riguardo."

    Le conclusioni sono comunque ovvie, almeno sotto il profilo del puro buon senso.
    Ossia, il contributo antropico, per quanto tutto da quantificare in merito all'incidenza reale nei cambiamenti climatici in atto, indubbiamente procura danni ambientali evidenti, di per sè nocivi per l'ecosistema e per la salute generale degli esseri viventi tutti.
    In quest'ottica la riscrittura di regole generali sul ridimensionamento ed il controllo delle emissioni inquinanti da rispettare su scala planetaria costituisce un'esigenza improrogabile, ed allo scopo lodevoli sono le iniziative orientate in tal senso dalla comunità internazionale.
    Ma evidentemente non basta soltanto una comunione d'intenti professata sulla carta, senza che ne segua una meticolosa messa in atto da parte di tutti. In presenza della quale se ne gioverebbe ineluttabilmente l'intero Sistema-Natura, con benefici ambientali che qualche riflesso meno "forzante" rispetto alla situazione attuale potrebbero intuitivamente determinare anche in ambito climatico.
    ;)



  • @montel-NA:

    Estremamente condivisibile la tua analisi, caro Francesco.
    E' da diverso tempo ormai che insisto amatorialmente su posizioni assai sovrapponibili alle tue, come dimostra l'ultimo mio intervento scritto al riguardo su altri lidi alcuni mesi fa:

    "….... la mia modesta e fallibile posizione da uomo della strada - oltre che da "antico" osservatore appassionato di fenomeni naturali e meteoclimatici - sull'argomento GW è sempre la stessa da anni, e qualche forumista non "recente" lo ricorderà senz'altro avendo già dibattuto sull'argomento svariate volte in passato.
    Partendo dal presupposto che il Sistema-Natura presenta molteplici lati a noi ancora ampiamente oscuri per quanto attiene alle complesse dinamiche che, in senso lato, ne determinano l'attività, ritengo che, in ossequio a tale premessa, la verità in tasca sulle cause che abbiano determinato la genesi di un fenomeno estremamente complesso e multifattoriale (ed anche, comunque, reale ahinoi...) come il GW non ce l'abbia ancora nessuno, ad oggi.
    Ragion per cui sono dell'avviso che tutte le tesi sia dei serristi che dei negazionisti soprattutto in merito a ciò che accadrà in futuro non posseggano affidabilità sufficiente per potersi ritenere certe e dirimenti.
    Trovo senz'altro indubitabile che le attività umane abbiano concorso a dare un "senso" a certe evoluzioni climatiche, ma solo in senso "forzante" piuttosto che "determinante".
    Le attività antropiche potrebbero cioè aver contribuito, semmai, ad amplificare un decorso che la Natura, nel suo complesso ed eterogeneo manifestarsi, avrebbe - a mio fallibilissimo parere - costruito a prescindere.
    Per quanto riguarda le ipotesi in merito ad una possibile inversione di tendenza ancora non mi pronuncio, pur seguendo con estrema attenzione il trend relativo ad un arco temporale che trovo comunque ancora troppo ristretto per giungere ad una qualsiasi conclusione al riguardo."

    Le conclusioni sono comunque ovvie, almeno sotto il profilo del puro buon senso.
    Ossia, il contributo antropico, per quanto tutto da quantificare in merito all'incidenza reale nei cambiamenti climatici in atto, indubbiamente procura danni ambientali evidenti, di per sè nocivi per l'ecosistema e per la salute generale degli esseri viventi tutti.
    In quest'ottica la riscrittura di regole generali sul ridimensionamento ed il controllo delle emissioni inquinanti da rispettare su scala planetaria costituisce un'esigenza improrogabile, ed allo scopo lodevoli sono le iniziative orientate in tal senso dalla comunità internazionale.
    Ma evidentemente non basta soltanto una comunione d'intenti professata sulla carta, senza che ne segua una meticolosa messa in atto da parte di tutti. In presenza della quale se ne gioverebbe ineluttabilmente l'intero Sistema-Natura, con benefici ambientali che qualche riflesso meno "forzante" rispetto alla situazione attuale potrebbero intuitivamente determinare anche in ambito climatico.
    ;)

    quoto in toto. L'hai scritto tu ma è come se l'avessi fatto io ;)



  • @Paolo3bmeteo:

    quoto in toto. L'hai scritto tu ma è come se l'avessi fatto io ;)

    Il che mi fa senz'altro assai piacere.
    Un salutone, Paolo!
    ;)



  • @montel-NA:

    @Paolo3bmeteo:

    quoto in toto. L'hai scritto tu ma è come se l'avessi fatto io ;)

    Il che mi fa senz'altro assai piacere.
    Un salutone, Paolo!
    ;)

    Un caro saluto anche a te Luca ;)



  • @fnucera3bmeteo:

    Clima che cambia, fusione dei ghiacciai, città sommerse, catastrofi. E poi, ambientalisti, allarmisti, quelli dei “Si salvi chi può” e degli “Speculiamo sui cambiamenti climatici”. Ormai tutti, ma proprio tutti, dicono la propria. Tanto… tra 100 anni nessuno di noi potrà mai sapere quello che succederà e allora perché non dire oggi che Venezia sarà letteralmente sommersa dalle acque o Reggio Calabria sarà infestata da locuste all’ombra di qualche palma cresciuta per l’occasione su una delle tante dune che si saranno formate? Ma si può anche dire che non è vero nulla, che il clima evolve naturalmente e che tutto è riconducibile ad una questione naturale. Ma allora chi ha ragione?
    Tempo fa qualcuno mi chiese un mio personale parere in merito a questo interrogativo. Li ringrazio per la fiducia e rispondo: tutti e nessuno! Facile e semplice come risposta, vero? Avrà ragione un tale Marco col suo catastrofismo, avrà ragione anche un certo Ignazio col suo “Niente paura, va bene così!!”
    Badate bene, Marco e Ignazio, ovviamente nomi del tutto casuali, stanno parlando di scenari previsti, non di quello che è osservabile fin d’ora. E sugli scenari dei modelli di simulazione ci sarebbe tanto da parlare.
    Il problema dei cambiamenti climatici non è una questione di poco conto, così come non è facile rispondere alla domande “Ma è vero che tra 100 anni…?” Anzi, prima bisognerebbe capire cosa significa la parola clima tanto che molti lo confondono con il tempo, magari buttandoci dentro un po’ di statistica per capire cosa significa ad esempio la parola “anomalia”. Ma questa è un'altra storia…
    Che il riscaldamento globale sia un dato di fatto, non possiamo negarlo. Vi sono evidenze scientifiche che lo dimostrano. ( Va bè anche qui se ne può discutere) Purtroppo non è quantificabile quanta parte di tale riscaldamento sia dovuto all’uomo e quanta ad un processo del tutto naturale.
    Altro problema di fondo è quello di considerare il pianeta come un sistema multiparametrico indipendente lineare. Cosa che non è assolutamente vera dal momento che bisogna tener conto della teoria del caos che, in atmosfera, regna sovrana. Dunque le conseguenze di una modifica non sono conosciute per cui c'è spazio per molti (tra questi anche i sedicenti meteorologi o climatologi) e giungere a conclusioni differenti.
    Ma allora? Andiamo per gradi Il clima è davvero cambiato? Vi sono dei segnali, nel senso che tutte le variazioni osservate sono in linea con l’effetto antropogenico. Resta solo il fatto che i dati storici sono abbastanza limitati (badate bene, limitati) tanto che l’attuale quadro non proprio roseo, compatibile col potenziamento dell’effetto serra antropico, non permette di concludere se sia in atto una variazione climatica dovuta alle attività dell’uomo, poiché tutte queste variazioni riscontrate possono esser fatte rientrare nella così detta variabilità climatica. E allora, per il futuro, “giochiamo” con la probabilità…
    Di certo non lo possiamo negare, vi è una certa dose di allarmismo alla moda in questi "scenari apocalittici. Molte categorie possono trarre vantaggio dalla diffusione del panico in questo campo. Ma, vista l'evidenza crescente a favore dell'origine antropogenica di tali cambiamenti, sarebbe da incoscienti non assegnare una probabilità cospicua, diciamo almeno 2 contro 1, che ci sia anche una responsabilità da parte dei governi nella gestione delle risorse, una gestione che provoca inquinamento di aria, acqua e terra, distruzione delle foreste, aumento dei gas serra, siccità e desertificazione ai bordi delle fasce temperate, alterazione della piovosità, lento aumento della temperatura media, erosione dei ghiacciai, e così via. La macchina climatica è in un equilibrio molto delicato tanto che deve fare i conti con l'aumento rapidissimo dei gas serra come anidride carbonica e metano.
    E’ anche vero che per ognuno di questi fenomeni si può obiettare che si può anche trovare una spiegazione naturale. Ma ostinarsi a difendere a spada tratta la tesi che tutto può ricondursi a cicli naturali in atto da millenni a mio avviso non è un bel atteggiamento! Facciamo parte di un esperimento, ci troviamo dentro una provetta. Anche se gli scenari apocalittici non fossero veri, se tutte le catastrofi preannunciate non si verificassero (come si fa a sapere?), il mio modesto parere è quello che sarebbe meglio sbagliare con un po’ di allarmismo (ma senza esagerare) piuttosto che doversi pentire poi di non essersi mobilitati in tempo. In questi contesti infatti dovrebbe prevalere il principio di precauzione: “L’incertezza sulla conoscenza non è un buon motivo per rinviare l’adozione di misure atte a ridurre i rischi di danni irreversibili…
    Bisognerebbe inoltre riflettere sulla necessità di stimolare la classe politica a prendere coscienza del fatto che è molto probabile (non dico certo) che sia la specie umana a introdurre questi cambiamenti climatici e che siamo ancora in tempo a fermare questo andamento che nell'arco di pochi decenni può mettere a rischio la vivibilità del nostro pianeta. Se il quadro catastrofico previsto non si dovesse verificare, se la natura poi aggiustasse il tutto in modo…naturale, questo non lo possiamo sapere. Quello che è certo è che il dubbio deve smuovere le nostre coscienze, deve farci riflettere e farci capire che il mondo che ci è stato dato in gestione è uno solo, è la nostra casa e di essa bisogna aver cura. Prendiamo questi “messaggi” come un campanello di allarme, che ci facciano capire che così non si può andare avanti! Noi tutti, dobbiamo cercare di preservare al meglio l'ambiente in cui viviamo.

    Sottoscrivo al 100% per quel che può valere l'opinione di un incompetente, è esattamente come la penso io; ora siccome però a dirlo è lo STAFF non si troverà una sola voce discorde, ci scommetto.



  • non credo che sia così, Stefano…io ho espresso il mio personale parere che può essere o non essere condivisibile. 8-)



  • @fnucera3bmeteo:

    non credo che sia così, Stefano…io ho espresso il mio personale parere che può essere o non essere condivisibile. 8-)

    Io invece, pur non facendo parte dello Staff, ho espresso la mia personale opinione in assoluta libertà.
    Se non fossi stato d'accordo lo avrei precisato e soprattutto motivato in ossequio alle mie abitudini di sempre.
    Come ho del resto accennato nel mio precedente intervento, scrivo sempre e solo ciò che penso, e non sono pochi gli anni di frequentazione forumistica in cui credo di averlo chiaramente dimostrato, a volte anche piuttosto…. energicamente.... :D :D .... ma sempre nei limiti della creanza e del regolamento, non avendo mai preso un ban fino ad oggi.... :roll:
    ;)



  • @montel-NA:

    @fnucera3bmeteo:

    non credo che sia così, Stefano…io ho espresso il mio personale parere che può essere o non essere condivisibile. 8-)

    Io invece, pur non facendo parte dello Staff, ho espresso la mia personale opinione in assoluta libertà.
    Se non fossi stato d'accordo lo avrei precisato e soprattutto motivato in ossequio alle mie abitudini di sempre.
    Come ho del resto accennato nel mio precedente intervento, scrivo sempre e solo ciò che penso, e non sono pochi gli anni di frequentazione forumistica in cui credo di averlo chiaramente dimostrato, a volte anche piuttosto…. energicamente.... :D :D .... ma sempre nei limiti della creanza e del regolamento, non avendo mai preso un ban fino ad oggi.... :roll:
    ;)

    certo Luca, ho sempre apprezzato la tua onesta intellettuale e la tua coerenza. ;)



  • Ciao regà!

    Io ve stimo na cifra perchè me sembrate competenti però io nun so mica d'accordo!

    Cioè fateme capì, io ho letto che molti scienziati hanno fatto li carotaggi ar Polo e che la concentrazione de CO2 nun è mai stata cosi alta da millenni! Ora tutta sta CO2 proviene pe forza dall'omo nun ce so scuse., nun ce possono esse, avete da capillo!!!
    Dando n'occhiata alla temperatura che influenza l'accrescimento dell'arberi barza subbito all'occhio e se vede bene come anch'essa sia più alta addiritura del periodo ottimo medioevale. Allora me volete da a beve che nun è l'omo a avè fatto sto scempio? Io nun ce credo minimamente. Come se giustificheno li scienziati che negano il GW antropico?

    Popollo, tarquinia



  • ;) @fnucera3bmeteo:

    certo Luca, ho sempre apprezzato la tua onesta intellettuale e la tua coerenza. ;)

    Per carità Francesco, lo so benissimo e il mio intervento non era certamente mirato a te! ;)
    Ho voluto solo raccogliere il tuo input per chiarire a chi non mi conosce come io non sia un tipo "uniformato", visto che qualche ipotesi di parzialità - anche se generale e non mirato nei miei confronti, ma tant'è…. - è stato espresso dal forumista Stevengal.
    Un salutone, carissimo!
    ;)



  • @montel-NA:

    ;) @fnucera3bmeteo:

    certo Luca, ho sempre apprezzato la tua onesta intellettuale e la tua coerenza. ;)

    Per carità Francesco, lo so benissimo e il mio intervento non era certamente mirato a te! ;)
    Ho voluto solo raccogliere il tuo input per chiarire a chi non mi conosce come io non sia un tipo "uniformato", visto che qualche ipotesi di parzialità - anche se generale e non mirato nei miei confronti, ma tant'è…. - è stato espresso dal forumista Stevengal.
    Un salutone, carissimo!
    ;)

    Ecco appunto, :shock: io dicevo l'esatto contrario: senza l'autorevolezza dello Staff e senza soprattutto la competenza scientifica dello Staff ho più volte espresso il medesimo pensiero del Boss Francesco ( ;) ) prendendomi da tanti forumisti (ma non mi ricordo nessun intervento in questo senso di Luca) rimbrotti, ironie, aperte critiche di catastrofismo. Adesso vedo con piacere che l'aria è cambiata. Peraltro, quel che Popollo dice così simpaticamente e solo apparentemente con "basso profilo" è vicino a quello che emotivamente sento anche io, per la serie "non ho le prove ma so che è così".



  • @Popollo:

    Ciao regà!

    Io ve stimo na cifra perchè me sembrate competenti però io nun so mica d'accordo!

    Cioè fateme capì, io ho letto che molti scienziati hanno fatto li carotaggi ar Polo e che la concentrazione de CO2 nun è mai stata cosi alta da millenni! Ora tutta sta CO2 proviene pe forza dall'omo nun ce so scuse., nun ce possono esse, avete da capillo!!!
    Dando n'occhiata alla temperatura che influenza l'accrescimento dell'arberi barza subbito all'occhio e se vede bene come anch'essa sia più alta addiritura del periodo ottimo medioevale. Allora me volete da a beve che nun è l'omo a avè fatto sto scempio? Io nun ce credo minimamente. Come se giustificheno li scienziati che negano il GW antropico?

    Popollo, tarquinia

    Caro Popollo, ti rispondo per quel che ho potuto capire, non essendo romano e quindi non comprendendo bene tutte le virgole che hai scritto nel tuo post :) , e per quel che posso pensare.
    Nel mio intervento ho precisato - e altrettanto ha fatto anche Francesco, che mi scuserà se mi sono parzialmente sostituito a lui nella circostanza - che la "mano" dell'uomo nella genesi di taluni processi dannosi a carico del nostro ecosistema è indubbia. Come indubbio è il fatto che stiamo vivendo un'epoca di cambiamenti climatici piuttosto marcati.
    Quel che allo stato non sembrerebbe evidente agli occhi di chi scrive è che questo contributo antropico sia da ritenersi "determinante", ma semmai potrebbe essere considerato "forzante" nella direzione assunta dal Sitema-Natura in questi ultimi tempi.
    Ciò in funzione sia dei ricorsi storici, sia della non-linearità dei processi che caratterizzano gli eventi naturali, in particolar modo quelli meteoclimatici (come sottolineava Francesco), in larga parte oltretutto ancora sconosciuti nella loro essenza da parte della comunità scientifica (come ho sottolineato io).
    Il mio pertanto voleva essere un invito alla moderazione sia nel produrre danni all'ecosistema, perchè in ogni caso ne subiamo tutti delle conseguenze poco gradevoli, sia nel distribuire sentenze e soprattutto previsioni assortite, perchè le incognite nel merito sono e rimarranno ancora tante per molto tempo ancora.
    Ciao!
    ;)



  • @stevengal:

    Ecco appunto, :shock: io dicevo l'esatto contrario: senza l'autorevolezza dello Staff e senza soprattutto la competenza scientifica dello Staff ho più volte espresso il medesimo pensiero del Boss Francesco ( ;) ) prendendomi da tanti forumisti (ma non mi ricordo nessun intervento in questo senso di Luca) rimbrotti, ironie, aperte critiche di catastrofismo. Adesso vedo con piacere che l'aria è cambiata. Peraltro, quel che Popollo dice così simpaticamente e solo apparentemente con "basso profilo" è vicino a quello che emotivamente sento anche io, per la serie "non ho le prove ma so che è così".

    Da parte mia nessun problema, Stefano!
    ;)



  • Che interventi interessanti ha prodotto questo post!!! ;)


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