Analisi e previsioni meteo primavera 2016 giorno per giorno…



  • NEVE IN PIANURA in Romagna?

    Tra questa notte e le prime ora di domani pomeriggio, ci potrà essere la possibilità (attorno al 35%), che si possano esserci rovesci di neve o neve tonda (da non confondere con la grandine) in pianura.
    Infatti, un nocciolo d'aria fredda di origina polare-marittima (con qualche influenza anche artica) sfonderà domattina su di noi, con GPT molto bassi (gli 850 hpa si troveranno ad appena 1250 m. di quota) e la -3/-4°c alla medesima quota (e la -30°c a 5300 m. di quota), il tutto condito da un vortice depressioanrio di circa 989 mb e forti venti da NW (e non di Bora, quindi, tale cosa, sarà molto positiva). Tutto ciò, infine, si andrà a scontrare con l'aria mite pre-esistente, provocando temporali con annessi, quindi, intensi rovesci, che scaricheranno l'aria fredda al suolo con possibilità, perciò, di portare il fiocco sino a quote di pianura. Stante i GPT molto bassi, lo zero termico risulterà piuttosto basso anch'esso, e ciò non potrà che ssere d'aiuto alla neve per scendere sin oa quote pianeggianti.
    La cosa negativa, però, è che il vortice depressionario sarebbe dovuto transitare un po' più verso Sud Est per garantire un buona possibilità alla neve di raggiungere il piano.
    La previsione sulla neve è già, di per se, molto difficile; in questo caso, addirittura, quasi impossibile.
    Infatti si tratterrà di un fronte temporalesco ma che, solo grazie all'intensità delle precipitazioni, potrà far nevicare sino in pianura e, quindi, trattandosi di temporali, probabilmente, la cosa sarà piuttosto disomogenea: credo che le zone più favorite potrebbero essere il bolognese ed il ravennate settentrionale, con interessamento, comunque, di tutto il ravennate e della provincia di Forlì-Cesena.

    Discorso diverso da quote di media collina, dove la neve sarà certa.



  • Salute a tutti,

    quel che vedo personalmente e una vivacita' dinamica tipica alquanto di questo periodo, che negli ultimi anni si e' accentuata anche perche' spesso, troppo spesso, gli inverni si presentano miti e una valvola di sfogo s' apre sovente a fine stag fredda - primavera, potendo spesso protrarsi in quest' ultima sino in fine.

    Vediamo gli ultimi sussulti d' un Vp rimasto compatto come …..MAI. Infatti, difficile scorgerne dei geopot cosi' nell'arco degli ultimi anni.
    Probabile aria misto Atl/ artik marittima, sino alla fine 2a dec.
    Poi s' affaccia l' hp. E c' abbraccia, nella sua morsa....

    speriam solo che ci molli ancora e non ci tenga per due trimestri. Aho'.....
    A tutti gli effetti, nons' e' mai mossa da la', da luglio scorso,
    solo brevi ritirate.



  • Analisi meteo (parte1)

    Il weekend di Pasqua sarà condizionato da una certa dinamicità atmosferica.
    Nella giornata di domani, Sabato 26 marzo, avremo a che fare con un blando peggioramento sulle regioni del centro-sud del versante adriatico a causa di una debole saccatura in transito sul versante adriatico.

    Nella mattinata di domani ci attendiamo deboli piovaschi su Alpi, Prealpi orientali e sulle regioni del medio versante adriatico, nelle ore successive i fenomeni si estenderanno alle restanti regioni adriatiche e al meridione, si tratterà di piogge deboli e intermittenti con fasi asciutte, già nella serata di domani il tempo andrà migliorando su tutte le regioni con ultime piogge all’ estremo sud.
    Le piogge più insistenti e continue le avremo nelle zone interne e sugli appennini anche per un modesto effetto stau per correnti orientali, sulle coste ci attendiamo fenomeni più sporadici e intermittenti.
    Sulle regioni centrali del versante tirrenico il tempo sarà per lo più asciutto, salvo deboli pioviggini, tempo migliore sul nord Italia, dove ci saranno ampi spazi di cielo sereno.

    Nella domenica di Pasqua, inizialmente avremo bel tempo su tutte le regioni con la presenza di un debole e temporaneo promontorio anticiclonico.

    Tuttavia, dalla tarda mattinata si avvicinerà verso il nord Italia una rapida perturbazione di origine atlantica, con conseguente rapido aumento delle nuvolosità a partire da ovest.
    Dalla mappa posta qui sotto, potete osservare il fronte in arrivo sul nord Italia proveniente dalla Francia.



  • parte 2

    Nel pomeriggio di Pasqua, ci attendiamo un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche con piogge inizialmente su Alpi occidentali, Piemonte centro orientale, Liguria e Valle D’ Aosta con una successiva estensione dei fenomeni verso le restanti regioni del centro nord.

    Si tratterà di un peggioramento molto rapido e già dalla serata di domenica il tempo sarà in miglioramento sul piemonte con piogge che insisteranno sulle restanti regioni del nord.
    In questa fase le precipitazioni si estenderanno anche sulla Toscana e sull’ Emilia Romagna dove avremo fenomeni per lo più deboli.
    Quota neve sulle Alpi compresa generalmente tra i 1400-1700m.

    Nella notte la perturbazione si sposterà gradualmente verso sud-est con deboli piogge in arrivo sulle restanti regioni centrali, graduale cessazione dei fenomeni sulla Lombardia e sull’ Emilia occidentale.

    Nella giornata di lunedì, le condizioni atmosferiche saranno in graduale miglioramento, ma avremo condizioni di leggera instabilità nelle zone interne del centro, con possibili deboli rovesci.
    Si tratterà comunque di fenomeni per lo più intermittenti e relegate alla dorsale appenninica.

    fonte:Che tempo ci attende per Pasqua e Pasquetta? | Meteo4You

    Colgo l' occasione per augura una buona Pasqua a tutti gli utenti, lettori e allo staff di 3Bmeteo



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  • Previsioni personali per la mia zona.

    Tra questa sera e la prima serata di lunedì (con qualche possibile strascico instabile sino a mercoledì mattina), andrà in atto un peggioramento piuttosto intenso.

    I picchi precipitativi si avranno questa sera/notte, domani pomeriggio e, soprattutto, lunedì mattina. Non pioverà ininterrottamente (anzi, ad esempio, domattina si potranno avere lunghe pause asciutte) e si avranno anche locali rovesci e temporali. La neve cadrà a quote superiori ai 1500 m. circa.

    Difficile, questa volta, stimare gli accumuli che, comunque, si possono prevedere, in pianura, attorno ai 35-55 mm (maggiormente favorite negli accumuli precipitativi le pianure pedecollinari).


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