Monitoraggio terremoti italiani



  • Resoconto terremoti italiani di Settembre 2015

    In base dati raccolti nel database di ISIDE, nello scorso mese di settembre la rete di monitoraggio dell’ INGV ha registrato 1201 terremoti (una media di 40 sismi al giorno) , un numero leggermente inferiore rispetto al precedente mese di agosto (1248).

    In particolare sono stati registrati:

    359 terremoti di magnitudo compresa tra 0.0 e 1.0

    732 terremoti di magnitudo compresa tra 1.1 e 2.0

    101 terremoti di magnitudo compresa tra 2.1 e 3.0

    9 terremoti di magnitudo compresa tra 3.1 e 4.0

    0 terremoti di magnitudo maggiore di 4.0

    Il sisma più intenso è stato un terremoto di magnitudo 3.8 con ipocentro ad una profondità di 23km dello scorso 21 settembre a largo delle coste siracusane.
    Come riportato da questa mappa dell’ INGV, il sisma è stato ben avvertito in diversi comuni siciliani.

    Un altro forte sisma di magnitudo 3.7 con ipocentro superficiale a 7km è stato rilevato il 19 settembre in provincia di Pesaro e Urbino, anche questo è stato ben avvertito dagli abitanti vicino all’ epicentro.

    NB1 Sono stati considerati i terremoti registrati da ISIDE e che si sono verificati nell’ area geografica compresa tra i 35° e 48° di latitudine e i 6° e 18° di longitudine. Alcuni deboli terremoti di magnitudo minore di 2 potrebbero essere non stati rilevati dalla rete di ISIDE.

    NB2 I dati hanno solo valore statistico e non possono essere usati per alcuna predizione di futuri terremoti

    fonte: Terremoti italiani di settembre 2015



  • Comunicato dell' INGV sullo sciame sismico ai Campi Flegrei

    Lo sciame sismico del 7 ottobre 2015, è consistito in circa 33 eventi con magnitudo comprese tra 2.5 e -0.9. Il primo evento è stato registrato alle 9:20 mentre l’ultimo alle 11:16. L’evento di magnitudo maggiore (M=2.5) è stato registrato alle 11:10. Tutti gli eventi erano localizzati sul bordo orientale della Solfatara ad una profondità media di circa 2 km.

    **Sismogrammi dello sciame del 7 ottobre (stazione CSOB, Solfatara, componente verticale)

    Mappa con gli ipocentri dello sciame del 7 ottobre (in rosso) confrontati con la sismicità degli ultimi 5 anni (in blu)**

    Ad una delle stazioni sismiche più prossime all’epicentro (sul bordo della Solfatara) sono state registrate accelerazioni di picco del suolo (PGA) pari ad 1.8% g (g=accelerazione di gravità). Tale valore corrisponde approssimativamente ad un’intensità del IV grado della scala Mercalli.

    Accelerogramma dell’evento delle 11:10 (M=2.5) registrato alla componente verticale della stazione CSOB (Solfatara).

    Gli sciami sismici sono comuni ai Campi Flegrei. Ad esempio nel settembre 2012 c’è stato uno sciame con quasi 200 eventi, registrati, con magnitudo massima pari a 1.7. Gli ipocentri di questo sciame erano localizzati al di sotto della città di Pozzuoli, ad una profondità di circa 3 km. Analogamente nel marzo 2010 fu osservato un altro sciame con quasi 150 eventi, registrati in 40 minuti, con una magnitudo massima di 1.2. Durante la crisi bradisismica del 1982-84 i Campi Flegrei sono stati interessati da un’intensa attività sismica. In quel periodo furono registrati più di 16000 terremoti con valori di magnitudo fino a 4.

    A sinistra ipocentri dei terremoti di magnitudo pari o superiore a 1.5 localizzati ai Campi Flegrei tra il 1982 ed il 1984. A destra tutti gli ipocentri localizzati dopo il 1984. In rosso sono evidenziati gli eventi dello sciame del 7 ottobre 2015.

    L’attività sismica ai Campi Flegrei è accompagnata da altri fenomeni geofisici tra cui il più evidente è senz’altro il sollevamento del suolo. Tra il 1982 ed il 1984 il suolo si è sollevato di circa 180 cm. Negli anni successivi ha ripreso ad abbassarsi con una certa regolarità fino al 2005. Dal 2005 ad oggi il suolo si è sollevato nuovamente di circa 32 cm, di cui circa 11 cm a partire dal gennaio 2014.

    Sollevamento del suolo al Rione Terra (Pozzuoli) negli ultimi 35 anni (misurato con livellazione ottica fino al 2000 e mediante GPS per il periodo successivo).

    Ricordiamo che dal 2012, a causa delle anomalie geofisiche e geochimiche osservate negli ultimi anni, il livello di allerta dei Campi Flegrei è stato innalzato dal verde (quiescenza) al giallo (attenzione). Per tale motivo il monitoraggio dell’area è stato costantemente potenziato negli ultimi anni con l’aggiunta di nuove stazioni e sistemi innovativi.

    http://meteobergamasco.altervista.org/ingv-comunicato-sullo-sciame-sismico-ai-campi-flegrei/


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