Il tema climatico non e' sotto ionoclastie.



  • Suscita gran fragore questa sorta di "ravvedimento" scientifico sul tema della situazione climatica attuale e di come si conduca l'azione per difenderlo, dopo averlo per un bel pezzo depredato delle sue "funzioni" principali, che tanto complesse sono e si son presentate persino ai primissimi scienziati che anno dopo anno hanno cercato, nell'incommensurabile matassa articolata del sistema, di sciogliere le sue modalita' funzionali e caratterizzanti, il tempo di tutti i giorni che all'uomo serve per sopravvivenza ed oggi per lavoro spostamenti e tutte le principali attivita' che non siano al chiuso, ed anche del tempo libero, come sport e vacanze. Un ravvedimento che merita un plauso da noi addetti e in secondo luogo, da tutti gli appassionati di questa affascinante , nonché utilissima e importante materia di scienza. L'evidenza che molti di voi ,hanno colto nella persona di Luca Mercalli, presidente della Societa' Meteorologica Italianae dirigente della rivista specializzata Nimbus, ha avuto l'onere e l'onore , di "spezzare" col suo intervento quella sorta di ICONOCLASTIA, che si stava appropriando in varie sedi, della vera situazione climatica cui oggi il pianeta è sottoposto e che , oggettivamente ognuono di noi puo' con risolutezza e un pizzico d'onesta' intellettiva, riscontrare, una situazione che compartecipa oramai piu' di 2/3 del globo e che s'è fatta pesante e pressante sotto la spinta del surriscaldamento d'origine antropica. I FATTORI NON PERCENTUALIZZABILI, NON SONO SICCHE' SOTTOVALUTABILI-
    Essi, tali fattori, dell'attuale situazione che s'è instaurata climaticamente, sono sotto la lente dei massimi e imparziali (per fortuna) scienziati al mondo, che ne tengono sotto osservazione, sia l'estremizzazione fenomenologica che i veri e propri "strappi" che si sono generati , tra il Clima d'un tempo e l'attuale, e che vanno sotto il nome di Forcing Climatate, e che rappresentano anche, il piu' duro lavoro che suddetti scienziati si trovano a svolgere. Perché non e' facile individuare con precisione l'apporto da azione emissiva antropica e aggiungerlo alle funzioni climatiche ma allo stesso tempo, farlo rimanere distinto, per poterne seguire le evoluzioni e i salti di valore nel tempo. Ma fortunatamente, i mezzi moderni tecnici, sono di grande ausilio in questo. Tutto il Mondo s'è accorto della variabilita' climatica e delle "stranezze" del clima in genere, dagli Aborigeni d'Australia e New Zeland, agli abitanti del Nero Continente, che ce ne danno una colpa, quantificabile per quale popolo in maniera piu' cospicue , certo ma comunque di noi popoli piu' moderni, per le gravi conseguenze sul loro territorio , quali siccita'-desolazione e mancanza d'acqua, oltreche' perdita di vere e proprie centinaia di migl. di miglia quadrate, che li costringe ad una migrazione sempre piu' ampia e a guerre tra di loro per mancanza ed assottigliamento di territori sotto tale incombenza. IL DA' FARSI-
    Occorreva quindi che paesi molto industrializzati ma proprio per questo, pero' piu' sfruttatori di tutte le risorse senza badare granche' nei trascorsi decenni, facessero un passo di coscienza innanzitutto e materialmente di concretezza successivo, per invertire questa tendenziosita' allarmante , preoccupante ma che prima o poi, avrebbe colpito tutti. E cosi' è stato nell'ultimo ventennio, in cui delle radicali posizioni , con i Summit sul Climate Change, sono state prese, al di la' delle strumentalita' politico-economiche, al di la' delle interpersonalita' ideologizzate, per il bene dell'umanita' intera. Non piu' sostenibili le varie "scuse" che s'erano nel contempo frapposte, tra tanti di coloro, che vedono in una presa di posizione al tema, dei frangenti "complottistici" , piu' figli delle stesse paure , che adottati in pieno dalla verita' scientifica sotto gli occhi dell'intera umanita'. Le scuse non reggono piu', non hanno il peso della disconoscenza scientifica d'un tempo, come era a suffragio di tali sostenitori, oggi , la tecnologia smentisce tutto cio', non né fa piu' la loro zona d'ombra. Il Mondo, questo mondo al punto in cui è giunto, con tutti gli sfruttamenti a cui soggiace, non poteva piu' attendere. E difatti, sempr epiu' scienziati s'aggregano a queste misure e a "questa" inconfutabile verita' emergente, quella d'un pianeta che sotto l'aspetto climatico, non "aspetterà " oltre, oltre il tempo che poi è solo una esigua stima, perché non è possibile a tutt'oggi dire con esatezza quanto possa mancare ad un punto di non ritorno. La vera democrazia liberale e proprio in questo, la vera modernita' di scienza anche, nella visione piu' pura dello stato delle cose, dopo averlo analizzato e confutato per bene, se ce ne fosse ancora il bisogno. Vera democrazia anche nel lasciare che ognuno rimanga della propria opinione, senza tacciarlo in alcun modo, senza reprimerlo o zittirlo, come iconoclasticamente s'è fatto in passato. Pero' una liberta' ce la prendiamo anche noi, da questa parte; quella di non rispondere. Di non farlo piu' come di non tacciarli, piu', E questa liberta', è spirito democratico fortemente anch'essa.
    P.S. - ringrazio Ghiaccio, prof. Franco, Adoratore, Proteus, Ing. Berardi, Fulvio e Guliano (Stevengal i dont' forget' you!) e gli altri che hanno seguito e che sovente hanno appoggiato queste posizioni. La stima intatta. Correzione al titolo "Iconoclastie e non "Iono", pardon.



  • Andre', t'accomiati da noi…?' No, su dai ! E qual è la ragione? Ma fammi capi' , c'entra tony? No perche' qualcosa s'è intuito dalle vs.....

    notiziaci! (con buone new!!!...)



  • Grande Andrew !
    Ma non v'erano dubbi al riguardo! Non puoi permetterti quello che ha ipotizzato franco, non dopo Stevengal! L'indimenticato…..

    Voi diverrete gli >>> UNFORGETTABLE !!! DEL FORUM ! Esemplare poi, l'ultimo post, da incorniciare! Nessuna falsa mossa, eh Andrew!
    Stima ricambiata e partecipativa.



  • Aggiungo: io le risposte preferisco "darle" anche a chi "RAGLIA"anziché parlare , il piu' delle volte! Pero' concordo che in "ciucceria" della materia, il ++ dei casi, non vien voglia di risponder proprio !
    Ma questi ci saranno sempre , andrew. Un mondo senza loro, e chi la "tira " la carretta….



  • @p.franco:

    Andre', t'accomiati da noi…?' No, su dai ! E qual è la ragione? Ma fammi capi' , c'entra tony? No perche' qualcosa s'è intuito dalle vs.....

    notiziaci! (con buone new!!!...)

    No problem,franco, tranquillo. E nessun commiato,solo l'esigenza di chiarir gli aspetti argomentativi. C'è stato molto caos climatico in giro per il web. L'unico punto fermo, resta l'indisponibilita' "liberal-democratica" nel riservarsi di rispondere a chi, non è particolarmente, gradito. Ciao e buon lavoro.



  • @Proteus:

    Grande Andrew !
    Ma non v'erano dubbi al riguardo! Non puoi permetterti quello che ha ipotizzato franco, non dopo Stevengal! L'indimenticato…..

    Voi diverrete gli >>> UNFORGETTABLE !!! DEL FORUM ! Esemplare poi, l'ultimo post, da incorniciare! Nessuna falsa mossa, eh Andrew!
    Stima ricambiata e partecipativa.

    Thank's Proteus, continua a scrivere, con un pizzico d'esagitazione in meno (please);):)



  • Certo che non lo è (sotto imposizioni!) Ma cercano di mettercelo,da qui il vero problema, ancor piu' secondo me del o d'un dibattito vero e proprio sull'attuale situaz. climatica.
    Si tenta di farlo, quando non si riconosce a pieno quale sia l'interazione forzata al sistema ma se ne da' un attribuzione come quasi fosse parte naturale di esso. La sola espressione di sistematicita' climatica nelle Ere, di normalita' fluente dello stesso, pur riconoscendo l'ingresso nello stesso, di elementi ultradannosi e aspecifici, nel quantizzare e percentualizzare, la forza e il valore di forcing, equivale ad un gioco criminoso, perché a mio vedere, e come dire ad un bambino : vabbe' , fuma…./ fuma poco , pero'! Ma l'importante è che vi sia, è gia' questo un dato per un forte allarme! L'uomo non ha mai pensato alle fonti alternative, finche' ha avuto sotto gli occhi quelle naturali da "bruciare" e distruggere. Ora stanno per finire. Non ha pensato che l'inquinamento o meglio se ne è fregato, potesse portare a questa situazione. Che fa? Continua a dire .....,ma quello è poco! Che vuoi che faccia? Cosi' come fino agli anni 40' non si sospettava del peso del fumo e dei suoi veleni, sui polmoni e sull'uomo, cosi' fa per l'azione climatica. Si, un apporto c'è ma è poco. Bene allora continui pure a "fumare" quel poco! MA costoro pero'. Gli altri smettano subito, perché la scienza ha detto che fa male. E' forse un complotto? Lo sono le sedi oncologiche? Cos'è e soprattutto , dov'è il confine? Lo valichiamo? A quali costi? Conviene ? A chi? Ma chi fa veramente speculazione, ve lo siete chiesti? Chi nega o soltanto parzializza , o chi denuncia e metterebbe fine al piu' presto, con evidenti misure alternative. L'Italia è piena di pale EOLICHE! GIRATEVI A VEDER QUANDO VIAGGIATE QUANTE FUNZIONINO E QUANTE SON….FERME! PERCHE'…..Chi specula? Quanto costa un terreno per l'impianto d'una Pala Eolica? E l'appalto quanto costa? Quanto promette, e quanta energia se ne ricava? Qualcuno non molto irrecentemente, ha detto che ve ne son cosi' tante che …..L'ITALIA DOVREBBE DECOLLARE!E poi i complottanti starebbero da questa parte.


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