Sciame sismico in Toscana: l' approfondimento dell' Ingv



  • Nella giornata di ieri e di oggi diverse scosse di terremoto stanno interessato la toscana.

    L’ Ingv ha pubblicato un interessante approfondimento su questo sciame sismico. Buona lettura!

    Aggiornamento sulla sismicità in corso

    Al momento (ore 18.00) sono più di 130 i terremoti avvenuti in questa zona da ieri (18 dicembre), tutti di magnitudo minore di 3.0, tranne i 7 elencati in tabella:

    Di seguito mostriamo alcuni segnali sismici (la componente verticale) del terremoto di magnitudo 4.1 avvenuto alle ore 11:36:30 italiane.

    Ingrandendo l’immagine è possibile vedere, lungo l’asse verticale, la sigla della stazione sismica che ha registrato il terremoto; le prime quattro sono CSNT-Castellina in Chianti, CRMI-Carmigniano, RUFI-Rufina, ASQU-Asqua. La linea rossa verticale su ciascun segnale, indica l’arrivo dell’onda P e la linea viola indica l’arrivo dell’onda S.



  • seconda parte

    Di seguito mostriamo i segnali sismici dello stesso evento registrati dall’accelerometro e dal velocimetro della stazione sismica di Firenze (FIR).

    Già da questa mattina, le sedi INGV della Toscana (Pisa e Arezzo) si sono attivate per installare altre 4 stazioni sismiche per migliorare il monitoraggio dell’area interessata dai terremoti di queste ore.

    Sismicità storica e pericolosità

    Storicamente la zona collinare a sud del capoluogo toscano, estesa attraverso il Chianti tra la Val di Greve, la Val di Pesa e la Val d’Elsa, è quella dove si sono verificati i terremoti storici più vicini a Firenze, con alcuni episodi di magnitudo simile o anche superiore all’evento di magnitudo 4.1 registrato oggi.

    Facendo riferimento al Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI11), nel passato più recente, gli eventi più significativi risalgono al periodo fine anni ‘50/primi anni ’60 del secolo scorso: il terremoto del 24 marzo 1959 (Mw 4.8 ) risulta localizzato decisamente più a nord della sequenza odierna, con epicentro tra Impruneta e Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. Più in zona, anche se spostato a est, l’evento del 16 settembre 1962 (Mw 4.6) che interessò la zona di Greve in Chianti, con qualche lieve danno segnalato in frazioni come Cintoia, Dudda, Lucolena, e la stessa Greve. Entrambi i terremoti furono avvertiti fortemente e con panico, ma senza danni significativi, a Firenze. Nel catalogo questi eventi appaiono come scosse isolate, e non risultano essere stati registrati né foreshocks né repliche (aftershocks).

    Decisamente più a sud, verso il Chianti senese, si localizza una sequenza importante avvenuta nel 1907, iniziata con una forte scossa il giorno 15 dicembre; l’evento principale avvenne il 20 dicembre (Mw 4.6), con danni a Radda in Chianti, e fu seguito da diverse repliche nei giorni seguenti.

    Un’altra sequenza ancora più significativa avvenne 4 anni dopo, nel 1911, iniziata con alcune scosse leggere il 13 settembre. La scossa principale si verificò nella stessa giornata del 13 (Mw 5.2) e causò danni diffusi a Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, e danni più lievi nella stessa Siena e a Monteriggioni. La sequenza proseguì con altre scosse più leggere nei giorni successivi.

    Nell’Ottocento è importante il terremoto dell’11 settembre 1812 (Mw 5.2) il cui epicentro sembra ricadere tra Cerbaia, San Casciano Val di Pesa e San Quirico in Collina, dunque a NW rispetto alla sequenza in atto in queste ore. L’evento causò danni diffusi a Poppiano, San Quirico, San Casciano e Cerbaia. A Firenze ancora una volta fu avvertito fortemente ma senza danni. L’evento fu preceduto 6 ore prima da una scossa forte e seguito da diverse repliche nei giorni successivi.

    Il terremoto più importante per l’area fiorentina, almeno per gli ultimi 4-5 secoli, è quello del 18 maggio 1895 (Mw 5.4), localizzato più a nord rispetto ai terremoti odierni; causò danni gravi, crolli e alcune vittime nelle colline a sud di Firenze tra Grassina, Bagno a Ripoli e San Casciano; danni diffusi e ingenti questa volta interessarono anche la stessa Firenze.

    Ancora più indietro nel tempo va segnalato il terremoto di San Casciano Val di Pesa dell’11 giugno 1737 (Mw 4.3).

    In base alla Mappa di Pericolosità del territorio nazionale, la zona più vicina all’evento ricade in un’area dove l’accelerazione massima riferita a suoli rigidi con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni è compresa tra 0.100 e 0.125 g.

    fonte:Sciame sismico in Toscana: l' approfondimento Ingv



  • Si, in effetti…..è da un po' che trema tutt'Italia, difatti è piu' ladiffusione dell'attivita' a preoccuparmi sinceramente, che le varie intensita' . L'altro di' poi, in quel di Campobasso anche mi pare ve ne sia registata una di valore piuttosto alto, credo 4.1 se non erro. L'epicentro mi pare Bonefro, paese gia' colpito duramente nel 2002 insieme a San Giuliano e gli altri. Complimenti a Lei x il post, molto esauriente ed interessante.


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