Gli shift climatici e il calore degli oceani



  • Roger Pielke ,studioso degli Oceani e correlazioni Atmosferiche , ha portato alla luce una sua nuova pubblicazone, molto attuale e connessa direi con la sostanza dell'andamento climatico planetario attuale, sul calore in accumulo e dissipato degli Oceani, anche conosciuto come Index OHC .

    OCEANS HEAT CONTENT AND EARTH'S RADIATION IMBALANCE -

    e' LO STUDIO CHE HA PORTATO A CONOSCENZA LO "SHIFT" CHE INTERCORSE TRA GLI ANNI 70', CHE VIDE UN BRUSCO CHANGE DA ANNI PRECEDENTI PIU' FREDDI AD ANNATE PIU' CALDE CHE VI SUCCESSERO. GLI ANNI D'INIZIO DEL GLOBAL WARMING.

    PIELKE, SOTTOLINEA COSI' UN FATTORE CHE PERSONALM. HO CONDIVISO PARECCHIE VOLTE QUI SUL FORUM E CHE TRATTA DELL'ACCUMULO DI CALORE OCEANICO DALLA META' DEGLI ANNI 70', E CHE ANCORA , NONOSTANTE LE T° MEDIE GLOB. NON AUMENTINO, ANCORA E' IN DISSIPAZIONE (fase d'eliminaz. del Surplus) NELLE PORZIONI OCEANICHE SUB & TROPICALI, VERSO LE REGIONI ATMOSFERICHE MERIDIANALMENTE PIU' ALTE. DA QUI LA SOFFERENZA DEI GHIACCI ,SPECIE DEL POLO NORD.

    IN SOSTANZA COI DATI DEL OHC, SI PUO' BEN MONITORARE QUESTO SHIFT E LA SUA TENDENZIALITA', COSI' DA POTER VEDERE LA NUOVA PROIEZIONE D'UN CICLO CLIMATICO CHE, CONCLUSASI TRA BREVE , DETTA PARENTESI CALDA D'ACCUMULO OCEAN., DOVREBBE FAR VIRARE LA SCENA CLIMATICA VERSO UN NUOVO QUADRO D'ASSETTO, CON ALTE POSSIBILITA' D'UN TREND PIU' FREDDO GLOBALE. Seguiranno altri aggiornam. su questo argomento.



  • Interessante l'argomento , e pertinente su quanto l'AGW abbia contribuito , dall'accumulo di calore negli oceani ad influire sulla media globale
    Appare subito chiaro che per determinarsi tale riserva,debbano esserci stati dei decenni in surplus oltre la normale irradiazione ciclica solare e se non dati da fenomeni interni e di attivita' antropica, quale altro fattore poteva incidere cosi' da far registrare le annate piu' calde da quando s'osservano i dati e si annotano, tutte abbastanza consecutive,poi.
    Nessun ciclo climatico ha avuto le conseguenze da causa-effetto che ha avuto quest'ultimo trentennio. Cosi', credo fermamente, andrew, tale studio dimostrera' anche che nessun accumulo sia stato piu' massiccio dell'odierno, nei mari del globo. E cio' inficiera' del tutto , le tesi dei negazionisti e dei contestatori ma anche dei sostenitori di
    fantomatici cicli uguali o simili all'odierno trentennio appena trascorso.Questo solo per ribadire che dalla ricerca climatica per le previsioni, emerge bene anche questa "solida " verita',che spesso si nega o si vuol trasformare. Saluti e buon lavoro.


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