All'inizio l'Atmosfera era qualcosa di molto dissimile dallo stato odierno…



  • Bisogna avere delle nozioni di Fisica dell'atmosfera per capire segantamente dei segnali di cambiamenti di peso molecolare tra la chimica dell'atmosfera d'oggi e quella del passato meno recente , cioè di quando un tempo l'interazione delle attivita' dell'uomo non ne avessero cambiato la composizione molecolare.
    Ma com'era questa composizione dell'atmosfera ai primordi ? Ecco , essa era fatta di: diossido di carbonio (co2) azoto (N2) vapor d'acqua (H2o) tracce d'Idrogeno (H2) , insomma una miscela non molto dissimile a quella emessa ancor oggi da molti vulcani in eruzione.

    L'attuale composizione odierna e' molto diversa da quella descritta primitiva, e non sarebbe respirabile per l'uomo se cosi' non fosse.La maggior parte del vapor d'acqua presente si è condensato andando a formare gli Oceani cosi' come li vediamo, mentre la maggior parte della Co2 o anidride carbonica, s'è disciolta ,formando dapprima sedimenti e poi rocce di carbonato.

    Si stima che per ogni molecola di Co2 presente in atmosfera ve ne sia una proporzione di 10/5 in rocce sedimentarie di carbonato. Poiche' invece l' N2, (azoto) è un gas inerte, il suo disciogliersi ha fattosi' che, sia oggi il componente dopo l'ossigeno , piu' presente nella composizione chimica dell'atmosfera.

    Lo studio dei cambiamenti climatici allo stato odierno, cioè con la forte emissione di agenti da parte delle attivita' umane, ed il relativo AGW derivante, è l'analisi principale per comprendere quali siano le cause di base di tali cambiamenti, al di la', delle ciclicita' naturali extra & terrene della corteccia atmosferica, un interazione o correlazione questa ,che, modifica in modo strutturale e pericolosamente definitivo o almeno a lunghissima scadenza ,perche' il discioglimento o evaporazione o assimilarsi , puo' risultare molto lungo nei decenni o centinaia d'anni , tale da non rispettare i parametri conosciuti della composizione , che ancor oggi rende efficacemente respirabile la ns atmosfera.

    Ecco perche' questo capitolo intende spiegare a tutti coloro che fossero davvero interessati a futuri e probabili change del clima, che in primis, va' staudiata ed analizzata questa situazione, che non puo' prescindere affatto da ogni altra interazione correlante o passante da questa, in quanto come s'evince ogni "trattamento" alla superfice atmosferica , agisce sulla composizione molecolare della stessa, ragion per cui, anche la futura radiazione soalre , tanto per chiarire ,avra' a che fare con qusto importantissimo fattore.

    Nella prossima vedremi i change(molecolari) sotto gli effetti dell'attivita' dell'uomo nel corso dei decenni. ( Da fonti ufficialmente e scientificam. riconosciute !)

    TEMPO DI PERMANENZA DEI COMPOSTI CHIMICI IN ATMOSFERA- PROCESSI DI ELIMINAZIONE O ASSORBIENTO E TRASFORMAZ. DEGLI AGENTI (gas)

    CHIMICA DELLA STRATOSFERA ODIERNA (e del passato)- CHIMICA DELLA TROPOSFERA NATURALE. - BUCO DELL'OZONO & GHICCI ARTCI-ANTARTICI. RADICALI LIBERI IN STARTO & TROPOSFERA & CHANGE DEI STESSI STRATI DOPO L'INQUINAMENTO.- SISTEMA TROPO -STRATO NELLA CIRCOLAZIONE GENERALE ATTUALE ATMOSFERICA E SUO INTERCONNETTERE CLIMATICO.-



  • vedremo come tutto questo differisce sostanzialmente con la ciclicita' naturale , interferendo in modo decisivonei vari change climatici a medio-lungo raggio, e nella frequenza della fenomenologia estrema, oggi osservabile.



  • ti spiacerebbe scrivere un pochino più grande ? =)



  • Interessantissmo argomento ,che lascia intuire come siano diverse le cose tra "ieri" ed oggi e specialmente di cosa sia composta oggi l'atmosfera e di tutto cio' che riceve dal nostro attivismo.

    Credo a ragion veduta che la trasformazione della composizione chimica sia alla base dei cambiamenti possibili osservabili, proprio perche' ogni elemento chimico ha le sue deboli o forti variazioni in caso d'interazione con altri agenti;)



  • @adoratoredelfreddo:

    ti spiacerebbe scrivere un pochino più grande ? =)

    Come , cosi….,



  • no no…. normale =)



  • @adoratoredelfreddo:

    no no…. normale =)

    Ok, ma sai, io gli argomenti d'interesse (almeno riterrei) li scrivo in neretto per evidenza



  • @andrew:

    Bisogna avere delle nozioni di Fisica dell'atmosfera per capire segantamente dei segnali di cambiamenti di peso molecolare tra la chimica dell'atmosfera d'oggi e quella del passato meno recente , cioè di quando un tempo l'interazione delle attivita' dell'uomo non ne avessero cambiato la composizione molecolare.
    Ma com'era questa composizione dell'atmosfera ai primordi ? Ecco , essa era fatta di: diossido di carbonio (co2) azoto (N2) vapor d'acqua (H2o) tracce d'Idrogeno (H2) , insomma una miscela non molto dissimile a quella emessa ancor oggi da molti vulcani in eruzione.

    L'attuale composizione odierna e' molto diversa da quella descritta primitiva, e non sarebbe respirabile per l'uomo se cosi' non fosse.La maggior parte del vapor d'acqua presente si è condensato andando a formare gli Oceani cosi' come li vediamo, mentre la maggior parte della Co2 o anidride carbonica, s'è disciolta ,formando dapprima sedimenti e poi rocce di carbonato.

    Si stima che per ogni molecola di Co2 presente in atmosfera ve ne sia una proporzione di 10/5 in rocce sedimentarie di carbonato. Poiche' invece l' N2, (azoto) è un gas inerte, il suo disciogliersi ha fattosi' che, sia oggi il componente dopo l'ossigeno , piu' presente nella composizione chimica dell'atmosfera.

    Lo studio dei cambiamenti climatici allo stato odierno, cioè con la forte emissione di agenti da parte delle attivita' umane, ed il relativo AGW derivante, è l'analisi principale per comprendere quali siano le cause di base di tali cambiamenti, al di la', delle ciclicita' naturali extra & terrene della corteccia atmosferica, un interazione o correlazione questa ,che, modifica in modo strutturale e pericolosamente definitivo o almeno a lunghissima scadenza ,perche' il discioglimento o evaporazione o assimilarsi , puo' risultare molto lungo nei decenni o centinaia d'anni , tale da non rispettare i parametri conosciuti della composizione , che ancor oggi rende efficacemente respirabile la ns atmosfera.

    Ecco perche' questo capitolo intende spiegare a tutti coloro che fossero davvero interessati a futuri e probabili change del clima, che in primis, va' staudiata ed analizzata questa situazione, che non puo' prescindere affatto da ogni altra interazione correlante o passante da questa, in quanto come s'evince ogni "trattamento" alla superfice atmosferica , agisce sulla composizione molecolare della stessa, ragion per cui, anche la futura radiazione soalre , tanto per chiarire ,avra' a che fare con qusto importantissimo fattore.

    Nella prossima vedremi i change(molecolari) sotto gli effetti dell'attivita' dell'uomo nel corso dei decenni. ( Da fonti ufficialmente e scientificam. riconosciute !)

    TEMPO DI PERMANENZA DEI COMPOSTI CHIMICI IN ATMOSFERA- PROCESSI DI ELIMINAZIONE O ASSORBIENTO E TRASFORMAZ. DEGLI AGENTI (gas)

    CHIMICA DELLA STRATOSFERA ODIERNA (e del passato)- CHIMICA DELLA TROPOSFERA NATURALE. - BUCO DELL'OZONO & GHICCI ARTCI-ANTARTICI. RADICALI LIBERI IN STARTO & TROPOSFERA & CHANGE DEI STESSI STRATI DOPO L'INQUINAMENTO.- SISTEMA TROPO -STRATO NELLA CIRCOLAZIONE GENERALE ATTUALE ATMOSFERICA E SUO INTERCONNETTERE CLIMATICO.-

    Bene , bene,

    vedo Andrew che hai messo su in cantiere l'argomento di cui accennammo questa primavera, ottimo interessantissimo ed esplicativo per l'utenza appassionata

    difatti la mia convinzione del divulgarlo stava nei principi della materia trattata. Se non si va' a capo di essi, non serve che a poco trattare l'atmosfera cosi' com'è oggi e tutte le sue evoluzioni o peripezie. A te la parola.., e buon lavoro.;)



  • Si, ciao Franco, do' del tu anche se mi vien difficile…

    ti ringrazio per l'apprezzamento del lavoro che sto' svolgendo,anzi presto usciro' con quella novita' sul clima che t'ho accennato un po' di tempo addietro. E' una grossa novita' e rigurda come ben sai la fase nuova cliamtica a cui andremo ben presto incontro e ritengo che l'utenza di appassionati ne debba essere informata. A presto, p. Franco , ciao.



  • ….. aspettiamo con ansia anche le tu novità ,andrew.... ti stimo molto =)



  • @adoratoredelfreddo:

    ….. aspettiamo con ansia anche le tu novità ,andrew.... ti stimo molto =)

    grazie ,Adoratore , sei molto gentile e rispettoso. Continua a seguirci, e vedrai delle novita' "molto interessanti" e sul prox inverno , e sulla fase climatica. Ciao;);)



  • ….. non vedo l'ora... e spero che sia un gelido nevoso inverno...!!!



  • Si, le possibilta' che si leggono da piu' parti sarebbero verso questa direzione, cert'è che bisognera' attendere ancora degli sviluppi degli index a favore di questa evoluzione

    intanto la fas del Nino continua tra alti e bassi,vedremo come andra' e quali conseguenze per il settore euro mediteraaneo



  • Gia' dopo quest'ottimo articolo di andrew rammento che anche i mari hanno conosciuto stadi ben diversi dall'attuale nei millenni

    Nonostante un leggero calo della T° media globale, rispetto al forte AGW dei scorsi anni, il Mare tuttavia dimostra una crescita nel suo livello,crescita che s'è fatta esponenziale da un ventennio a questa parte e che ha visto anche il nostro Mediterraneo subirla.
    In Sicilia a Punta Maiata v'e' la "scalinata dei turchi" una parete rocciosa a forma di enorme scalini in cui lo studio e l'osservazione del livello marino è evidentissimo e pure quello dei sedimenti. E la', sè' potuta apprezzare questa crescita anche a vista nuda, fatte eccezioni le maree, ovviamente.
    I dati hanno potuto dimostrare in quest'era moderna che nonostante una fase di decrescita della media (t°) globale, il livello marino possa viceversa continuare a salire.
    Cio' potrebbe imputarsi in parte allo scioglimento del permafrost dei scorsi decenni, all'azione pluvio piu' intensificata anche in spazi aperti oceanici ,dovuta alla maggior evaporazione cui si fa' accenno nell'altro articolo, probabilm. per il forte rilascio di condensa oceanica dopo periodo molto caldo (1988-2008) che ancora oggi restituisce in atmosfera, forte evaporazione soprat. in area equatoriale.


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