Il perche' dell'inverno u.s.a., e la proiez. Prox



  • Insiste il lobo canadese ad investire buona parte degli States ,secondo un copione oramai consolidato di quest'inverno prettamente coerente in un fatto piu' determinante di altri:
    quello d'aver mostrato un pattern configurativo cosi' all'opposto, per i 2 volti emisferici, da un lato gelido,quello americano, dall'altro mite e piovoso talvolta ,anche super -pluvio, come in area Mediterranea.

    LE CAUSE - in 1°mo luogo la forte anomalia presente gia' in anticipo autunnale dall'alta California ,sino all'Alaska,anom. positiva naturalmente , contributrice senza dubbi, d'aria calda verso il cuore o quasi del Vp.

    Non solo; ma bisogna guardare al fatto, piu' eclatante ,che non vi siano segni di smorzamento di tale forcing su quel lobo e che, anzi, un azione prossima di bloking persistera' e quindi l'ennesima irruz. polare pare calarsi su gli stati nord orientali e poi centrali americani, in una sequenza infinita.

    Siamo per giungere ai movimenti di final warming. Alcune proiezioni, davano e danno, possibilita' e scenari d'artico marittima per l'area Europea e Mediterranea ma, non se ne intravede la forza decisiva ad apportare un colpo deciso, seppur da "FINAL WINTER" , sosterrei a questo punto.

    Il vero "lui" sotto la lente di quest'inverno , è stato l'Index NAO, sempre positivo questa stagione, contribuente decisivo all'andamento verificatosi.

    A tal proposito, da piu' parti si legge, tra gli expert, del new Index AD (Artic-Dipole), che darebbe buoni risultati anticipando anche l'index NAO e quindi l'AO,potrebbe essere consultabile l'autunno prossimo per trarne quelle indicazioni che alcuni piu' vecchi Tlc, forse hanno piu' difficolta' nel dare forse perché la ricerca di sempre nuovi sistemi di riferim. e valori sono nell'avanguardia della materia.



  • Sig. Andrew,

    concordo in toto con la sua analisi,che trovo d'esauriente spiegazione delle cause -effetto del determinarsi di quest'inverno. Lei,parla come un esperto del settore l'evidenzia lo status delle disamine e l'oggettivita' dell'esame.
    Da nessun atra parte nei vari forum,ho trovato espressioni dell'analisi n corso d'oggetto, similari. E poi, sostanzialmente concordabili in toto. Saluti



  • Mi perdoni….mi sfuggiva,

    la questione dell'artic dipole, che ho anche discusso su altro forum partecipando ad un interessante discussione, lei che ne pensa su quest'indice che vedo citato nel suo commento. La ringrazio se vorra' rispondermi.



  • @Ing.Berardi:

    Mi perdoni….mi sfuggiva,

    la questione dell'artic dipole, che ho anche discusso su altro forum partecipando ad un interessante discussione, lei che ne pensa su quest'indice che vedo citato nel suo commento. La ringrazio se vorra' rispondermi.

    Grazie a lei per l'apprezzamento. L'artic dipole, è un index relativamente giovane ,che in alcuni casi ha sovrastato il piu' noto NAO e AO associato. E' un indice che come dice la denominazione tiene conto della bilopazione del Vp gia' in fine estate primi autunnali, e "guarda " molto l'andamento di calde correnti dalle porzioni medie in trasferimento in sede polare per vederne la collocazione ed i possibili spot, deilobi polari in seguito a successivi warm, che il Vp, subisca. Io lo ritengo valido,perche' nella stagione 2008-2009, centro' molto il pattern configurativo. Quest'anno, ha tenuto conto della forte anomalia in sede Aleutina come accennato e ha predisposto la previsione per un "attacco" del Vp , piu' consistente sulla sede degli States. Potra' fornire in futuro ottime indicazioni,associato all'AMO che seppur pluriannuale, è sempre un indice di riferimento da tener presente. Da tener presente anche , il non sviluppo di fasi Nino-Nina, che sono indice di come la stagionalita' propenda. saluti



  • Si infatti credo sia un indice predittorio d'importanza rilevante ,che ne assumera' sempre maggiore nel tempo. Io credo che in fondo , nelle varie disamine che si son tenute su l'andamento di quest'inverno, la piu' corretta sia quella che produce una diagnosi di mancata moltitudine di bilobazioni del vortice p. ma piu' specificatamente ,esso si è localizzato su comparto canadese, concentrando l'afflusso in modo assiduo per quell'area. >In estate, accade lo stesso per molte regioni di questo lato emisferico, con l'alta africana che a seconda della spinta della linea ITCZ convergenziale, puo' o meno dare impronta stagionale di forte carattere. A tale proposito, ritorna utile uno studo o ricerca effettuata sui monsoni, che avrebbero cambiato caratteristiche nei tempi e traiettorie. Saro' piu' preciso ,piu' avanti. Saluti



  • ….. sono un umile appassionato di meteo.... vi ringrazio per i vostri preziosi pareri di esperti =) grazie tante... non conoscevo questo nuovo indice.... secondo voi come sarà Marzo ? e la stagione primaverile in genere ? Grazie mille!



  • Questo inverno ha vissuto il dominio del C.W.

    L'osservatorio di Berlino, lo Strathospheric Research Group, ha condotto rilevantissimi studi recenti sui processi strato-troposferici e sull'annessa fase solare.
    Sono emersi dati di tutto rilievo. Eccone degli esempi.

    Con QBO+ , e minimo solare, si hanno solitamente e statisticamente, soluzioni di MMW, che aggregano freddo al Polo, e mitezza nelle fasce piu' medie.
    Viceversa, con QBO-, e relativa attivita' solare medio-alta, la statistica del rilievo d studio , annovera , incisioni fredde per le medie latitud. e warm maggiori al Polo.

    Una variabile s'aggiunge a questo quadro. Un "forcing" dal Pacifico nord orient. Agli inizi osservativi d'un regime da Canadian Warming, in fine Settemb.-Ottob., è osservabile un onda planetaria, che si stabilisce sulla porzione E-P, favorendo la nascita d'un anticiclone Aleutinico piuttosto potente,

    (flux divergente ,al limite della tropopausa) innescando quella che viene denominata , l'anomalia " Aleutinica". Forcing che, dall troposfera si propaga in Stratosf., innescando per l'area degli States, un possibile e quasi certo pattern molto duro di avvezzioni e/o discese a piu' riprese fredde, datosi che il pattern configurativo di base , è molto ben assestato e quindi duraturo, come d'altronde s'è avuto modo di vedere e constatare quest'inverno sull'area degli States del Nord, appunto.

    Viceversa e piu' in generale, per l'area Atlantica , questo dominio o congiunzione di QBO+ e min. solare, non connubia bene con avvezioni di stampo freddo polare.
    Ed anche questo è confermato dall'evidenza realizzatasi questa fredda stagione per l'area Europea.

    Va' infine ricordato che, i FINAL WARMING, hanno due fasi caratterizzanti le loro prerogative: posson cioè esser EARLY (precoci) o LATE (tardivi) a seconda dei comportamenti del Vp quell'anno.



  • P.s. x adoratore :-

    non credo che nonostante questo preludio x centr. nord piu' mite e caldo, ci possano essere delle condizioni durature a tale pattern. Prospetto piu', un "ricircolo" o ripresentarsi di irruz. a carattere piu' freddo, marzoline e anche per altri momenti primaverili. Questo c dice in base a quanto sopra descritto statisticamente quel principio di ricerca. Ciao



  • @andrew:

    Questo inverno ha vissuto il dominio del C.W.

    L'osservatorio di Berlino, lo Strathospheric Research Group, ha condotto rilevantissimi studi recenti sui processi strato-troposferici e sull'annessa fase solare.
    Sono emersi dati di tutto rilievo. Eccone degli esempi.

    Con QBO+ , e minimo solare, si hanno solitamente e statisticamente, soluzioni di MMW, che aggregano freddo al Polo, e mitezza nelle fasce piu' medie.
    Viceversa, con QBO-, e relativa attivita' solare medio-alta, la statistica del rilievo d studio , annovera , incisioni fredde per le medie latitud. e warm maggiori al Polo.

    Una variabile s'aggiunge a questo quadro. Un "forcing" dal Pacifico nord orient. Agli inizi osservativi d'un regime da Canadian Warming, in fine Settemb.-Ottob., è osservabile un onda planetaria, che si stabilisce sulla porzione E-P, favorendo la nascita d'un anticiclone Aleutinico piuttosto potente,

    (flux divergente ,al limite della tropopausa) innescando quella che viene denominata , l'anomalia " Aleutinica". Forcing che, dall troposfera si propaga in Stratosf., innescando per l'area degli States, un possibile e quasi certo pattern molto duro di avvezzioni e/o discese a piu' riprese fredde, datosi che il pattern configurativo di base , è molto ben assestato e quindi duraturo, come d'altronde s'è avuto modo di vedere e constatare quest'inverno sull'area degli States del Nord, appunto.

    Viceversa e piu' in generale, per l'area Atlantica , questo dominio o congiunzione di QBO+ e min. solare, non connubia bene con avvezioni di stampo freddo polare.
    Ed anche questo è confermato dall'evidenza realizzatasi questa fredda stagione per l'area Europea.

    Va' infine ricordato che, i FINAL WARMING, hanno due fasi caratterizzanti le loro prerogative: posson cioè esser EARLY (precoci) o LATE (tardivi) a seconda dei comportamenti del Vp quell'anno.

    Complimenti a te. Pare vada sotto la lente, proprio come hai detto in quest'analisi. Ti dovrebbero ricompensare….in moneta!;)

    Comunque, per il mio "lato" , inutile dire che nessun mare dei nostri, è in anomalia negativa. Piuttosto lo sono, le qualita' delle acque...



  • @andrew:

    P.s. x adoratore :-

    non credo che nonostante questo preludio x centr. nord piu' mite e caldo, ci possano essere delle condizioni durature a tale pattern. Prospetto piu', un "ricircolo" o ripresentarsi di irruz. a carattere piu' freddo, marzoline e anche per altri momenti primaverili. Questo c dice in base a quanto sopra descritto statisticamente quel principio di ricerca. Ciao

    E infatti caro andrew…...,,,,,infatti !! Sempre su con la proiezione ,eehhh...!! bene....,benone. Ne ho piacere per un meteorologo (ooooppss...pardon,,climatologo ,vuoi esser citato vero..?'?'..) che s'affaccia ad una delle scienze piu' meravigliose del pianeta ! Ottimo. Mi complimento, vista la data della "tua"....c'hai visto da grande

    ciao e un salutone.;)



  • @p.franco:

    E infatti caro andrew…...,,,,,infatti !! Sempre su con la proiezione ,eehhh...!! bene....,benone. Ne ho piacere per un meteorologo (ooooppss...pardon,,climatologo ,vuoi esser citato vero..?'?'..) che s'affaccia ad una delle scienze piu' meravigliose del pianeta ! Ottimo. Mi complimento, vista la data della "tua"....c'hai visto da grande

    ciao e un salutone.;)

    Grazie ,ricambio i saluti. Nella chiave di lettura ad inizio mese, c'era questa prospettiva di un final warming come s'è poi dimostrato. Certo, moderatamente,come tutto l'inverno ha fatto intravedere, anche questi movimenti del f.w. hanno tendenzialmente aspetti piu' contenuti e i loro effetti lo sono altrettanto,cmq bastera' per far arrivare neve in questa settimana su Alpi e Appennini anche a quote relativamente basse. Cio' conforta in prospettiva futura estiva per accumuli d'acqua che potranno essere poi, ridistribuiti alle aree anche piu' costiere tramite corsi fluviali. Quest'inizio di primavera astro, denominasi rieqilibrio almeno parziale di cio' che l'inverno ha tolto in talune aree,specie dell'appennino centromeridionale. Per le Alpi, non è andata poi cosi' male. Non si tratta di regola scritta ma sovente puo' accadere che dopo un inverno particolare possa esserci tale configurazione.


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