L' andamento della pressione atmosferica



  • Ho un quesito da porre. A una diminuzione di pressione atmosferica al suolo corrisponde sempre lo scorrimento di una massa di aria piu' umida e instabile mentre ad un aumento pressorio al contrario corrisponde lo scorrimento di una massa piu' asciutta e stabile? Nel caso non fosse sempre cosi' quali sono le eccezioni e che cosa bisogna valutare per comprenderlo?



  • @Luca80:

    Ho un quesito da porre. A una diminuzione di pressione atmosferica al suolo corrisponde sempre lo scorrimento di una massa di aria piu' umida e instabile mentre ad un aumento pressorio al contrario corrisponde lo scorrimento di una massa piu' asciutta e stabile? Nel caso non fosse sempre cosi' quali sono le eccezioni e che cosa bisogna valutare per comprenderlo?

    E' una bella domanda….., ti rispondo con un' altra, vediamo che ti suscita:- tu hai mai sentito parlare di ......"acqua asciutta? "..

    venendo al punto, per le leggi di PASCAL, dovremmo parlare delle variabili del peso molecolare, è un po' lunghino.....se vuoi te le spiego, sarebbe a dire che il vapor acqueo , è acqua evaporata, ok? quindi è H 20, quindi ha un peso molecolare di 16 + 2*1= 18 U.M.A., l'aria secca e /o asciutta è come noto costituita

    da AZOTO, N2, quindi 2*14 =28 U.M.A. Quindi l'aria umida è fonte di bassa pressione, in quanto è = P x P.M. / rT, mentre l'aria secca di un alta pressione;

    eccezioni? Il ragionamento è questo:- " L'aria umida esercita una minore pressione , a quantita' di volume pari, rispetto all'aria secca e asciutta." Questa teoria fisica spiega perche' non puo' piovere nelle giornate con anticiclone sul campo. Questo per quanto di piu' esemplificativo nel possibile.

    Entrando invece nello specifico, ma qui si farebbe abbastanza notte credo, si dovrebbe iniziare a trattare dell'eqilibrio IDROSTATICO DELL'ATMOSFERA ;

    l'equazione idrostatica nella FISICA DELL'ATMOSFERA trova molte applicazioni, come nelle "differenze finite", equazioni di formula con partenza determinata

    es. : partenza dal livello del mare :- p= 1.225 Kg/ m3. Posto Az = 100m.- si ha - Az = p . g . Az = 1,225. 9,8 100 = 1200,5 kg/m2 = -12 hpa

    Naturalmente questa variazione di pressione sarebbe diversa per quote di partenze diverse ( cambio di p ) e cmq occorre molta cautela nell'applicare la formula di equazione idrostatica, nella forma, alle differenze finite.

    Come detto la legge d'equilibrio idrostatico trova molte applicazioni, tra cui, anche quella di spiegare perche' i venti verticali di moto, siano piu' deboli di quelli a

    moto orizzontale. Ma questo ,pero' è un altro capitolo.



  • Quindi si puo' con certezza dire che una diminuzione pressoria e' accompagnata dallo scorrimento di aria contenente maggior vapore acqueo in un metro cubo mentre ad un aumento pressorio corrisponde, all' interno di un campo di bassa pressione, l' afflusso di un nucleo meno umido del nucleo di aria piu' umido che in precedenza aveva determinato un calo pressorio.



  • @Luca80:

    Quindi si puo' con certezza dire che una diminuzione pressoria e' accompagnata dallo scorrimento di aria contenente maggior vapore acqueo in un metro cubo mentre ad un aumento pressorio corrisponde, all' interno di un campo di bassa pressione, l' afflusso di un nucleo meno umido del nucleo di aria piu' umido che in precedenza aveva determinato un calo pressorio.

    Sostanzialmente si', dipende pero' dal tempo, cioe' nell'arco delle 24h, e dalla variazione se "locale" o piu' zonale.


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