IL S.E.B.- Surface energy Balance. L'importante equilibrio del futuro



  • Un piccolo accenno ad un grande argomento del futuro prossimo. Il SEB.

    L'irradianza solare prodotta e l'interazione con la parte terrestre denominata >C>riosfera, appunto porzione di superfice solida delle acque , quindi ghiacciate, e l'importanza che stanno assumendo nuovi dati giunti da vari centri di studio del mondo. L'estensione durante l'inverno Boreo, della sperfice totale di questo emisfero , era del 23 % circa. Piu' di quella normalmente mostrata dall'Antartico. Cio', perché si aggiungono al normale permafrost, porzioni innevate delle aree come Siberia e Canada che l'altro emisfero non possiede.
    Il bilanciamento di queste energie sara' ll'aspetto fondamentale nel nuovo assetto climatico del prossimo futuro. Gli alti valori di albedo avranno un ruolo fondamentale nella reidistribuzione del calore da irradianza e riflettenza. Lo scienziato Groisman , nel 1994, scopri' che , la stagione pross. futura alle porte , cioè la primavera, ha un importanza rilevantissima su quest'ingerenza SEB, in partic. nei mesi di Aprile -Maggio. La coltre di ghiaccio o neve isola il rapporto nell'interfaccia Atmosfera- superf. Terrestre, disaccopiandone l'interazione. Per cui è stato notato che la foorte stabilta' che s'osserva sulle superfici innevate o ghiacce, è fonte di un anomalia atmosferica di poca durata (effetto di freddo relativo registr.) e non ha lunga durata. Quest'effetto ha inoltre ,come da recente ulteriore scoperta, capacita' nel regolare flusso e intensita' dei monsoni ed alisei. Credo che ci siano i presupposti per approfondire o studio.



  • Buondi', argomento interessante e poco trattato ma credo d'importante rilievo.

    Penso che dovremmo insistere su questi aspetti e non piu' tanto sulla sola questione di quanto sia salita la media climatica degli ultimi anni a fattore antropico o meno

    Sono gli studi come questo che portano ai risultati di nuovi elementi di considerazione e peso climatico.



  • ILMONITORAGGIO DEI GHIACCIAI NON AI POLI

    Il monitoraggio dei ghiacciai che si trovano nelle zone montane continentali assume un carattere di monitoring ed è un cancello di prova , di fondamentale ricchezza informativa, in quanto non è cosi' influenzato dall'effetto giustificatamente ad elastico che le stagionalita' semestrali impongono viceversa ai ghiacciai artici e antartici e a quelli delle zone o aree sub-polari ,cm Groenlandia Russia Siberiana o Alaska. Sono senza dubbio ghiacciai d'alta montagna come quelli Himalayani ma bisogna pur comprendere pero' che, sono in aree ben continentalizzate e per cio', subenti anche delle forti escursioni termich anche in pochi giorni. Tuttavia i loro decrescere è stato notato sin dalla meta' degli anni 50'. Non che sia iniziato il clou in quegli anni ma i lento declino si'. Nella regione del Karakorum, ove si trova uno dei massimi ghiacciai dell'area, alimentatore dei corsi d'acqua tra i piu' importanti, nell'ovest della catena è rimasto forse l'unico ad essere in buona salute.
    E qui che è partito un progetto plota della regione vista anche la complessita' morfologica della catena ,che ad est è esposta al Monsone asiatico ed ad ovest subisce l'nterazione delle correnti umde Atlantiche e Mediterranee con perturbazioni che giungono spesso sin li'.Il progetto si ripropone di analizzare le risposte "criosferiche" [quindi dei ghiacci] alle pressioni antropogeniche della regione KUSH -KARAKORUM - HIMALAYA, finanziato dal CNRS.
    La porzione criosferica , quindi dei ghiacci e coperture nevose otreche' di POLI , specie dei ghiacciai continentali interni,è riconosciuta come la reazione piu' importante e determina la vera pressione della forzante antropogenetica dell'ambiente circostante.I meccanismi con cui la criosfera è influenzata dai cambiamenti climatici, sono comunque complessi e non passano per la T° media globale che puo' oscillare nelle annate MA NON ESSERE IL FATTORE DETERMINANTE PER STABILIRE QUANTO IL PROCESSO DI CRESCITA DELLA FORZANTE ANTROPOGENICA SIA IN ATTO E QUANTO DIMINUITO O INNALZATO, PER CUI LA SOLA DETERMINISTICA DEL DATO DI T°media glob. del cosidetto Agw, NON E' INDICATIVO DA QUEL VALORE MA APPUNTO DAI NUOVI STUDI COME IL PROG. PILOTA DI CUI SI PARLA.
    La T° media basale di conservazione dell'AGW,è influenzata sia dalla circolazione atmosferica a grande scala , che ne ridistribuisce tutte le forzanti antropiche ,sia dalle variabili locali , come l'orografia , la continentalita' appunto, la vicinanza costiera ecc.ecc., ma soprattutto lo è dalla criosfera , cioè il rapporto specifico delle aree di base, (quindi semi et permanenti) delle superfici ghiacciate o innevate. Perché è stato notato che negli ultim decenni si è venuto a modificare un aspetto molto piu' determinante della sola "nota" della classificaz. della T° media; IL REGIME DI FUSIONE DELLA NEVE E DEI GHIACCI.
    LE REGIONI DI CUI SI E' ACCENNATO E I RELATIIVI RECENTI PROGETTI FINANZIATI DALL'ENTE, SI PONGONO L'OBBIETTIVO DI STUDIARE E MONITORARE LA REMOTA AREA DELL' HKKH (CAT. HIMALAYA) LE RECENTI OSSERVAZIONI DELLE CONCENTRAZIONI DI ELEMENTI ALTERANTI LE FUSIONI E INDUCONO UNO SPOSTAMENTO NETTO DELL'ATTENZIONE VERSO LA PREOCCUPAZIONE DELLA FUSIONE ACCELERATA DEI GHIACCIAI CONTINENT. INTERNI E NON POLARI, SOTTO LA SPINTA DI FORCING NON DI NATURALE FATTURA. L'ALTRO PROGETTO PILOTA, SARA' DEDITO ALLE CAMBIATE DINAMICHE IDROGEOLOGICHE DELLE ZONE ARIDE, CON SCARSO APPORTO A VALLE DEI CORSI D'ACQUA MAGGIORI, DI APPORTI IDRICI. Questo sull'area Himalayana è denominato Ev-K2- CNR



  • Si, sono studi strategici nell'evoluzione climatica di questi tempi. L'approfondimento di tali aspetti , tra superfici innevate e -o ghiacciate e l'atmosfera sovrastante, si collocano con sempre maggior spessore nella ricerca climatica (criosfera) e danno buoni risultati sulle proiezioni future climatiche.



  • @Ing.Berardi:

    Un piccolo accenno ad un grande argomento del futuro prossimo. Il SEB.

    L'irradianza solare prodotta e l'interazione con la parte terrestre denominata >C>riosfera, appunto porzione di superfice solida delle acque , quindi ghiacciate, e l'importanza che stanno assumendo nuovi dati giunti da vari centri di studio del mondo. L'estensione durante l'inverno Boreo, della sperfice totale di questo emisfero , era del 23 % circa. Piu' di quella normalmente mostrata dall'Antartico. Cio', perché si aggiungono al normale permafrost, porzioni innevate delle aree come Siberia e Canada che l'altro emisfero non possiede.
    Il bilanciamento di queste energie sara' ll'aspetto fondamentale nel nuovo assetto climatico del prossimo futuro. Gli alti valori di albedo avranno un ruolo fondamentale nella reidistribuzione del calore da irradianza e riflettenza. Lo scienziato Groisman , nel 1994, scopri' che , la stagione pross. futura alle porte , cioè la primavera, ha un importanza rilevantissima su quest'ingerenza SEB, in partic. nei mesi di Aprile -Maggio. La coltre di ghiaccio o neve isola il rapporto nell'interfaccia Atmosfera- superf. Terrestre, disaccopiandone l'interazione. Per cui è stato notato che la foorte stabilta' che s'osserva sulle superfici innevate o ghiacce, è fonte di un anomalia atmosferica di poca durata (effetto di freddo relativo registr.) e non ha lunga durata. Quest'effetto ha inoltre ,come da recente ulteriore scoperta, capacita' nel regolare flusso e intensita' dei monsoni ed alisei. Credo che ci siano i presupposti per approfondire o studio.

    Concordo , Nel Clima i principali termoregolatori sono gli Oceani ( correnti- circolazione Termoalina ) e la Criosfera , componenti del sistema Climatico .

    Cryosphere component of the Climate System , che consiste of all SNOW - estensione nevosa - ICE - Ghiacciai , e Permafrost on , and beneath the Surface of the Earth and Ocean.


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