La "bomba "sarda,figlia anche di quest'autunno



  • Sono le ore 0.1.05.

    Scrivo quest'articolo,dopo tutti i notiziari che son passati dinanzi agli occhi. Di tutti noi. E ,per chi fa o chi è , cmq in questo ramo , scientifico, di questa materia
    che è la meteo-climatica, è essenzialmente dolorosa la constatazione ,che , nonostante i vari appelli, le diramate attenzioni e tutti gli allerta, la macchina preventiva, è dovuta cmq e sempre, divenire una macchina soccoritrice,per l'evento che ha colpito l'isola e che seppur "straordinario" non puo' che far, anzi farci rimpiangere per quello che si sarebbe potuto o dovuto fare,per la coscienza che "urla" sotto la spinta inevitabile di un senso di rimorso, che stringe la gola.

    Non fare della dietrologia, è il primo imperativo. Pero', chi è nel "campo" di questa scienza , lo sente dentro, ne sono sicuro. Di non aver dato tutto…,,,,,,
    di aver potuto dare qualcosa in piu', in tutti i termini e sensi. Perché in fondo, è questo che la gente comune chiede a degli esperti. Non essendo,egli stessa esperta.
    E allora, io direi, che si', vista l'eccezionalita' dell'evento, visti gli sforzi profusi, dagli enti, dalla protezione civile, dai mass-media e quant'altro, non è pero' bastato,almeno non sufficientemente, allora proviamo perlomeno in CAMPO PREVENTIVO A DIRE, IL PERCHE' DI QUESTO, DI TUTTO QUESTO CUI ABBIAMO ASSISTITO.

    Abbiamo notato "TUTTI", che, l'autunno è stato anomalo sotto un certo profilo. Questa prima parte dell'autunno. E intendo, in special modo sotto il profilo termico.

    Ecco, è li', a mio modestissimo avviso che vanno raccolti i maggiori indizi, per quel che è poi accaduto in quest'ultime ore.

    Il forte surplus termico di 2mesi e mezzo ,se riprendiamo la conta sin da quel Settembre che gia' caldo e stabile fu, ha determinato anche a sua volta un NETTO

    SURPLUS DELLE ACQUE INTERNE DEL NS. BACINO. e, arrivati nel mese principe delle piogge, quale Novembre è, appare subito chiaro che, lo sfondamento in quota di aria , dal carattere ben diverso, avrebbe trovato un' enorme quantita' d'energia da "spalmare" e da cui rifornirsi e AUTO-RIGENERARSI.

    SI PENSI, CHE L'ALTRA NOTTE MENTRE SULLE BALEARI S'APPRESTAVA AD EGOCENTRARSI IL MINIMO BARICO , ALLA QUOTA DI 5500MT., V'ERA UNA TEMP. DI

    -25°, MENTRE SUL MARE ,CIOE' AL SUOLO VE NE ERANO QUASI +18°. E' chiaro dove il "ciclone" abbia tratto tutta la sua forza, è abbastanza chiaro mi pare.

    Per cui, la forte anomalia che ha contraddistinto questa fase, questo scorcio di autunno, poteva, doveva mettere in pre-allarme, molto piu' del dovuto e del registrato.

    Sia un monito,oltreche' una semplice spiegazione. Le forti anomalie, causeranno sempre delle contro-risposte. E in questo frangente, particolare , in cui il dinamismo del clima appare quantomai "effervescente", lo è ancor piu'.

    Nessun appunto in particolare, verso alcuno. Solo riflessione. Silenziosa,magari ,quello si'. Come merita la popolazione flaggellata e i territori annessi.

    Poi,ognuno in coscienza sa come sentirsi. Per ora c'è bisogno d'aiuto e di ....silenzio, quindi niente polemiche.

    Ma prevenzione si', quella in cui credo sempre maggioritariamente, come cosa alla quale affidarsi piu' degli aiuti a fatti avvenuti. E> la spiegazione d'una

    causa-effetto, è gia' prevenire per un prossimo futuro. ave



  • @p.franco:

    Sono le ore 0.1.05.

    Scrivo quest'articolo,dopo tutti i notiziari che son passati dinanzi agli occhi. Di tutti noi. E ,per chi fa o chi è , cmq in questo ramo , scientifico, di questa materia
    che è la meteo-climatica, è essenzialmente dolorosa la constatazione ,che , nonostante i vari appelli, le diramate attenzioni e tutti gli allerta, la macchina preventiva, è dovuta cmq e sempre, divenire una macchina soccoritrice,per l'evento che ha colpito l'isola e che seppur "straordinario" non puo' che far, anzi farci rimpiangere per quello che si sarebbe potuto o dovuto fare,per la coscienza che "urla" sotto la spinta inevitabile di un senso di rimorso, che stringe la gola.

    Non fare della dietrologia, è il primo imperativo. Pero', chi è nel "campo" di questa scienza , lo sente dentro, ne sono sicuro. Di non aver dato tutto…,,,,,,
    di aver potuto dare qualcosa in piu', in tutti i termini e sensi. Perché in fondo, è questo che la gente comune chiede a degli esperti. Non essendo,egli stessa esperta.
    E allora, io direi, che si', vista l'eccezionalita' dell'evento, visti gli sforzi profusi, dagli enti, dalla protezione civile, dai mass-media e quant'altro, non è pero' bastato,almeno non sufficientemente, allora proviamo perlomeno in CAMPO PREVENTIVO A DIRE, IL PERCHE' DI QUESTO, DI TUTTO QUESTO CUI ABBIAMO ASSISTITO.

    Abbiamo notato "TUTTI", che, l'autunno è stato anomalo sotto un certo profilo. Questa prima parte dell'autunno. E intendo, in special modo sotto il profilo termico.

    Ecco, è li', a mio modestissimo avviso che vanno raccolti i maggiori indizi, per quel che è poi accaduto in quest'ultime ore.

    Il forte surplus termico di 2mesi e mezzo ,se riprendiamo la conta sin da quel Settembre che gia' caldo e stabile fu, ha determinato anche a sua volta un NETTO

    SURPLUS DELLE ACQUE INTERNE DEL NS. BACINO. e, arrivati nel mese principe delle piogge, quale Novembre è, appare subito chiaro che, lo sfondamento in quota di aria , dal carattere ben diverso, avrebbe trovato un' enorme quantita' d'energia da "spalmare" e da cui rifornirsi e AUTO-RIGENERARSI.

    SI PENSI, CHE L'ALTRA NOTTE MENTRE SULLE BALEARI S'APPRESTAVA AD EGOCENTRARSI IL MINIMO BARICO , ALLA QUOTA DI 5500MT., V'ERA UNA TEMP. DI

    -25°, MENTRE SUL MARE ,CIOE' AL SUOLO VE NE ERANO QUASI +18°. E' chiaro dove il "ciclone" abbia tratto tutta la sua forza, è abbastanza chiaro mi pare.

    Per cui, la forte anomalia che ha contraddistinto questa fase, questo scorcio di autunno, poteva, doveva mettere in pre-allarme, molto piu' del dovuto e del registrato.

    Sia un monito,oltreche' una semplice spiegazione. Le forti anomalie, causeranno sempre delle contro-risposte. E in questo frangente, particolare , in cui il dinamismo del clima appare quantomai "effervescente", lo è ancor piu'.

    Nessun appunto in particolare, verso alcuno. Solo riflessione. Silenziosa,magari ,quello si'. Come merita la popolazione flaggellata e i territori annessi.

    Poi,ognuno in coscienza sa come sentirsi. Per ora c'è bisogno d'aiuto e di ....silenzio, quindi niente polemiche.

    Ma prevenzione si', quella in cui credo sempre maggioritariamente, come cosa alla quale affidarsi piu' degli aiuti a fatti avvenuti. E> la spiegazione d'una

    causa-effetto, è gia' prevenire per un prossimo futuro. ave

    Mi accodo alla solidarieta' espressa verso gli amici sardi,verso i quali noi del continente facciamo sentire tutta la nostra vicinanza. Quanto poi, da lei espresso, esimio prof. , mi sento di concordare in pieno,
    sia sull'analisi di quanto avvenuto,senz'altro il medioterr. un catino caldo che ha fatto da serbatoio innescante,per un simile evento,sia sul discorso preventivo che assume sempre piu' carattere d'urgenza.



  • @p.franco:

    Sono le ore 0.1.05.

    Scrivo quest'articolo,dopo tutti i notiziari che son passati dinanzi agli occhi. Di tutti noi. E ,per chi fa o chi è , cmq in questo ramo , scientifico, di questa materia
    che è la meteo-climatica, è essenzialmente dolorosa la constatazione ,che , nonostante i vari appelli, le diramate attenzioni e tutti gli allerta, la macchina preventiva, è dovuta cmq e sempre, divenire una macchina soccoritrice,per l'evento che ha colpito l'isola e che seppur "straordinario" non puo' che far, anzi farci rimpiangere per quello che si sarebbe potuto o dovuto fare,per la coscienza che "urla" sotto la spinta inevitabile di un senso di rimorso, che stringe la g

    Non fare della dietrologia, è il primo imperativo. Pero', chi è nel "campo" di questa scienza , lo sente dentro, ne sono sicuro. Di non aver dato tutto…,,,,,,
    di aver potuto dare qualcosa in piu', in tutti i termini e sensi. Perché in fondo, è questo che la gente comune chiede a degli esperti. Non essendo,egli stessa esperta.
    E allora, io direi, che si', vista l'eccezionalita' dell'evento, visti gli sforzi profusi, dagli enti, dalla protezione civile, dai mass-media e quant'altro, non è pero' bastato,almeno non sufficientemente, allora proviamo perlomeno in CAMPO PREVENTIVO A DIRE, IL PERCHE' DI QUESTO, DI TUTTO QUESTO CUI ABBIAMO ASSISTITO.

    Abbiamo notato "TUTTI", che, l'autunno è stato anomalo sotto un certo profilo. Questa prima parte dell'autunno. E intendo, in special modo sotto il profilo termico.

    Ecco, è li', a mio modestissimo avviso che vanno raccolti i maggiori indizi, per quel che è poi accaduto in quest'ultime ore.

    Il forte surplus termico di 2mesi e mezzo ,se riprendiamo la conta sin da quel Settembre che gia' caldo e stabile fu, ha determinato anche a sua volta un NETTO

    SURPLUS DELLE ACQUE INTERNE DEL NS. BACINO. e, arrivati nel mese principe delle piogge, quale Novembre è, appare subito chiaro che, lo sfondamento in quota di aria , dal carattere ben diverso, avrebbe trovato un' enorme quantita' d'energia da "spalmare" e da cui rifornirsi e AUTO-RIGENERARSI.

    SI PENSI, CHE L'ALTRA NOTTE MENTRE SULLE BALEARI S'APPRESTAVA AD EGOCENTRARSI IL MINIMO BARICO , ALLA QUOTA DI 5500MT., V'ERA UNA TEMP. DI

    -25°, MENTRE SUL MARE ,CIOE' AL SUOLO VE NE ERANO QUASI +18°. E' chiaro dove il "ciclone" abbia tratto tutta la sua forza, è abbastanza chiaro mi pare.

    Per cui, la forte anomalia che ha contraddistinto questa fase, questo scorcio di autunno, poteva, doveva mettere in pre-allarme, molto piu' del dovuto e del registrato.

    Sia un monito,oltreche' una semplice spiegazione. Le forti anomalie, causeranno sempre delle contro-risposte. E in questo frangente, particolare , in cui il dinamismo del clima appare quantomai "effervescente", lo è ancor piu'.

    Nessun appunto in particolare, verso alcuno. Solo riflessione. Silenziosa,magari ,quello si'. Come merita la popolazione flaggellata e i territori annessi.

    Poi,ognuno in coscienza sa come sentirsi. Per ora c'è bisogno d'aiuto e di ....silenzio, quindi niente polemiche.

    Ma prevenzione si', quella in cui credo sempre maggioritariamente, come cosa alla quale affidarsi piu' degli aiuti a fatti avvenuti. E> la spiegazione d'una

    causa-effetto, è gia' prevenire per un prossimo futuro. ave

    Disamina corretta quella del prof., certamente il surplus dei nostri mari ha notevolmente accentuato la forza autorigenerante della depressione, scaricando notevolissimi quantitativi in poche ore.


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