Il mare e il fattore antropico



  • Per il lavoro che svolgo e le attivita' giornaliere, posso dare il mio contributo inerente l'argomento di cui si susseguono
    gli alternati punti di vista e i temi di discussioni.
    Il mare cosi' come è allo stato odierno, e circa al 70 % di saturazione da un solo fattoe causa -effetto che è il seguente >
    l'inquinamento : ora si sa bene che ad inquinare non è possibile una causa naturale occorrono fattori esterni ,BEN esterni al mondo sommerso, che mettono a rischio fauna e flora marina ogni giorno di piu'. In molti penseranno ai soliti discorsi d'un qualche ambientalista profondo al di la del suo lavoro, potesse fare il capoterno, avrebbe sicuramente questo tipo d'idea.
    Sbagliato. Io ero, sin dalla fine universitaria, un convinto scettico sul piano dell'attivita' umana a compromissione dell'eco-sistema marino e terrestre. Non mi fidavo delle associazioni come Greenpeace,degli ambientalisti etc , che mi parevano degli esaltati e dei fanatici, sempre col pallino dell'ambiente e dell'uomo che inquina, del clima e del mare inquinati e o comunq alterati dalla sua attivita'. Ne avevo le scatole piene. Poi iniziai a lavorare verso la fine degli 80' in questo che è odierno il mio lavoro, a contatto con le migliori specie d'animali e di florea marina, che perdeva il mare quasi quotidianamente sotto i propri occhi. I miei. Oggi dopo 23 anni circa di questo lavoro,aver girato il mondo e specie il Mediterraneo per bene in lungo e largo, posso dare e dire, il mio piccolo contributo ,testimoniario pero', d'un cambiamento sopratutto in zone costiere, da impallidire. E non c'è ricambio che tenga il passo,rigenerazione che possa.
    Chi vi racconta di possibilita' in tal senso, e ignorante nel senso che ignora, malfidante nel seno del carpire la fiducia altrui,proprio in base all'ignorare collettivo, perche' nel e sul campo non ci sono tutti e quindi le verita' che si possono tacere per i piu' svariati motivi sono facili da occultare.
    Il mare, il nostro Mediterraneo, ha cambiato volto nell'ordine del 45% in soli 50anni, e ha innescato un fenomeno di
    SURFACE-HOT specie nella sua zona meridionale e bacino Baleari, interessando Canale di Sicilia basso Ionio Adriatico
    meridionale stretto di Sardegna nonche' coste limitrofe di Tunisia Libia e Algeria ed Egitto, che non potra' essere piu' invertito. Cio' comporta un innalzamento perenne della temperatura di superfice delle acque, con conseguente grave ripercussione sulla flora e fauna marina.
    E lo ripeto, non è un processo invertibile.Non senza un grande sforzo da parte dei paesi che s'affacciano su esso, eppure
    anche in tale e con tale supporto, occorrerebbero decenni per poter abbassare nuovamente la temperatura della superfice delle zone piu' innalzate. Molti meteo climatologi del mondo hanno grandi occhi sul Mediterraneo ne conoscono benissimo l'evoluzione degli ultimi trent'anni e ne hanno osservazione continua per un unica ragione molto interessante per loro: il bacino quasi chiuso dei mari come questo, è un ottimo reportage dello stato dell'innalzamento della temperatura nelle fasce a zona climatica temperata.E lo studiano con interesse e con assiduita' perche' fornisce loro dati su dati,che hanno fatto riferimento nella statistica planetaria.Poi esiste chi li pubblica con esemplare professionismo e chi no, per le ragioni che avrete sentito migliaia di volte. Ma quest accade in tutti i settori del campo scientifico non è una novita'. Un problema lo è viceversa l'ignoranza, come era la mia, prima di fare questo lavoro e avere cosi' il naso quotidianamente immerso nel vero senso del termine in acqua, quell'acqua che ho visto modificarsi nel suo aspetto anche nelle baie piu' belle che ci sono in questo nostro mare Mediterraneo. Che ci invidiano in tutto il mondo, dai Caraibi alle Maldive passando per le Seychelles. Le piu' belle baie del mondo per orografia del territorio e bacini marini son qui ,da noi, e senza l'eventualita' che qualche grosso pesce vi si mangi.
    Purtoppo è un po' troppo denso di popolazione lungo le fasce costiere, e l'inquinamento galoppa e non trotta soltanto come anni addietro.
    Questo intervento testimoniario e a disposizione di chiunque fosse sensibile al problema o avesse per motivi passionali di studio e conoscenza,bisogno di specifiche o delucidazioni o altro inerente l'argomento.



  • Ale' Fulvio. Finalmente qualcuno che sa' di clima, è addentrato in materia e non sbava e non ha smagliature d'origine varia

    dire come stiano le cose rende gran onore ma ti fa pure attaccare da piu' lati dai soliti…be' come il film, l'hai visto credo..si dice sempre

    che la giustizia non sia di questo mondo, io ci metterei anche la verita'. E se provi a sostenerla, ti dicono che ne vuoi essere tu il custode

    ma il fatto invece è che vogliono perlopiu' esserne loro i custodi, averne le chiavi, e poter manipolarne l'incline che pie'. E probabile che

    verro' pure escluso dal "giro" prima o poi, sai com'è, gia' ci son richieste in tal senso, io sono o presumibilm. sarei il sobbillatore del tema

    e se tocchi taluni argomenti....la conosci la cantilena, no..quindi buon lavoro, Fulvio, scrivi sempre e comunque, di cose vere e scientif-

    che, ben trovate le persone come te nel e sul campo a dirci solo cose vere e non visionarie, non di una qualche parte, non ideologica-

    mente e o privatamente proprie ma solo ed eslusivamente da dati scientif. di enti autorevoli (NASA IPCC etc.) leggi entra nel campo e

    avrai una visione completa e un idea precisa. Ti saluto e buon lavoro.



  • ciao giuliano , continua a partecipare al forum , buon lavoro .

    @fulvio:

    Per il lavoro che svolgo e le attivita' giornaliere, posso dare il mio contributo inerente l'argomento di cui si susseguono
    gli alternati punti di vista e i temi di discussioni.
    Il mare cosi' come è allo stato odierno, e circa al 70 % di saturazione da un solo fattoe causa -effetto che è il seguente >
    l'inquinamento : ora si sa bene che ad inquinare non è possibile una causa naturale occorrono fattori esterni ,BEN esterni al mondo sommerso, che mettono a rischio fauna e flora marina ogni giorno di piu'. In molti penseranno ai soliti discorsi d'un qualche ambientalista profondo al di la del suo lavoro, potesse fare il capoterno, avrebbe sicuramente questo tipo d'idea.
    Sbagliato. Io ero, sin dalla fine universitaria, un convinto scettico sul piano dell'attivita' umana a compromissione dell'eco-sistema marino e terrestre. Non mi fidavo delle associazioni come Greenpeace,degli ambientalisti etc , che mi parevano degli esaltati e dei fanatici, sempre col pallino dell'ambiente e dell'uomo che inquina, del clima e del mare inquinati e o comunq alterati dalla sua attivita'. Ne avevo le scatole piene. Poi iniziai a lavorare verso la fine degli 80' in questo che è odierno il mio lavoro, a contatto con le migliori specie d'animali e di florea marina, che perdeva il mare quasi quotidianamente sotto i propri occhi. I miei. Oggi dopo 23 anni circa di questo lavoro,aver girato il mondo e specie il Mediterraneo per bene in lungo e largo, posso dare e dire, il mio piccolo contributo ,testimoniario pero', d'un cambiamento sopratutto in zone costiere, da impallidire. E non c'è ricambio che tenga il passo,rigenerazione che possa.
    Chi vi racconta di possibilita' in tal senso, e ignorante nel senso che ignora, malfidante nel seno del carpire la fiducia altrui,proprio in base all'ignorare collettivo, perche' nel e sul campo non ci sono tutti e quindi le verita' che si possono tacere per i piu' svariati motivi sono facili da occultare.
    Il mare, il nostro Mediterraneo, ha cambiato volto nell'ordine del 45% in soli 50anni, e ha innescato un fenomeno di
    SURFACE-HOT specie nella sua zona meridionale e bacino Baleari, interessando Canale di Sicilia basso Ionio Adriatico
    meridionale stretto di Sardegna nonche' coste limitrofe di Tunisia Libia e Algeria ed Egitto, che non potra' essere piu' invertito. Cio' comporta un innalzamento perenne della temperatura di superfice delle acque, con conseguente grave ripercussione sulla flora e fauna marina.
    E lo ripeto, non è un processo invertibile.Non senza un grande sforzo da parte dei paesi che s'affacciano su esso, eppure
    anche in tale e con tale supporto, occorrerebbero decenni per poter abbassare nuovamente la temperatura della superfice delle zone piu' innalzate. Molti meteo climatologi del mondo hanno grandi occhi sul Mediterraneo ne conoscono benissimo l'evoluzione degli ultimi trent'anni e ne hanno osservazione continua per un unica ragione molto interessante per loro: il bacino quasi chiuso dei mari come questo, è un ottimo reportage dello stato dell'innalzamento della temperatura nelle fasce a zona climatica temperata.E lo studiano con interesse e con assiduita' perche' fornisce loro dati su dati,che hanno fatto riferimento nella statistica planetaria.Poi esiste chi li pubblica con esemplare professionismo e chi no, per le ragioni che avrete sentito migliaia di volte. Ma quest accade in tutti i settori del campo scientifico non è una novita'. Un problema lo è viceversa l'ignoranza, come era la mia, prima di fare questo lavoro e avere cosi' il naso quotidianamente immerso nel vero senso del termine in acqua, quell'acqua che ho visto modificarsi nel suo aspetto anche nelle baie piu' belle che ci sono in questo nostro mare Mediterraneo. Che ci invidiano in tutto il mondo, dai Caraibi alle Maldive passando per le Seychelles. Le piu' belle baie del mondo per orografia del territorio e bacini marini son qui ,da noi, e senza l'eventualita' che qualche grosso pesce vi si mangi.
    Purtoppo è un po' troppo denso di popolazione lungo le fasce costiere, e l'inquinamento galoppa e non trotta soltanto come anni addietro.
    Questo intervento testimoniario e a disposizione di chiunque fosse sensibile al problema o avesse per motivi passionali di studio e conoscenza,bisogno di specifiche o delucidazioni o altro inerente l'argomento.

    benvenuto al nuovo utente , ciao .



  • Ciao tony e grazie.

    L'ECOSISTEMA MARINO - Il mare è stato utilizzato dall'uomo da sempre, almeno da quando le sue attivita' si sono acuite, come la piu' grande discarica esistente sul pianeta.Cio' sino a poco piu' d'un centinaio d'anni orsono, non ha provocato grossi problemi a questo tipo d'eco sistema, ma piu' avanti a partire dallo scorso sec. questi si sono acuiti, a causa dello sviluppo industriale ed economico di massa e in particolar modo dell zone costiere.
    I fiumi e i corsi d'acqua in genere, riversano da oltre mezzo sec., quantita' abnormi d'ogni genere di materia, organica ma soprat. chimica.
    Le organiche per lungo tempo sono state ben assorbite o assilmilate dal Plancton, ma le nocive hanno distrutto flora e fauna marine e inquinato in modo indelebile l'ecosistema marino. All'inizio i rifiuti di materie chimiche erano piu' semplici e la BIODEGRADABILITA' avveniva senza grandi problemi e il mare assimilava queste sostanze e le depurava con i suoi cicli biologici, ma piu' avanti a seguito proprio dello sviluppo industriale accennato, le capacita' depurative, si sono dapprima dimezzate, e poi del tutto annullate.
    Attualmente viviamo e direi con cognizione precisa, di vera e propria RENDITA nel confronto col mare; non siamo piu' in grado cioe', di concedergli quelle chances come nel passato, di rigenerazione e depurazione naturali.
    Gli ultimi cinquant'anni poi, hanno visto una esplosione demografica sulle fasce costiere senza precedenti, prova testimoniaria ne è il fatto che le coste ad es. del Mediterr., hanno visto in molti dei paesi che vi si affacciano, una deturpazione del territorio costiero per l'appunto, deturpazione che ha poi portato alla modifica dei corsi d'acqua per scariche fognari e quant'altro serva alla causa e conseguenzialmente, a molti straripamenti di detti corsi con fasi alluvionale e franose anche con vittime. Senza tener conto dell'incauto sviluppo di queste zone costiere e della necessita' di protezione che non è solo a scopo paesaggistico ma bensi' d'ordine tecnico.
    I metalli che oggigiorno finiscono nelle acque marine d'ogni dove ma in modo particolare di aree a densita' alta come la nostra sono :
    Hg,Cd, Ni, As,Cr, sono sigle di metalli pesanti è inutile mensionarli a puro scopo d'effetto: non è questa l'intenzione; e poi, diserbanti
    pesticidi,fosfati e nitrati,scarti di lavorazioni da industrie chimiche,tensioattivi,insetticidi, scarti da materie plastiche. Senza ancora contare i rifiuti organici quotidiani prodotti dall'uomo. Infatti nella prossima, evidenziero' come i soliti scarichi prodotti dall'uomo,quelli
    urbani possano essere la causa dell'inquinamento del mare e quindi si converra' dell'ecosistema, per cui anche del clima e del suo motore principale;
    l'ho letto talmente di quelle volte anche su questo sito ed anche da parte vs., quindi credo che lo riterrete importante, altrimenti si parlerebbe solo a vanvera, giusto? Ebbene, l'importanza è determinante; ed è questo il punto d'arrivo che mi sono prefisso partendo da quello che è il mio lavoro, per arrivare a quella che è invece la mia passione, la scienza climatica e il meteo, ma attraverso il suo motore principale, il mare, almeno qui sul pianeta, poi prim'ancora ci sara' il sole ma non m'appartiene tale argomento.
    E dal mare, per vedere quanto sia modificato il suo Ecosistema e la sua energia sconvolta nei suoi aspetti dinamici, negli equilibri e nella capacita' evolutiva fenomenologica, aspetto non irrilevante mi pare, in termini di studio meteo-climatico di zone ed aree, specie se chiuse
    come quella Mediterranea. salve



  • Interessante esposizione di Fulvio , certamente il ns. Pianeta si trova in un fase Climatica inedita per la storia , in quanto a concentrazioni di gas serra nell atmosfera , per cui non ci sono precedenti con cui confrontare . Secondo Paul Ehrlich e John Holdren , la misura del impatto Ambientale è il risultato di tre fattori ; le dimensioni della popolazione , il consumo pro-capite o affluenza , e l inquinamento prodotto dalle tecnologie che si utilizzano .



  • E' l'influenza d'un sol fattore :

    l'emissione di gas SERRA IN ATMOSFERA / PUNTO -


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