Le traiettorie dei fronti



  • Metto in evidenza un fatto d'una certa rilevanza a mio avviso e che ne assume ancor piu' se relegata al momento stagionale di transito che presto

    s'avvicendera' e che vedra' la stagione delle piogge avvicinarsi e quindi la pertinenza dell'argomento, che quindi affrontero' con semplicita' per l'utenza tutta e non solo peri i piu' expert.

    Sono da prendere in considerazione una serie di osservazioni innanzitutto:in primis, la traiettoria che sempre piu' spesso vediamo nei fronti che si avvicinano e che poi scivolano per lo piu' sulle regioni settentrionali, spesso di Ne, e lungo l'Adriatico,talvolta saltando alcune zone del Mediterraneo e conseguentemente delle ns regioni. La traiettoria dunque; essa , è per lo piu' da NW verso SE , con il fronte che a maggioranza s'estende dalla regione Normandica francese o tutt'al piu', dal meridione Britannico o la manica ,sino al Nord dell'Iberia.

    Mentre alcuni anni fa' o poco piu' d'un decennio e mezzo c.a., s'osservava il fronte nettamente ad ovest della Spagna, invaderla e poi proseguire la sua marcia verso est, le baleari , Sardegna e quindi l'Italico stivale, sempre con evoluzione ovest-est, e non solo, ma la sua estensione andava dal golfo di Biscaglia al ponte iberico marocchino, quindi la porta di Gibilterra. Ora difficilmente s'assiste a questo tipo di traiettoria.

    Motivi; sicuramente da ricercarsi in 1° luogo nella zona di CICLOGENESI, che s'e' modificata nell'osservazione con attenzione anche con l'ausilio satellitare;
    chi non ricorda di voi, piu' appassionati, le CARTE DEL TEMPO di Bernacca, Baroni e il "primo" Caroselli ? E' evidentissimo, nella numerologia dei fronti susseguenti in un mese, la loro traiettoria e l'estensione. Andava come specificatopoc'anzi, nel 2° caso. Per cui è chiara un altra zone di vera

    e propria "nascita" di codesti ammassi nuvolosi e il loro procedere,che dipende molto da questo. Poi certo vi sono delle causali in corso dell'avanzare che possono determinarne un blocco, una deviazione o un cut-off. Ma sono diverse da quelle da me esaminate,con l'ausilio appunto delle immagini satellitari, piu' remote, le prime in sostanza, sino alle ultime degli ultimi anni appunto, che evidenziano come la ciclog. sia mutata
    in loco.
    La causa principe: sappiamo che le zone di ciclogenesi sono quelle che interferiscono tra loro, masse d'aria diverse, e creano appunto i fronti o perturbazioni; piu' intensa è la differenza oserei di potenziale piu' intensa si sviluppa il fronte e nel suo procedere entrando molte volte nel ns bacino hanno preso ancor maggior vigore con fenomenologia piu' intensa data dalle acque cospicue. Si, ma perche' questa zona s'è delocalizzata?

    La mia ricerca,ancora in fase d'ultimazione, fa' maggior riferimento ad una figura barica menzionatissima e conosciutissima da tutti voi; L'Hp delle Azzorre.
    Che in verita', dovrebbe perdere la "podesta' di tale attribuzione, perche in vero, si è molto spostato, vero WNW, ma diciamo pure W, e quindi non è piu' rimasto la figura solida e consolidata d'un tempo per il ns. settore , il Mediterraneo ma direi l'Europa intera.

    L'altro fattore: quella famosa anch'essa, FALLA IBERICA, un cavo d'onda di flusso che scende in pratica da quel di Terranova o giu' di li' , e resta sino alle coste portoghesi e talvolta marocch., e BLOCCA anche di fatto la porta ad ovest per il Mediterr.

    E tale "Falla", e' sempre ,ad una attenta osservazione ,piu' presente, il cavo scende e fa' anche da maggior richiamo per l'Hp aficano, quindi s'ootiene una duplice azione con una sola causa.

    I fronti sono cosi generati in zona nuova, piu' settentr., ed entrano dalla valle del Rodano, come questo di oggi e domani (martedi c.m.) e mercoledi
    hanno traiettoria da Nw a Se, e SALTANO cosi', alcune zone del ns. stivale ,per sfociare lungo l'Adriatico, e talvolta isolarsi in cut-off sul basso Tirreno o lo Ionio.
    Nel prox intervento, analizzeremo la caisa principale della delocaliz. dellAzzorriano e quindi conseguenzialmente quanto detto. Ave



  • Salve p.franco, è un osservazione che è capitata di fare anche a me

    la traiettoria di fatto si è alquanto settentrionalizzata ed assume curvatura sinuosiale, vale a dire che i fronti molte volte in transito dalle regioni del n.Italia, s'inarcano come se piu' a ponente una certa "campana" protrettrice favorisse questo tipo di discesa, molto probabilm. essi, tali fronti, devono farsi luce tra la pancia protesa ancora dell'hp prima presente in loco e che come lei sostiene non viene ""spazzata"" da una decisa entrata da ponente. Ma è tutto il flusso perturbativo atlantico che trova fatica nel discendere di latitudine. E' vero che siamo appena in terza dec d'agosto, ma spesso in passato accadeva che queste perturbazioni, entrando da una porta piu' aperta di ponente, potessero con piu' "drasticita'" condurre a conclusione almeno la parte piu' forte della stagione ma talvolta prorpio l'estate. Ora quel posto, come Lei ha giustamente fatto osservare è occupato dalla lingua afro proveniente dall'entroterra algerino, che chiude di fatto al porta dell'Atlantico, e i fronti son costretti a fare giri a nord e penetrano con altre traiettorie. Situazione che puo' perdurare anche in Settembre, quando l'Afro è ancora in forma specie nella 1a decade. saluti


Effettua il Log in per rispondere
 

Sembra che la tua connessione a Il Forum di 3BMeteo sia stata persa, per favore attendi mentre proviamo a riconnetterti.