Il Global Warming e T. media globale.



  • Nell'ERA Interglaciale attuale , i periodi Caldi/Freddi ,.. Optimun/PEG ,..piu o meno sono durati alcuni Secoli .

    Il G.W. ( Optimum ) attuale , riscaldamento globale è iniziato da oltre un secolo , dal 1850/1860 , quindi è un trend di fondo ,. la T. media globale è quella che subisce delle variazioni verso il basso e l'alto . La T. media Globale attuale è quella che varia , non il G.W. che è un fattore dell'Equazione.

    da considerare un'altro Fattore dell'equazione , il fattore ANTROPICO , che ha un po mischiato le " carte " naturali , …Fattori Naturali ,

    fattore antropico ,..esempio le variazioni microclimatiche locali di origine antropica ,.....come il disboscamento , il cambio uso del suolo , urbanizzazione , creazioni di dighe , bacini artificiali etc. ,..a livello atmosferico hanno poco significato , quelle delle emissioni , Co2 , forse da considerare , poiche come esistono fattori riscaldanti ci sono anche di raffreddanti.

    Quindi sembrerebbe un fattore aggiunto che complica un pò l'equazione , ma i meccanismi Naturali ( Sole - Oceani -Vulcani ) di variazione Climatica a Medio-Lungo termine ( trend di fondo ) restano cmq. principali Fattori , i quali innescano i Vari G.W. e P.E.G.

    Secondo una ricerca condotta dall'Università di Reading , si affermerebbe che esista una correlazione tra il numero esiguo di macchie Solari e il calo delle T. Invernali . Questo fenomeno avrebbe caratteristiche climatiche regionali ,..quindi da non influire , ed alterare sul riscaldamento globale .

    Su base statistica , negli ultimi anni in Europa , ci sono stati Inverni molto + freddi e nevosi , ..in correlazione , durante un Minimo Solare ,..

    come negli anni '80 e soprattutto negli anni '90 ci sono state annate molto calde , incremento delle anomalie termiche positive = Warming trend , in correlazione durante massimi Solari .

    Analizzando l'andamento dell'attività Solare si sarebbe notato che questa ha periodi di circa 300 anni durante i quali ci sarrebbe un graduale aumento delle macchie solari , questa fase sarebbe poi seguita da periodi di circa 100 anni con attività meno intensa.
    Il periodo compreso tra il 1645 e il 1715 in cui le macchie solari erano del tutto assenti ( Minimo di Maunder ) coadiuvata da intensa attività Vulcanica si sarebbe registrata la fase piu fredda della P.E.G.



  • "Il periodo compreso tra il 1645 e il 1715 in cui le macchie solari erano del tutto assenti ( Minimo di Maunder ) coadiuvata da intensa attività Vulcanica si sarebbe registrata la fase piu fredda della P.E.G"

    L'inizio del Minimo di Maunder fu abbastanza sensibile e brusco , gli astronomi osservarono solamente 50 macchie durante un periodo di 30anni , invece delle normali 40.000-50.000.

    Dal 1645 al 1715 si registrò la fase piu fredda della piccola era glaciale , coadiuvata anche dall'aumento della attività vulcanica . le ceneri dei vulcani raggiungendo le parti alti dell'atmosfera e da qui si espandono per all over la Terra . Nubi schermanti che possono bloccare parte delle radiazioni solari , causando di conseguenza il raffreddamento del clima che puo protrarsi anche per anni .

    un esempio " recente " eruzione del Pinatubo del Giugno del 1991 , provocò un calo termico , ( leggera diminuzione della T. MEDIA GLOBALE non del G.W. ) durante gli anni 1992-1993.

    Alcuni Eventi gelidi Invernali , durante il periodo 1645-1715 ,..

    Estremamente rigido l'inverno del 1651-1652 , il Mar Baltico congelò completamente durante quell'inverno, e rimase per gran parte gelato anche durante i mesi seguenti.
    Inverno del 1655-1656 è stato probabilmente il piu freddo in assoluto di quel secolo XVII.
    Durante lì'inverno del 1666/1667 il fiume la Senna in Francia rimase congelato per settimane.
    In Inghilterra l'inverno del 1683-1684 , probabilmente è il + gelido e nevoso in assoluto . Il Tamigi rimase completamente gelato per oltre 3 mesi.
    e l'inverno del '08/1709 , secondo gli storici e climatologi, il piu rigido in assoluto degli ultimi secoli.



  • Anche durante la P.E.G. ci sono state fasi relativamente miti . Dopo il rigidissimo Inverno del '08/1709 si sarebbe registrato un sensibile aumento della T. Media Globale .

    Dal 1715 al 1740 fase in cui risulterebbe un incremento delle anomalie termiche positive ( impennata della t. media globale ) , periodo in cui , in Europa si sono registrati Inverni piu miti , alcuni relativamente freddi . ed Estati piu calde .

    In Europa in questa fase ( warming trend ) , gli Inverni piu freddi e nevosi nel '15/1716 , e dopo circa 25 anni . un altro Inverno molto rigido e nevoso nel '39/1740.



  • Adesso pero' si sta sviluppando un bel "NINO" in zona Pacifica, e con il risveglio del Sole, che pare dovrebbe avere un ciclo 24 molto intenso secondo gli scienziati NASA, dovrebbe ripartire pure il GW??

    Secondo i fautori, che non vedevano l'ora d'un simil pattern,si', secondo i….come chiamarli detrattori? No! Io credo che alla fine vinceranno i primi......son trent'anni che vincono..gia' quest'estate grideranno alla rivoluzione dell'innalzamento e degli scioglimenti....bah,

    @tony- ti fidi sempre molto dei dati storici,nonostante le dimostrazioni che potrebbero esser "falsati"....domando...,sai, la storia del calcolo....(ma poi è vero..!?)



  • In una fase Climatica calda , con una T. media globale su livelli alti , rispetto al Trend ultradecennale . Secondo i dati globali , dal 1998 , è la fase piu calda in assoluto. Con Ghiacciai Artici ed Alpini in sensibile riduzione .

    Artico ; Foto Satellitari comparative , tra il 2007 e 2012 >

    http://home.comcast.net/~ewerme/wuwt/cryo_compare.jpg

    Andamento statistico estensione ghiacciai Artici dal 1979 >

    http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/seaice.anomaly.arctic.png

    Nonostante questo andamento non tanto "favorevole" per i Ghiacciai Artici , proprio dopo il minimo storico del 2007 , in Europa si sono avuti Inverni piu freddi e nevosi , come l'Inverno del '09/2010 che è stato tra i piu rigidi e nevosi in assoluto degli ultimi decenni,..

    Inverno '10/2011 , in Inghilterra , Dicembre 2010 ( dati statistici Storici C.E.T. ) è stato il 2° Dicembre piu freddo-gelido in assoluto dal 1659 ( dal periodo della P.E.G. ) .
    In Europa, Inverno '10/2011 altrettanto rigido e nevoso . In Scandinavia l'autunno del 2010 è stato praticamente Invernale con T. media stagionale molto inferiore alla norma. in Norvegia Novembre 2010 è stato il piu gelido e nevoso in assoluto dal 1919 .

    Inverni 2010 - 2011 , per l'emisfero boreale sono stati anche eccezionalmente nevosi . Novembre 2011 in Alaska ( America ) si sono battuti records di freddo , minime assolute per giorni , che non si registravano dal 1904.

    Certamente molto mite inverno del 2012 negli States , mentre In Europa febbraio 2012 estremamente rigido e nevoso .

    In pratica ci sono stati negli ultimi anni Inverni + freddi e nevosi da far invidia agli Inverni degli anni '60 e '70 .

    Negli anni '70 , i Ghiacciai erano in situazioni migliori , ma si sono registrati inverni miti anche in quegli anni , come nel 1976 - 1977 , febbraio 1977 è stato molto mite , nella 3a decade di febbraio 1977 venti sciroccali dal Nord Africa , hanno determinato una fase " calda " con temp. mas. anche oltre i 25 ° al sud. Italia.

    Seguirono poi , sempre nel 1976 e 1977 , estati fresche , ecco quello era l'andamento di quegli anni '70 , Estati nella norma ed anche piu fresche , assolutamente opposto l'andamento meteo-climatico di questo decennio . inizio XXI secolo con estati molto piu calde , di conseguenza anche estremi piu accentuati .

    I Ghiacciai Artici ed Alpini hanno risentito maggiormente di questo caldo " trend " decennale estivo . con + sensibile fusione dei ghiacci.



  • " Adesso pero' si sta sviluppando un bel "NINO" in zona Pacifica, e con il risveglio del Sole, che pare dovrebbe avere un ciclo 24 molto intenso secondo gli scienziati NASA, dovrebbe ripartire pure il GW?? "

    @ giuliano

    certo , dovrebbe ,..ma sembra che la P.D.O. prevalga ancora negativa , secondo le previsioni " proiezioni " potrebbe ritornare il Nino ? ,
    ma con questo andamento SSTa generale , >

    http://weather.unisys.com/surface/sst_anom_new.gif
    ipoteticamente è poco probabile un bel NINO , o forse , si registrerà un nuovo calo delle anomalie termiche oceaniche nei prossimi mesi ?? ..

    Una lunga fase ( anni ) P.D.O. negativa , possono causare un ciclo di medio/corto raggio piu " fresco " come registrato negli anni '60-'70 , ovviamente coadiuvato possibilmente anche da Ind. A.M.O. in fase negativa ,

    cosa che nell'ultimo decennio è stato praticamente l' opposto , eccezionalmente positiva A.M.O. ++ . con forti anomalie termiche positive .

    Nell'ultimo decennio in cui la T. media globale è stabile , nessun incremento delle anomalie termiche positive , favorito e " mitigato" appunto da un P.D.O. + negativa , con fasi NINA come inizio anni 2000 , ed intense fasi Nina strong tra il 2008/2009 e 2010 / 2011 .

    Infatti il " super " warming Trend si è registrato sopratutto negli anni '90 , quando questi due parametri climatici oceanici sono stati entrambi in fase eccezionalmente positiva / calda Enso-P-D.O. ++ super El Nino del 1997/1998 e A.M.O. dal 1994 in fase calda - positiva.

    Ma il Trend di Fondo per cambiare , " girare " la boa , occorre una lungo e consistente calo del vento solare ( Minimo Solare ) ovvio parliamo di decenni , lunghi minimi solari , conseguente nuvolosità bassa schermante , causa , raffreddamento e calo del G.W. ??

    Secondo una ricerca condotta dall'Università di Reading , si affermerebbe che esista una correlazione tra il numero esiguo di macchie Solari e il calo delle T. Invernali . Questo fenomeno avrebbe caratteristiche climatiche regionali ,..quindi da non influire , ed alterare sul riscaldamento globale .

    Su base statistica , negli ultimi anni in Europa , ci sono stati Inverni molto + freddi e nevosi , ..in correlazione , durante un Minimo Solare ,..

    come negli anni '80 e soprattutto negli anni '90 ci sono state annate molto calde , incremento delle anomalie termiche positive = Warming trend , in correlazione durante massimi Solari .

    Analizzando l'andamento dell'attività Solare si sarebbe notato che questa ha periodi di circa 300 anni durante i quali ci sarrebbe un graduale aumento delle macchie solari , questa fase sarebbe poi seguita da periodi di circa 100 anni con attività meno intensa.
    Il periodo compreso tra il 1645 e il 1715 in cui le macchie solari erano del tutto assenti ( Minimo di Maunder ) coadiuvata da intensa attività Vulcanica si sarebbe registrata la fase piu fredda della P.E.G.



  • In questo grafico , si nota l'andamento della Temperatura MEDIA Globale , in correlazione a fasi A.M.O. + caldo , c'e l'aumento sensibile delle anomalie termiche positive = warming trend , impennata della Temp. media Globale.
    In correlazione Indice A.M.O. in fase negativa , calo della t. media globale , aumento delle anomalie termiche negative , come avvenuto ad inizio XX secolo e negli anni '60 - '70 ,..anni '70 in cui si registrò il periodo + fresco in assoluto - dal 1948 - = cooling trend .

    http://www.climatewatch.noaa.gov/wp-content/uploads/2009/08/AMO-Temp_1880-2008.gif

    This graph shows Global Average Temperature compared with the Atlantic Multi-decadal Oscillation (AMO) Index. The AMO Index is the average sea-surface temperature over the North Atlantic Ocean. The roughly parallel curves of the two parameters show that they are related.



  • L'AMO pero' non ha una gran rela zione sul un probabile crollo termico di quelle annate a livello globale,ma probabilm nel ns emisfero, perche essendo un indice dell'alto e medio Atlantico non influisce cosi' determinatamente su tutto il pianeta.



  • Semai qualcuno si fosse distratto con questi temporali, il Cnr certifica che l'estate del 2012 per l'Italia è stata la seconda più calda dal 1800 a oggi, con una temperatura superiore di 2.32 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1971-2000. L'estate più torrida resta quella quella del 2003 (+3.72 rispetto alla media).
    Anomalie termometriche: giugno +2.57, luglio +1.94 e agosto +2.45.
    Altra anomalia è quella delle precipitazioni: -48% rispetto alla media, 11esimo posto tra le estati più aride degli ultimi 200 anni, ma per il Nord Italia il deficit di precipitazione è il secondo degli ultimi settanta anni, dopo quello del 2003.



  • La temperatura media globale sembrerebbe seguire l'andamento delle fasi Solari ( Sunspot Number ) , come il Minimo di Sporer - Maunder - Dalton ,..ai massimi Solari del XX secolo e soprattutto negli anni '80 e '90 ,con intensi Massimi Solari ,….

    XXI sec. , inizio minimo Solare nel 2007.

    Sunspot activity (over decades, smoothed with a 12221 filter) throughout the Holocene, reconstructed from 14C by Usoskin et al. (2007) using geomagnetic data by Yang et al. (2000). Blue and red areas denote grand minima and maxima, respectively.

    http://wattsupwiththat.files.wordpress.com/2012/09/image_thumb6.png?w=601&h=480

    Periodo + freddo dal XV secolo alla metà del XIX secolo , in cui a prevalere sono stati intensi e lunghissimi Minimi Solari ,.ed intensa attività vulcanica ,.P.E.G. ,..

    dal 1850/1860 inizio del G.W. riscaldamento globale , in correlazione ad intensa attività Solare , Massimi Solari , …e minore - bassa attività vulcanica .



  • A proposito di GW e cicli solari, cosa ne pensate di questa ricerca del CNR?

    " CNR - Riscaldamento globale: il Sole non c'entra

    Comunicato stampa - Studiato per la prima volta in modo specifico il legame recente tra radiazione solare e temperature utilizzando un modello sviluppato dal premio Nobel Clive Granger. La ricerca dell'Iia-Cnr, pubblicata su Environmental Research Letters, mostra che dagli anni '60 del secolo scorso sono soprattutto i gas serra a influenzare il clima

    Roma, 13 settembre 2012. La radiazione solare non è la causa principale del recente riscaldamento globale. A mostrarlo specificatamente con prove non empiriche è uno studio di Antonello Pasini e Alessandro Attanasio dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Iia-Cnr), realizzato in collaborazione con Umberto Triacca dell'Università di L'Aquila e pubblicato su Environmental Research Letters.

    "Il Sole e la sua radiazione sono sempre stati considerati come cause fondamentali dei cambiamenti climatici, sia per gli influssi esercitati in passato sui periodi glaciali e interglaciali, sia per le variazioni di natura secolare o decennale", spiega Pasini. "Recentemente, tuttavia, alcune ricerche, utilizzando semplici correlazioni e metodi grafici, hanno fornito un'evidenza empirica di trend opposti per temperature e quantità di radiazione solare relativamente agli ultimi decenni. Da questi studi empirici non si potevano, però, trarre conclusioni certe su eventuali cambiamenti nella relazione causa-effetto tra Sole e temperature globali".

    Utilizzando un modello causale precedentemente sviluppato da Clive Granger, premio Nobel per l'Economia nel 2003, i ricercatori sono arrivati a scoprire come sia cambiato nel tempo il ruolo della radiazione solare. "I nostri risultati mostrano come la causa solare dei cambiamenti del clima sia stata fondamentale fino agli anni '50 del secolo scorso", prosegue Pasini, "perdendo poi progressivamente importanza dagli anni '60, fino a che la significatività del legame causa-effetto tra Sole e temperature globali è scomparsa quasi completamente a partire dagli anni '70".

    Ma lo studio esamina anche il ruolo dell'influenza antropica. "Abbiamo constatato che il rapporto causale tra gas serra e temperature è sempre stato forte a partire dagli anni '40 e si è andato intensificando negli ultimi decenni", conclude il ricercatore. "In sostanza nei decenni recenti, mentre è andata indebolendosi la causa solare, che pure esiste ed è forte, quella antropica risulta di gran lunga più determinante. Le emissioni di gas serra ed altre influenze antropiche sarebbero oggi così forti da 'oscurarè la causa solare".

    Fonte: "www.lescienze.it"

    CNR - Riscaldamento globale: il Sole non c'entra - Le Scienze



  • @caravaggio90:

    A proposito di GW e cicli solari, cosa ne pensate di questa ricerca del CNR?

    " CNR - Riscaldamento globale: il Sole non c'entra

    Comunicato stampa - Studiato per la prima volta in modo specifico il legame recente tra radiazione solare e temperature utilizzando un modello sviluppato dal premio Nobel Clive Granger. La ricerca dell'Iia-Cnr, pubblicata su Environmental Research Letters, mostra che dagli anni '60 del secolo scorso sono soprattutto i gas serra a influenzare il clima

    Roma, 13 settembre 2012. La radiazione solare non è la causa principale del recente riscaldamento globale. A mostrarlo specificatamente con prove non empiriche è uno studio di Antonello Pasini e Alessandro Attanasio dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Iia-Cnr), realizzato in collaborazione con Umberto Triacca dell'Università di L'Aquila e pubblicato su Environmental Research Letters.

    "Il Sole e la sua radiazione sono sempre stati considerati come cause fondamentali dei cambiamenti climatici, sia per gli influssi esercitati in passato sui periodi glaciali e interglaciali, sia per le variazioni di natura secolare o decennale", spiega Pasini. "Recentemente, tuttavia, alcune ricerche, utilizzando semplici correlazioni e metodi grafici, hanno fornito un'evidenza empirica di trend opposti per temperature e quantità di radiazione solare relativamente agli ultimi decenni. Da questi studi empirici non si potevano, però, trarre conclusioni certe su eventuali cambiamenti nella relazione causa-effetto tra Sole e temperature globali".

    Utilizzando un modello causale precedentemente sviluppato da Clive Granger, premio Nobel per l'Economia nel 2003, i ricercatori sono arrivati a scoprire come sia cambiato nel tempo il ruolo della radiazione solare. "I nostri risultati mostrano come la causa solare dei cambiamenti del clima sia stata fondamentale fino agli anni '50 del secolo scorso", prosegue Pasini, "perdendo poi progressivamente importanza dagli anni '60, fino a che la significatività del legame causa-effetto tra Sole e temperature globali è scomparsa quasi completamente a partire dagli anni '70".

    Ma lo studio esamina anche il ruolo dell'influenza antropica. "Abbiamo constatato che il rapporto causale tra gas serra e temperature è sempre stato forte a partire dagli anni '40 e si è andato intensificando negli ultimi decenni", conclude il ricercatore. "In sostanza nei decenni recenti, mentre è andata indebolendosi la causa solare, che pure esiste ed è forte, quella antropica risulta di gran lunga più determinante. Le emissioni di gas serra ed altre influenze antropiche sarebbero oggi così forti da 'oscurarè la causa solare".

    Fonte: "www.lescienze.it"

    CNR - Riscaldamento globale: il Sole non c'entra - Le Scienze

    Che si pensa ? Vai all'articolo dell'amico Guido di ieri è si troveranno tutte le risposte…...2)- ..."che tutte le teorie e gli sforzi di vari negazionisti esistenti da sempre ed in ogni settore scientifico,ricevano ulteriore BOTTA, da pubblicazioni simili.....,3)- che in molti lo sventolano ai 4 venti, ma è noto che il dialogo tra sordi sia improduttivo...



  • Forse si iniziera' a tacitare anche un tot sul fatto che certi fenomeni di surriscaldamento vi siano sempre stati, e che anche le stagioni siano "perfettamente" simili, in termini di durata (che balla superflua e triste…) d'intensita' e di sostanziale "modifica" nella loro naturale escursione, x chi sa' cosa significhi realmente questo termine. Che durano o - opp. + del dovuto, e sconfinano in "zone non di loro pertinenza, e/o hanno mitezza o intensita' "inconsuete". Questo l'ha "notato" piu' di 3/4 della gente del globo.....qualche anticonformista NO....(qualche è poca roba pero'...) detto da chi usa l'obbiettivita', l'oggettivita', e solo cosi' ha ottenuto 36 anni d'insegnamento in campo fisica e......qualche gratifica.



  • Dopo il Minimo Solare ( Storico ) il Minimo di Dalton inizio XIX sec. 1810 / 1823 ,… a seguire,.. durante il XIX secolo l'attivita Solare è aumentata progressivamente, è stata piu intensa , a prevalere fino al 1908 sono stati i Massimi Solari. Minimo solare eccezionale dal 1908 al 1916 ( Ciclo 6 )

    tra il XIX e XX secolo la quantita di Co2 non era come adesso , ma dal 1860 al 1882 si è registrato un sensibile warming trend,.. quasi simile all'ultimo ventennio ,

    poi dopo la terribile Eruzione del Vulcano Krakatoa nel maggio del 1883 (in indonesiano Krakatau), che culminò il 27 agosto di quell'anno con la distruzione completa dello stesso ,.. con quella che viene ricordata come la maggiore esplosione mai avvenuta nella storia dell'umanità ,..iniziò dopo un sensibile cooling trend , calo della temp. media dal 1885 al 1916 .Questo provocò un abbassamento medio della temperatura terrestre di 1,2 °C .

    inizio XX secolo si era usciti da molti decenni dalla fase + fredda P.E.G. , in cui a prevalere ,..oltre ad un intensa attività Vulcanica,.. sono stati ( decenni ) lunghissimi Minimi Solari tra il XVII secolo e XVIII sec., il MINIMO DI MAUNDER .

    Durante il XX secolo dopo il Ciclo 6 Minimo Solare intenso dal 1908/1916 , a prevalere nel XX secolo sono stati i Massimi Solari . E come da statistica si è avuto, il progressivo riscaldamento Globale gia riscontrato a fine secolo XIX ( 1860 al 1882 ) , ma con piu evidenza nel XX secolo.



  • GUIDI: PREVISIONI CLIMATICHE? ROBA DA STREGONI

    di Riccardo Cascioli

    E’ inverno, fa molto freddo e sembra una notizia sconvolgente. Probabilmente perché siamo talmente suggestionati dall’idea del riscaldamento globale da ritenere che anche l’inverno debba essere necessariamente mite. Ma c’è chi sostiene che anche il freddo di queste settimane (nevicate eccezionali al nord, grandi piogge e venti al sud) sia da attribuire ai cambiamenti climatici. “In realtà non c’è alcuna relazione provata tra riscaldamento globale ed eventi meteorologici estremi”, ci dice Guido Guidi, volto noto del meteo Rai e studioso del clima. Guidi è uno dei 4 italiani presenti nel recente Rapporto al Senato americano che contiene la citazione dei lavori di oltre 650 scienziati di tutto il mondo considerati “dissidenti” rispetto alla teoria del riscaldamento globale antropogenico (ovvero causato dall’uomo) ed è l’autore di un blog sul clima molto seguito dagli addetti ai lavori, “Climate Monitor”.

    Forti nevicate al Nord, venti forti e piogge torrenziali al sud. Si dice che gli eventi estremi si stiano intensificando.
    Non c’è nessuna indicazione di aumento degli eventi estremi. Se guardiamo all’Italia possiamo dire che c’è una generica tendenza al cambiamento nelle precipitazioni, più concentrate in tempi brevi, ma questo significa ben poco. Il discorso sugli eventi estremi è molto condizionato dal film di Al Gore che ha legato il disastro dell’uragano Katrina ai cambiamenti climatici. Non solo si tratta di una relazione inesistente, ma in realtà Katrina era un uragano di forza 3, ovvero di potenza media (la scala degli uragani va da 1 a 5), e l’effetto disastroso è stato causato dalla zona depressa che ha colpito, dove gli argini già esistenti non erano stati adeguatamente rinforzati.

    Torniamo al clima. C’è questo riscaldamento o no?
    L’unica certezza che abbiamo riguardo al clima è che le temperature globali sono in media aumentate, ma è difficile dire di quanto.

    Tutti ripetono 0,6-0,7°C in 120 anni. Perché lei dice che è difficile dire di quanto?
    Perché la rete di osservazione comporta molti problemi. Intanto all’origine è stata pensata per la navigazione aerea, cioè per scopi diversi rispetto allo studio del clima; poi la maggior parte delle stazioni sono molto recenti – 10-15 anni –, vale a dire che non è possibile avere serie storiche attendibili. C’è quindi un grosso problema di disomogeneità sia per la strumentazione sia per la localizzazione. Basti pensare all’urbanizzazione che in molti casi è avvenuta intorno alle stazioni di rilevamento: sappiamo che in questo modo cambia il microclima con evidenti difficoltà per rendere omogenee le serie storiche. Se questo è difficile per l’Italia figurarsi a livello globale. Sia perché sono quasi completamente assenti le rilevazioni dei dati sulle superfici marine, che pure coprono i ¾ del globo. Sia perché anche sulla terra ferma la distribuzione della rete è cambiata notevolmente. Dall’inizio degli anni ’90 su base globale i punti di osservazione sono diminuiti dei 2/3. La maggior parte della diminuzione è nella Siberia e nel resto dell’Est europeo, ovvero coincide con il crollo dei regimi comunisti: gli eventi politici ed economici accaduti allora hanno ovviamente messo in secondo piano la raccolta dei dati sulle temperature. E’ chiaro allora che avere un quadro preciso è molto difficile.

    Messa così sembra impossibile anche poter dire se fa più caldo o fa più freddo.
    Non esattamente. Un esame attento dei dati a disposizione permette di dire che sulla carta c’è un aumento, ma ci sono forti dubbi che i numeri possano essere questi. E’ che per essere onesti, quando si fanno affermazioni sul clima, a cominciare dalle temperature, bisognerebbe sempre fare una premessa: “Sulla base di quel che sappiamo, e non è molto, ….”. Quindi, stante un margine di errore possiamo dire che c’è una tendenza all’aumento.

    Qualcuno sostiene che dal 1998 le temperature non sono più aumentate.
    Non “qualcuno”, è ciò che risulta dai database mondiali che al proposito sono tutti concordi.

    C’è dunque un’autorità ufficiale in materia?
    Ci sono soprattutto due centri di riferimento che elaborano tutti i dati disponibili a livello mondiale. Uno è l'Hadley Centre della University of East Anglia (Gran Bretagna), che è anche centro di riferimento per l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), l’organismo creato dall’Onu protagonista di tanti allarmi; l’altro è la Nasa in cooperazione con la Noaa (National Oceanographic and Atmospheric Administration).

    E queste sono concordi sullo stop del riscaldamento?
    Non solo dal 1998 la temperatura globale non è più aumentata ma dal 2001 si riscontra una leggera inversione di tendenza. Ma l’intervallo di tempo è ancora troppo breve per poter tirare conseguenze dal punto di vista climatico.

    Allora come è possibile affermare che tra 50-100 anni la temperatura aumenterà dei 2 ai 6 gradi?
    Infatti da un punto di vista scientifico è un’affermazione priva di senso. Si tratta di proiezioni che si fanno al computer con modelli di previsione climatica, una volta immessi non solo i dati disponibili ma anche una grossa dose di assunzioni non verificabili. Del resto, come si può dare credito a proiezioni sul lungo periodo quando nel breve e medio sono già state smentite? Le proiezioni di temperatura si fanno già dal 1998-99. Ebbene in questi dieci anni, rispetto alle previsioni le temperature sono andate in un’altra direzione.

    Parla di assunzioni non verificabili…
    Facciamo un esempio: la questione della sensibilità climatica, ovvero di quanto il clima è sensibile a certi fenomeni. Oggi si parla tanto di gas serra, soprattutto di anidride carbonica (Co2). E si calcola che un dato aumento di Co2 provochi un dato aumento di temperature, e già qui c’è un problema perché la cosa non è così semplice. Ma pur ammettendo che questo assunto sia credibile, come faccio a sapere quanta Co2 sarà emessa dalle attività umane tra 50-100 anni? Devo basarmi su una combinazione di stime che riguardano l’aumento di popolazione, lo sviluppo economico, l’evoluzione sociale e via di questo passo. In pratica si fa una proiezione delle proiezioni, il che lascia capire quanto ciò sia attendibile.

    Sembra di capire che neanche il rapporto tra Co2 e temperature sia così scontato.
    Infatti. Basta pensare che dei famosi 0,7°C di aumento di temperature in 120 anni, il maggior incremento si è avuto all’inizio del XX secolo quando la concentrazione di Co2 era decisamente più bassa rispetto ad oggi. Se poi andiamo a vedere gli studi di paleoclima, svolti attraverso i carotaggi del ghiaccio, vediamo che l’aumento della Co2 ha sempre seguito l’aumento della temperatura e non viceversa. Peraltro questi aspetti lasciano anche capire che imputare i cambiamenti climatici all’attività umana è quanto meno discutibile. Dal punto di vista fisico-chimico poi, sappiamo che l’aumento della Co2 ha un andamento logaritmico, vale a dire che più la Co2 aumenta più limitato è il suo eventuale effetto sulla temperatura. Quindi anche un raddoppio della concentrazione di Co2 nell’atmosfera avrebbe poco effetto sulla temperatura.

    I teorici del riscaldamento globale sostengono però che può bastare anche poco per superare il “punto di non ritorno”.
    Il clima è un sistema caotico, non conosciamo effetti di retroazione. In altre parole, da un punto di vista scientifico non si giustifica il “punto di non ritorno”. Poi, all’attuale stato di conoscenza, ci sono fenomeni che possono avere esiti opposti.

    Può fare un esempio?
    L’aumento delle temperature può agire in due modi: da una parte, aumentando l’evaporazione delle acque provoca un aumento di vapore acqueo che è il principale gas serra; il che farebbe da moltiplicatore dell’aumento delle temperature. Ma una maggiore evaporazione può formare anche maggiore nuvolosità, e quando le nuvole sono basse fanno da schermo al sole, perciò hanno un effetto di raffreddamento. Il risultato dei modelli di previsione climatica dipende anche dalla scelta di privilegiare un aspetto invece dell’altro. Ma in base a cosa scelgo?
    Però, visto che il riscaldamento comunque c’è, se continuasse nei prossimi decenni ci sarebbe da aspettarsi le catastrofi di cui tanto si parla?

    Quando si parla di catastrofi inevitabili si dà per scontato, ad esempio, che un aumento diciamo di 2 gradi provocherà la fusione dei ghiacciai che a loro volta aumenteranno il livello dei mari e così via. Ma nel passato, neanche troppo lontano, abbiamo avuto temperature medie anche di 2-3 gradi superiori a quella attuale e non è mai accaduto nulla di quanto dicono oggi certi teorici.

    La storia ci dimostra proprio il contrario: mille anni fa abbiamo avuto il caldo medievale, un periodo molto più caldo del nostro, che ha coinciso con un fiorente sviluppo della civiltà. Cinquecento anni fa è invece iniziata la piccola era glaciale, ed è stato un periodo oscuro caratterizzato da cattivi raccolti, carestie. E’ questo anche il periodo in cui sono scoppiate le più gravi epidemie come la peste. Storicamente sono i periodi più freddi quelli più problematici per la vita umana, non quelli più caldi.



  • 2-1-2009
    RISCALDAMENTO GLOBALE, 650 SCIENZIATI "DISSIDENTI"

    di Riccardo Cascioli

    Erano 400 alla fine del 2007, sono diventati 650 alla fine del 2008. Stiamo parlando degli scienziati di fama internazionale citati in un Rapporto depositato presso il Senato americano, che contestano apertamente la “dottrina” del riscaldamento globale antropogenico (ovvero causato dall’uomo). Vale a dire la base scientifica che sta dietro il Protocollo di Kyoto e le scelte di politica ambientale dell’Unione Europea, tra cui il recente e tanto discusso pacchetto clima-energia.

    Quindi nel corso del 2008 altri 250 scienziati si sono ribellati al pensiero unico scientifico e, cosa ancora più rilevante, molti di loro sono collaboratori presenti e passati dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), l’organismo creato all’interno del sistema ONU per monitorare gli studi sui cambiamenti climatici e tra i principali responsabili dei ricorrenti allarmi sul clima.

    Il rapporto del Senato Americano, elenca tutti gli scienziati “dissidenti”, con le loro biografie, gli studi compiuti e i saggi scientifici sui cambiamenti climatici che possono quindi essere consultati da chi vuole approfondire le posizioni. Gli scienziati citati in questo nuovo rapporto sono esperti in diversi campi legati alla climatologia: geologia, biologia, glaciologia, biogeografia, meteorologia, oceanografia, economia, chimica, matematica, scienze ambientali, astrofisica, ingegneria, fisica, paleoclimatologia. Alcuni di loro sono premi Nobel nei loro rispettivi campi scientifici e altri hanno condiviso una “fetta” del Premio Nobel per la Pace 2007 assegnato all’IPCC e ad Al Gore.

    Fra di loro sono citati anche quattro scienziati italiani: il ben noto fisico Antonino Zichichi, presidente della Federazione Mondiale degli Scienziati; il professor Renato Angelo Ricci, presidente onorario della Società Italiana di Fisica, il professor Franco Battaglia, docente di Chimica ambientale all'Università di Modena (Ricci e Battaglia sono anche tra i fondatori dell'associazione scientifica Galileo 2001); e il tenente colonnello Guido Guidi, del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) di Pratica di Mare (Roma), creatore dell'interessantissimo blog Climate Monitor.

    http://c3headlines.typepad.com/.a/6a010536b58035970c0147e3e5f469970b-pi

    Riscaldamento Globale è di origine Antropico o Naturale ??



  • Fattore ANTROPICO ,..esempio le variazioni microclimatiche locali di origine antropica ,…..come il disboscamento , il cambio uso del suolo , urbanizzazione , creazioni di dighe , bacini artificiali etc. ,..a livello atmosferico hanno poco significato , quelle delle emissioni , Co2 , forse da considerare , poiche come esistono fattori riscaldanti ci sono anche di raffreddanti.

    Quindi sembrerebbe un fattore aggiunto che complica un pò l'equazione , ma i meccanismi Naturali ( Sole - Oceani -Vulcani ) di variazione Climatica a Medio-Lungo termine ( trend di fondo ) restano cmq. principali Fattori , i quali innescano i Vari G.W. e P.E.G.



  • @tony:

    2-1-2009
    RISCALDAMENTO GLOBALE, 650 SCIENZIATI "DISSIDENTI"

    di Riccardo Cascioli

    Erano 400 alla fine del 2007, sono diventati 650 alla fine del 2008. Stiamo parlando degli scienziati di fama internazionale citati in un Rapporto depositato presso il Senato americano, che contestano apertamente la “dottrina” del riscaldamento globale antropogenico (ovvero causato dall’uomo). Vale a dire la base scientifica che sta dietro il Protocollo di Kyoto e le scelte di politica ambientale dell’Unione Europea, tra cui il recente e tanto discusso pacchetto clima-energia.

    Quindi nel corso del 2008 altri 250 scienziati si sono ribellati al pensiero unico scientifico e, cosa ancora più rilevante, molti di loro sono collaboratori presenti e passati dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), l’organismo creato all’interno del sistema ONU per monitorare gli studi sui cambiamenti climatici e tra i principali responsabili dei ricorrenti allarmi sul clima.

    Il rapporto del Senato Americano, elenca tutti gli scienziati “dissidenti”, con le loro biografie, gli studi compiuti e i saggi scientifici sui cambiamenti climatici che possono quindi essere consultati da chi vuole approfondire le posizioni. Gli scienziati citati in questo nuovo rapporto sono esperti in diversi campi legati alla climatologia: geologia, biologia, glaciologia, biogeografia, meteorologia, oceanografia, economia, chimica, matematica, scienze ambientali, astrofisica, ingegneria, fisica, paleoclimatologia. Alcuni di loro sono premi Nobel nei loro rispettivi campi scientifici e altri hanno condiviso una “fetta” del Premio Nobel per la Pace 2007 assegnato all’IPCC e ad Al Gore.

    Fra di loro sono citati anche quattro scienziati italiani: il ben noto fisico Antonino Zichichi, presidente della Federazione Mondiale degli Scienziati; il professor Renato Angelo Ricci, presidente onorario della Società Italiana di Fisica, il professor Franco Battaglia, docente di Chimica ambientale all'Università di Modena (Ricci e Battaglia sono anche tra i fondatori dell'associazione scientifica Galileo 2001); e il tenente colonnello Guido Guidi, del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) di Pratica di Mare (Roma), creatore dell'interessantissimo blog Climate Monitor.

    http://c3headlines.typepad.com/.a/6a010536b58035970c0147e3e5f469970b-pi

    Riscaldamento Globale è di origine Antropico o Naturale ??

    E' di tutte e due le cause, non perdere tempo, visto che te lo domandi.. una parte naturale ed una ben Antropica, sei tu che ti fissi sul "natur" come nessun altro,difatti nessun altro vi è cosi' "acceso" nel dibattito nel sostenerlo..
    si possono sventolare tutti i dissidenti che vuoi,non perche' lo siano sia dimostrazione del contrario, anzi..

    io ad es. non sono come credo tu pensi,ne un convinto dell'antropico ne del solo naturale, ma combatto coloro che sostengono con gran furore CHE C'ENTRI SOLO IL NATURALE….vedi è una posizione d'equilibrio, l'eqilibrio è fisica..
    e se posso...riposa di piu'..(consiglio amichevole...sai le 2.38..)



  • Per chi volesse scoprire il vero "pioniere" della scienza sul fattore antropico o non, puo' cercare di "Jean Baptist Fourier", scopritore dell'effetto serra,FISICO & MATEMATICO, non uno qualunque, che dimostro con l'"Eliotermometro" come si comportava come si comportava l'atmosfera,

    ovvero, come il vetro d'una serra, cioe' è trasparente alla radiazione solare emessa dal Sole, ma è opaca a quella termica emessa dalla superfice terrestre.
    Questo gia' di per se' rende bene (a chi capisce..) l'idea sull'equilibrio di queste due forze termiche, azionanti una serie di reazioni SE IN UNO STATO D'EQUILIBRIO SOSTANZIALE

    se, viceversa dalla superfice terrestre, interviene un "forcing", come parecchi sanno vi sia, perche' le attivita' umane sopratutto moderne, sono ben pesanti e presenti in tal scenario, allora è chiaro che quell'equilibrio viene "spostato" e..

    che quindi,la RADIAZIONE TERMICA EMESSA DALLA SUPERF. TERRESTRE AUMENTA,per le ns. emissioni, o i gas se li fuma tutti qualcuno…(puo' essere, non so'..)

    quindi, in buona sostanza, la FISICA DELL'ATMOSFERA ODIERNA PREPOSTA ( E SERIA..) A TAL STUDIO, mantiene alta la guardia sullo studio della composizione dell'atmosfera allo stato attuale, e verifica che è un tantinello inquinata (o no?..) per verificare che quell' equilibrio non divenga INSOSTENIBILE.

    Lo so che è fisica ,ma io ( e moltissimi altri "del mestiere") so di cosa parlo. e PARLO IO. nON PER BOCCA DI PUBBLICAZIONI O LIBRI O QUANT'ALTRO , cmq, possibil. o probabilm. schierato, da una o da un'altra sponda.



  • Forse è sfuggito un particolare , riscaldamento del tutto Naturale non sembrerebbe , l' effetto Antropico anche se in parte c'è e si noterebbe nel sensibile aumento della T. media G. dell'ultimo trentennio ,; dal 1981

    Dal 1951 al 1980 , si era in una fase in cui prevalevano le anomalie termiche negative , -Trentennio del Cooling Trend , ..anni in cui , nel Mediterraneo in estate prevaleva l'Anticiclone delle Azzorre , caldo nella norma e fasi piu fresche .

    Dal 1981 siamo in una fase di Warming trend , - riscaldamento , aumento anche sensibile delle anomalie termiche positive , Trentennio in cui a dominare sono state intense fasi El NINO come nel 1982/1983 e Super El NINO del 1997/1998 ( Oceano Pacifico ) ,
    coadiuvato anche da forti anomalie termiche positive Atlantiche dal 1994 .
    A.M.O. in zona eccezionalmente positiva dal 2003 al 2009 , cui parametro climatico ( A.M.O.+ caldo / positivo anche negli anni '30 -'40 ), incide nell'andamento meteo-climatico Europeo con fasi estive eccezionalm. calde in particolare per l' Europa Meridionale e Mediterraneo , come nell'Estate del 2003 , 2007 , 2009 , e adesso Estate 2012 , in Italia altrettanto calda .

    Per il N.H. Emisfero Boreale , terre emerse , vasti continenti , si è registrato l' aumento della t. media globale piu sensibile dal 1981 al 2003 - dal 2003 t. media stabile .oltre a fattori Naturali c'e ,
    da considerare un'altro Fattore
    il fattore ANTROPICO , che probabilmente ha contribuito , come processo di accelerare il Warming.- riscaldamento. in questi decenni .
    ha un po mischiato le " carte " naturali , …Fattori Naturali ,

    fattore antropico ,..esempio le variazioni microclimatiche locali di origine antropica ,.....come il disboscamento , il cambio uso del suolo , urbanizzazione , creazioni di dighe , bacini artificiali etc. ,..a livello atmosferico hanno poco significato , quelle delle emissioni , Co2 , forse da considerare , poiche come esistono fattori riscaldanti ci sono anche di raffreddanti.

    Da oltre un secolo , nel XIX e XX secolo a prevalere sono stati massimi Solari e bassa attività vulcanica in particolare nel XX secolo , opposto andamento nei precedenti , tra il XVI e XVIII con lunghi minimi Solari ( Minimo di Maunder ) ed intensa attività vulcanica.

    I fattori - meccanismi Naturali , Sole , Oceani , Vulcani , sono i principali drivers del nostro Clima , e determinanti nei cambiamenti climatici .

    Gli Oceani occupano oltre il 70% del ns. Pianeta . La Temperatura Oceanica Totale , ovvio che alla lunga dipenda dall' irraggiamento Solare , e non fasi undecennali , ma periodi piu lunghi , periodi climatici a medio / lungo raggio di qualche secolo , quelli che nelle fasi Interglaciali come questa , hanno contraddistinto le varie P.E.G. e i vari Optimun della durata di qualche secolo .

    Come le eruzioni Vulcaniche vengono solo ad accentuare il ribasso termico ( clima + freddo ) , come avvenuto durante un Trend gia basso , come quello della P.E.G.

    cosi l' EFFETTO ANTROPICO , in particolare per il N.H. Emisfero Boreale , maggior incremento URBANIZZAZIONE e CAMBIO USO del SUOLO etc, durante il XX secolo probabilmente ( ipotesi ) ha contribuito solo ad accentuare il Rialzo termico ( Clima + caldo ) , in un trend gia alto come questo 1981-2012 .

    Dal 1948 ; estremi.
    In Italia , gli anni piu " freddi " , con T. media Annua piu bassa , sono il 1956 e il 1980 , anni in cui gli Indici Climatici Oceanici prevalevano in fase negativa .

    gli anni + caldi sono il 2003 e 2007 , con T. media Annua + alta , anni- in cui gli indici Climatici Oceanici prevalevano in fase eccezionalmente positiva .

    potrei scrivere migliaia di dati statistici a riguardo ,

    es; , tra il XIX e XX secolo la quantita di Co2 non era come adesso , ma dal 1860 al 1882 si è registrato un sensibile warming trend,.. quasi simile all'ultimo trentennio , poi dopo la terribile Eruzione del Vulcano Krakatoa nel maggio del 1883 (in indonesiano Krakatau), che culminò il 27 agosto di quell'anno con la distruzione completa dello stesso ,.. con quella che viene ricordata come la maggiore esplosione mai avvenuta nella storia dell'umanità ,..iniziò dopo un sensibile cooling trend , calo della temp. media dal 1885 al 1916 .Questo provocò un abbassamento medio della temperatura terrestre di 1,2 °C .

    I meccanismi Naturali ( Sole - Oceani -Vulcani ) di variazione Climatica a Medio-Lungo termine ( trend di fondo ) restano cmq. principali Fattori , i quali innescano i Vari G.W. e P.E.G.

    e parlo io ,, non per bocca di " PUBBLICAZIONI O LIBRI O QUANT'ALTRO "

    QUINDI , OLTRE A FATTORI NATURALI ( come ho gia menzionato in precedenti commenti ) C'E anche il FATTORE ANTROPICO CHE HA ULTERIORMENTE contribuito al Rialzo Termico + sensibile , basterebbe osservare i grafici , come ci sia stato nell'ultimo trentennio un netto aumento delle anomalie termiche positive = Impennata della Temperatura Media Globale + marcata per l'Emisfero Boreale ( conseguenza - Ghiacciai Artici ed Alpini in forte riduzione ) Per il N.H. Emisfero Boreale , terre emerse , vasti continenti , si è registrato l' aumento della t. media globale piu sensibile dal 1981 al 2003 - dal 2003 t. media stabile .oltre a fattori Naturali c'e ,
    da considerare un'altro Fattore
    il fattore ANTROPICO , che probabilmente ha contribuito , come processo di accelerare il Warming.- riscaldamento. in questi decenni .
    ha un po mischiato le " carte " naturali , ...Fattori Naturali .
    Come tutti i Climatologi ed Astrofisici , e molti altri Scienziati sanno , ..i FATTORI NATURALI sono determinanti nei cambiamenti climatici a lungo raggio .


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